E’ la campagna elettorale che ci meritiamo? IL COMMENTO

Mancano dieci giorni al primo turno delle comunali di Piacenza e - lasciatemelo dire - fino ad ora è stata una campagna elettorale piatta e deludente.

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E’ la campagna elettorale che ci meritiamo? 

Mancano dieci giorni al primo turno delle comunali di Piacenza e – lasciatemelo dire – fino ad ora è stata una campagna elettorale piatta e deludente. 

Poche idee, pochissima politica e tanto marketing. Credo inoltre di aver sviluppato in queste settimane una specie di nausea da social. 

Tutti i candidati che si affannano a postare una foto, un video, una frase, pur di non lasciare alcuno spazio vuoto nella bacheca di Facebook.

Sicuri che l’effetto non sia controproducente?

Non vorrei sembrare irrispettoso, ma i piacentini si meritavano forse qualcosa in più. In queste settimane abbiamo assistito a molta tattica, e a poca strategia di ampio respiro per la nostra città.

Una specie di rincorsa a piazzare questa o quella offerta elettorale, un bonus di quà, uno sportello di là, un piano traffico tutto nuovo o magari l’immancabile assessorato alla sicurezza. 

Dietro a una contrapposizione, che troppo spesso appare di facciata, idee quasi tutte simili. Insomma il trionfo del minimalismo amministrativo.

Non me ne vogliano i candidati e i loro staff, sappiamo bene che si stanno impegnando al massimo. Che il clima di generale discredito della politica non aiuta.

Noi di PiacenzaSera.it abbiamo stanato per primi i contendenti, rivolgendo loro quattro domande che consideriamo cruciali per il futuro di Piacenza.

Le risposte sono online.

I nostri lettori possono farsi un’idea delle proposte degli aspiranti sindaci sul nuovo ospedale, sull’inquinamento atmosferico, sullo sviluppo e la logistica, e sull’accoglienza dei migranti.

Potrei commentare a lungo le posizioni che sono emerse, ma voglio soffermarmi su un solo tema: a mio parere il più importante per la nostra città, la qualità dell’ambiente.

Possibile che nessuno degli aspiranti sindaci riesca a mettere in campo una proposta forte, innovativa, organica, anche a lungo termine, per cambiare una situazione di inquinamento atmosferico non più tollerabile – soprattutto nei mesi invernali – per i nostri polmoni? 

Se fossi candidato, su questo filone – magari connesso allo sviluppo sostenibile – ci avrei costruito non dico un’intera campagna, ma quasi… 

Mi sono convinto però che il basso profilo della campagna elettorale non sia soltanto un problema legato alla qualità del ceto politico, ma dell’intera classe dirigente della nostra città. Nella sua accezione più ampia. 

Servono idee nuove, ma anche uno sprint diverso e una certa dose di irriverenza. Per rompere gli schemi, per provare a cambiare davvero. 

Coraggio, mancano ancora pochi giorni, la speranza è che possa esserci uno scatto nel confronto. Per uscire da un copione ormai ripetitivo, smettere con le schermaglie e tirare fuori finalmente una visione di città. Magari un poco ambiziosa, senza esagerare naturalmente. 

Non mi stancherò mai di dirlo, la democrazia è quanto di più prezioso abbiamo e teniamocela stretta. Ma la democrazia non è mai qualcosa di acquisito. Non può stare ferma, va fatta vivere nella testa delle persone. Va difesa dall’ignoranza e dall’emotività alimentata ad arte.

Va onorata con la partecipazione, in tutte le sue molteplici forme. Per questo l’invito a voi cari lettori di PiacenzaSera.it – nonostante tutto – è quello di andare a votare.  

Mauro Ferri
direttore di PiacenzaSera.it

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