Fusione Caminata, Nibbiano e Pecorara: il 66 per cento dice sì foto

Hanno detto sì alla fusione dei comuni il 66,34 % dei votanti, hanno detto no il 33,66 %. Alta Val Tidone è il nome prescelto per il nuovo comune con il 51,51% delle preferenze

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I RISULTATI – Hanno detto sì alla fusione dei comuni il 66,34 % dei votanti, hanno detto no il 33,66 %. Alta Val Tidone è il nome prescelto per il nuovo comune con il 51,51% delle preferenze.

Questi i risultati resi noti in nottata del referendum che ha coinvolto Caminata, Nibbiano e Pecorara, in provincia di Piacenza.

Riordino istituzionale: nasce il Comune di Alta Val Tidone nel piacentino – La nota stampa

Oltre due terzi della popolazione di Caminata, Nibbiano e Pecorara ha votato a favore della fusione. Quasi 7 milioni di contributi statali e regionali per i prossimi 10 anni

L’assessore Petitti: “Queste aggregazioni favoriscono la creazione di servizi più efficienti e di qualità. Vogliamo proseguire su questa strada”

Bologna – I Comuni di Caminata, Nibbiano e Pecorara in provincia di Piacenza hanno detto sì alla fusione. Nasce così il nuovo Comune unico “Alta Val Tidone” che si estende su una superficie totale di poco più di cento chilometri quadrati e con una popolazione di circa 3.160 abitanti. A favore della fusione si è pronunciato, con il referendum che si è svolto ieri, il 66,34% dei votanti.

“Si tratta di un altro passo concreto nel percorso di riordino istituzionale avviato nella nostra Regione”, commenta l’assessora regionale a Bilancio e riordino istituzionale, Emma Petitti. “Quella approvata nello scorso week end è la decima fusione realizzata in Emilia-Romagna, in totale sono 27 i comuni interessati. I progetti di aggregazione non solo permettono di efficientare ma anche di offrire servizi migliori e garantire maggiore qualità ai cittadini, rendendo in tal modo più competitivi i nostri territori. Non da ultimo sia la Regione che lo Stato mettono in campo contributi importanti per sostenere questi percorsi. Al momento sono in corso diversi studi di fattibilità per nuovi progetti, il nostro intento è proseguire su questa strada”.

Il nuovo Comune di Alta Val Tidone beneficerà di un contributo regionale pari a 107 mila euro l’anno per i primi 10 anni e oltre 584mila euro annui di contributo statale, per un totale complessivo di 6,91 milioni di euro.

Oltre ai contributi diretti sono previsti numerosi altri vantaggi, sia dalla legge regionale che da quella statale. Tra questi, nei primi cinque anni non si applicano i vincoli per le assunzioni di personale a tempo determinato; il nuovo comune può utilizzare i margini di indebitamento consentiti anche a uno solo dei comuni originari, pur nel caso in cui dall’unificazione dei bilanci non risultino spazi di indebitamento. Infine viene data priorità assoluta, e quindi maggiori punteggi, nei programmi e provvedimenti regionali che prevedono contributi a favore degli enti locali nei dieci anni successivi alla fusione.

Le elezioni degli organi del nuovo Comune potranno avvenire solo nella primavera 2018, mentre gli attuali organi dei Comuni decadranno dal 1 gennaio 2018; pertanto i primi mesi del 2018 il Comune nascente da fusione dovrebbe essere retto da un commissario prefettizio. /AA

I RISULTATI DEFINITIVI

Primo quesito (fusione dei Comuni):

votanti 1.350, voti validi 1.337 (schede bianche 9, nulle 4)

887 sì (66,34%), 450 no (33,66%)

Secondo quesito (denominazione nuovo Comune):

votanti 1.345, voti validi 1.027 (schede bianche 262, nulle 56)

Alta Val Tidone voti 529 (51,51%)

Altavaltidone voti 176 (17,14%)

Corte Val Tidone voti 104 (10,13%)

Valtidone Alta voti 78 (7,59%)

Chiusa Val Tidone voti 65 (6,33%)

Penica voti 21 (2,04%)

Penica Val Tidone voti 19 (1,85%)

