Le Rubriche di PiacenzaSera.it - Civico 11

Ai candidati la Graffetta sulle “101 cose della cooperazione sociale” foto

La cooperativa Geocart è stata teatro di un incontro a cui hanno preso parte Massimo Trespidi, Sandra Ponzini, Paolo Rizzi, Patrizia Barbieri, Luigi Rabuffi e Stefano Torre e che ha avuto come tema centrale la cooperazione

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In occasione del confronto promosso dal’Aci (Alleanza delle cooperative Italiane con Legacoop e Confcooperative) di Piacenza con i candidati a sindaco in scena presso la sede della coop sociale Geocart, è stata distribuita la Graffetta, il libretto edito e stampato da Officine Gutenberg, con “Le 101 cose che non sai della cooperazione sociale a Piacenza“. 

Condensato in 101 brevi paragrafi il mondo della cooperazione sociale di Piacenza, che attraverso 48 imprese e circa 2mila persone occupate, svolgono una missione sociale insostituibile.

Nella loro articolazione di cooperative di tipo “a” e di tipo “b” erogano servizi per l’infanzia, l’assistenza degli anziani e delle persone disabili e inseriscono nel mondo del lavoro soggetti svataggiati.

Una piccola guida per conoscere meglio un mondo spesso nascosto. Ecco la presentazione in video

 Agli aspiranti primi cittadini di Piacenza è stato anche distribuito un documento redatto dalle centrali cooperative con le richieste della cooperazione sociale (SCARICA QUI)

Al termine del confronto la “Redazione del Civico 11” che su PiacenzaSera.it ha una rubrica fissa, ha posto alcune domande “scomode” ai candidati presenti. Luca Tinelli ha chiesto ai contendenti quale sia la loro professione e quanto sia lo stipendio mensile di ciascuno. Per l’insegnante di filosofia Massimo Trespidi circa 1700 euro, per la maestra elementare Sandra Ponzini poco più di 1300, per il docente universitario Paolo Rizzi 2500 al mese, per l’avvocato libera professionista Patrizia Barbieri dipende da mese a mese (si va da 4-5mila euro lordi a zero, a seconda del lavoro), e circa 1600 euro per Luigi Rabuffi, vicecomandante della Polizia Provinciale.

Sara Zuccone ha chiesto ai candidati se erano studenti disciplinati e amanti dello studio ai tempi della scuola, mentre Andrea Feccia ha chiesto con piglio giornalistico “la cosa migliore e la cosa peggiore fatta dall’amministrazione uscente”. 

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