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Asp, fatturato cresce del 38%. “Pareggio vicino, rivedere Irap” foto

Un entusiasmo che si spiega con i dati forniti da Marco Perini, amministratore unico di Asp, insieme alla direttrice Cristiana Bocchi. In Comune, alla presenza del sindaco Paolo Dosi e del presidente della Provincia Francesco Rolleri, sono stati presentati i dati del bilancio di previsione 2017.

Asp Città di Piacenza esce finalmente dalle secche, conquistando un risultato di bilancio che smentisce chi, quando fu decisa la reinternalizzazione del servizio, fece fosche previsioni sul suo futuro. l’assessore al Nuovo Welfare Stefano Cugini usa una metafora calcistica. “E’ come se la Turris avesse vinto contro il Barcellona”. 

Un entusiasmo che si spiega con i dati forniti da Marco Perini, amministratore unico di Asp, insieme alla direttrice Cristiana Bocchi. In Comune, alla presenza del sindaco Paolo Dosi e del presidente della Provincia Francesco Rolleri, sono stati presentati i dati del bilancio di previsione 2017. Nel 2014 i ricavi erano 10 milioni e 500 mila euro, ora si è passati a 14 milioni e 500 mila euro, con un incremento del 38 per cento. Anche il risultato economico della gestione caratteristica di Asp sono in crescita, per il 2017 sono di 401 mila euro.

“Questo incontro serve a mettere in luce gli aspetti positivi – dice il sindaco Paolo Dosi -. L’azione di risanamento è stata possibile grazie a un percorso che ci ha consentito di aiutare persone fragili e meritevoli di particolare attenzione, oltre a migliorare il conto economico di servizi essenziali. Non è facile ottenere la sostenibilità economica di servizi pubblici, in questo caso il percorso virtuoso messo in campo ha dato risultati che meritano di essere sottolineati”. 

“La Provincia di Piacenza – aggiunge Francesco Rolleri – è azionista di minoranza di Asp, noi siamo qui per esprimere la grandissima soddisfazione rispetto agli obiettivi raggiunti. Faccio i complimenti a Cugini per le scelte che ha deciso di portare avanti. Il risultato ottenuto è molto positivo per quest’anno e gli anni a venire”. 

“Il 2014 è l’anno di svolta per Asp, con il Comune che ha deciso di rilanciare l’attività, mentre una soluzione possibile sarebbe potuta essere la sua liquidazione – ricorda Marco Perini, amministratore unico di Asp -. Nel 2014 i ricavi erano 10 milioni e 500 mila euro, ora si è passati a 14 milioni e 500 mila euro, con un incremento del 38 per cento. Anche i ricavi della gestione caratteristica di Asp sono in crescita, per il 2017 sono di 401 mila euro. Il risultato netto è ancora negativo, anche se il disavanzo è in progressiva contrazione (nel 2014 il bilancio preventivo vedeva un negativo pari a 1 milione e 646 mila euro). Per il 2017 il disavanzo è di 187.870, un dato fortemente condizionato dalle imposte Irap e altri oneri fiscali (573.200 di cui Irap 542.700). L’Irap, prima eliminato dalla Regione Emilia Romagna per le Asp nel 2015 ha poi inserito una parziale compensazione attraverso l’aumento delle tariffe sui servizi in accreditamento, con un appesantimento del conto economico di – 405mila euro. Senza questo costo, Asp presenterebbe un bilancio in positivo di 217 mila euro. A noi viene applicata un’aliquota dell’8,5%, mentre quella di soggetti privati e coop sociali è nettamente più bassa, rispettivamente del 3,9 e del 3,2%”. 

Asp fornisce servizi a 516 persone, di cui 132 richiedenti asilo. Il personale è di 235 unità alla fine del 2016. I lavoratori erano 200 alla fine del maggio 2014, poi scesi a 123 unità alla fine sempre del 2014. 

“Questo risultato è frutto di attenzione nella gestione dei costi, alla positiva collaborazione con il Comune che ha creduto e sostenuto il progetto. Non è un colpo di fortuna, non è la provvidenza, o merito di uno solo – sottolinea Perini – Si poggia su 4 pilastri: la storia e il lavoro fatto dal 2009 e 2014; sul futuro, con la capacità di progredire con progetti importanti; sulla professionalità di chi lavora con noi; sulla collaborazione con il Comune. Questo è invito rivolto a chi amministrerà nel futuro. Mi spiacerebbe veder disperso quanto fatto fino ad adesso’. 

“Nel 2017 manterremo le nostre linee strategiche – anticipa la direttrice Cristiana Bocchi – che riguardano il miglioramento della qualità di tutti i servizi, l’efficientamento dell’azienda, il consolidamento dei servizi, l’essere sempre di più riferimento per il Comune e ottenere il riconoscimento dell’opinione pubblica rispetto al nostro lavoro. 

“L”Asp, rispetto alla crisi e alla contrapposizione politica, si è comportata come la Juventus contro il Barcellona. Anzi, come la Turris vincente contro il Barcellona – dice l’assessore Stefano Cugini -. Abbiamo fatto i conti con la testardaggine e la gelosia nei confronti di Asp, molte persone si sono opposte alla uscita dalle difficoltà della società. Per me questo è un pareggio di bilancio, ed è un risultato straordinario se si pensa al punto di partenza. Sono state assunte 112 persone in più, mentre si pensava che ci sarebbero stati dei tagli. Per quanto riguarda l’accoglienza profughi, mi sono rivolto a Asp in un momento in cui potevano pensare diversamente, invece sono la realtà in cui accolgono di più e accolgono meglio. Qui non c’è mafia capitale, ma una gestione buona perché non fa profitto su questo specifico servizio ma sta in equilibrio”.  

“Sul fronte della gestione dell’accoglienza dei profughi – conclude Perini -, questo servizio ha dato contributo positivo, nel 2014 ci è stato chiesto di migliorare conti. È stato un valore aggiunto, grazie all’affiancamento con Ippogrifo, esperta nel settore. Abbiamo incrementato il personale e abbiamo creato efficienza. Questo servizio non ci dà margini, ma ci garantisce efficienza complessiva, ad esempio recuperando appartamenti sfitti che sono di nostra proprietà, per ospitare piccoli nuclei di persone e famiglie. Nelle attività educative previste per questi ragazzi sono stati creati dei gruppi per la piccola manutenzione degli immobili di Asp”.  

 

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