Monte Aldone voti 12 (1,17%)

Montaldone voti 12 (1,17%)

Rio Molato voti 11 (1,07%)

TUTTI I RISULTATI SUL SITO DELLA PREFETTURA

AFFLUENZA ORE 23 – Arrivano i dati definitivi sui votanti al referendum sulla fusione di Caminata, Nibbiano e Pecorara: alle ore 23, su 2.789 cittadini aventi diritto sono complessivamente 1.350 (il 53,61%) coloro che hanno votato per il primo quesito (fusione dei Comuni) e 1.345 (il 53,37%) quelli che hanno votato il secondo quesito (nome del nuovo Comune).

Di seguito i dati dei votanti suddivisi per Comune: Caminata (238 elettori): 156 votanti (il 65,55%) per entrambi i quesiti. Nibbiano (1.854 elettori): 849 votanti (il 45,79%) per entrambi i quesiti. Pecorara (697 elettori): 345 votanti (il 49,50%) per il primo quesito e 340 votanti (il 48,78%) per il secondo

AFFLUENZA ORE 14 – Alle ore 14, su 2.789 cittadini aventi diritto al voto al referendum consultivo sulla fusione dei Comuni piacentini di Caminata, Nibbiano e Pecorara, sono complessivamente 570 (il 26,23%) coloro che hanno votato per il primo quesito (fusione dei Comuni) e 565 (il 25,99%) quelli che hanno votato il secondo quesito (nome del nuovo Comune).

Di seguito i dati dei votanti suddivisi per Comune: Caminata (238 elettori): 93 votanti (il 39,08%) per entrambi i quesiti. Nibbiano (1.854 elettori): 322 votanti (il 17,37%) per entrambi i quesiti. Pecorara (697 elettori): 155 votanti (il 22,24%) per il primo quesito e 150 votanti (il 21,52%) per il secondo.

Lo scrutinio inizierà subito dopo le 23.

URNE APERTE FINO ALLE 23 – Urne aperte a Caminata, Nibbiano e Pecorara per il referendum consultivo per la fusione dei tre comuni piacentini.

Si vota fino alle ore 23 nei cinque seggi allestiti: a Nibbiano nelle scuole elementari e medie di via Negri, a Trevozzo alla scuola elementare di via Fermi (due sezioni), a Pecorara nell’ex salone parrocchiale di via Vittorio Veneto e a Caminata nella sala consiliare del municipio.

2786 (238 a Caminata, 1.854 a Nibbiano e 697 a Pecorara) i cittadini chiamati alle urne.

COME SI VOTA – A ciascun elettore vengono fornite due schede: una grigia per il quesito n.1 (fusione dei comuni) e una rosa per il quesito n.2 sulla scelta della denominazione del nuovo comune tra una rosa di dieci proposte: Penica, Penica Val Tidone, Alta Val Tidone, Altavaltidone, Corte Val Tidone, Valtidone Alta, Monte Aldone, Montaldone, Rio Molato, Chiusa Val Tidone.

Sulla scheda relativa al quesito n. 1 l’elettore può tracciare un solo segno sulla risposta “si” o sulla risposta “no”, mentre sulla scheda relativa al quesito n. 2 l’elettore può tracciare un solo segno sul nome da attribuire al nuovo comune, scegliendo tra le opzioni, tutte di medesimo valore, riportate nella scheda.

Nel referendum in cui sono previsti due quesiti, come quello in oggetto, è facoltà dell’elettore di votare per uno solo dei quesiti. Le operazioni di spoglio delle schede avverranno subito dopo il termine dell’orario previsto per il voto.

In caso di approvazione il provvedimento darebbe il via alla nuova realtà amministrativa a partire dal primo gennaio 2018. Caminata, Nibbiano e Pecorara sono attigui e si estendono su una superficie complessiva di 100,86 Kmq. Insieme raggiungono una popolazione di circa 3.160 residenti.

Il Comune di nuova istituzione potrebbe contare su un contributo regionale di 107.225 euro all’anno per un decennio. Risorse che si aggiungerebbero ai contributi statali pari a 584.582 euro all’anno sempre per un decennio.

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