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Ai Filodrammatici “Lisbeth Gruwez dances Bob Dylan”

Con un appuntamento di teatro danza di livello internazionale al Teatro Comunale Filodrammatici chiude a Piacenza “Tre per Te” 2016/2017. Lo spettacolo, in programma martedì 16 maggio 2017 alle ore 21, è “Lisbeth Gruwez dances Bob Dylan”.

Con un appuntamento di teatro danza di livello internazionale al Teatro Comunale Filodrammatici chiude a Piacenza “Tre per Te” 2016/2017.

Lo spettacolo, in programma martedì 16 maggio alle ore 21, è “Lisbeth Gruwez dances Bob Dylan”. Lisbeth Gruwez, già eccellente danzatrice per Jan Fabre, sarà in scena con il musicista/compositore Maarten Van Cauwenberghe, collaboratore stabile della compagnia belga Voetvolk: lei danza, lui manda le canzoni di Bob Dylan su vinile.

L’appuntamento, inizialmente previsto a dicembre, poi rinviato a maggio, è inserito nel Teatro Danza, curato da Roberto De Lellis e proposto in collaborazione con Ater, della Stagione di Prosa 2016/2017 “Tre per Te” del Teatro Municipale di Piacenza, organizzata da Teatro Gioco Vita, direzione artistica di Diego Maj, con Fondazione Teatri di Piacenza e il sostegno di Fondazione di Piacenza e Vigevano.

Al termine della performance è previsto un incontro con Eleonora Bagarotti, giornalista e critico musicale, che si confronterà con gli artisti sullo spettacolo e in particolare sul loro rapporto con le canzoni di Bob Dylan. Un tema di particolare interesse e attualità anche alla luce del Premio Nobel per la letteratura assegnato al cantautore americano. Modera Roberto De Lellis, che cura il cartellone di teatro danza.

L’iniziativa di approfondimento dopo lo spettacolo è proposta con l’Associazione Amici del Teatro Gioco Vita nell’ambito del programma “InFormazione Teatrale” sostenuto dalla Fondazione di Piacenza e Vigevano. 

Lo spettacolo – Sul suono dei vecchi dischi in vinile di Bob Dylan, di cui Maarten Van Cawenberghe è un grande fan, Lisbeth Gruwez ha costruito un commovente spettacolo sulla grande icona folk. Ne nasce una comunicazione senza parole, un dialogo tra due persone attraverso canzoni degli anni Sessanta e Settanta. Uno spettacolo puro e minimalista, in grado di condurre lo spettatore in quella dimensione in cui la sera si dissolve nella notte, quando la festa finisce e tutti gli ospiti ritornano alle proprie case, mentre una sola persona rimane sola sulla pista da ballo, indisturbata, perduta in un dialogo solitario con la musica.

«Maarten – scrive Lisbeth – era solito suonare le canzoni di Dylan durante il riscaldamento e le prove dei nostri spettacoli. Mentre io odiavo quella musica, lui mi raccontava, con grande pazienza e affetto, molte cose di Dylan, parlandomi di lui e spiegandomi i suoi brani. Per me è stato come una metafora dell’amicizia.

Bob Dylan, il suo lavoro e la sua vita sono stati per me questi luoghi. Oggi, la sua musica e la sua storia mi ispirano e mi sostengono nel mio processo di ricerca. L’assolo “Lisbeth Gruwez dances Bob Dylan” dice tutto: l’amicizia, la lealtà, il trasferimento delle conoscenze. Una sorta di ringraziamento inviato ai miei maestri».

La nuova creazione della coreografa e danzatrice belga, che alla fine dello scorso anno prima di arrivare in Italia è stata in cartellone dal 28 novembre al 3 dicembre al Théâtre de la Bastille di Parigi, ha debuttato nel 2015 ed è stata ospitata da allora in numerosi teatri europei.

Lisbeth Gruwez, figura di spicco della danza contemporanea europea, ha fondato la propria compagnia nel 2007 con il musicista Maarten Van Cauwenberghe, entrambi artisti residenti presso il Troubleyn /Laboratorium di Jan Fabre. Nata dall’esperienza dei grandi nomi della danza belga degli anni Novanta, fra i quali Anne Teresa De Keersmaeker e Wim Vandekeybus, dal 1999 Lisbeth Gruwez è stata una delle danzatrici predilette di Jan Fabre che per lei ha creato nel 2004 il solo “Quando l’uomo principale è una donna”.
 

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