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M5s, il programma di Pugni: “Avremo assessorato alla sicurezza”

"Noi siamo qui per cambiare - dice il candidato - non abbiamo condizionamenti di partito, a differenza di altri, non c'è nessun politico di professione, nostro obiettivo è il benessere dei cittadini"

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Andrea Pugni, candidato M5s a sindaco di Piacenza, presenta il programma elettorale in vista delle prossime elezioni.

“Noi siamo qui per cambiare – ha detto in apertura – non abbiamo condizionamenti di partito, a differenza di altri, non c’è nessun politico di professione, nostro obiettivo è il benessere dei cittadini. È questo quello che ci prefiggiamo, cambiare e ottenere la soddisfazione dei cittadini”.

“Puntiamo alla trasparenza, sappiamo che il Comune già lo fa, ma vogliamo mettere a disposizione ancora più documenti. Per noi il sindaco deve essere una persona che prende decisioni nel bene collettivo: non dico che non sia stato fatto con Dosi, ma il sindaco deve essere aggregante è così non è stato. Lo si è visto nella piccola media impresa e nel rapporto con i Comuni della cintura urbana”.

Sette i punti all’interno del programma: sicurezza e lotta al degrado, no al nuovo polo logistico, potenziamento e riqualificazione ospedale attuale, trasparenza assoluta dei conti pubblici, parco della Pertite polmone verde della città, Piacenza capitale della cultura, supporto alle Pmi e artigianato locale: “Alla giunta Dosi è mancata una visione d’insieme, io non voglio slogan, tutti questi punti sono importanti”.

Temi che Pugni poi articola nel dettaglio (il programma completo è consultabile sul sito www.andreapugni.it)

Sicurezza e lotta al degrado: “A noi interessa il rispetto della legalità, che in questa città viene dimenticato. Deve essere garantito. Noi avremo assessorato alla sicurezza e alla lotta al degrado”. Pugni ha poi parlato di un “rafforzamento della polizia municipale, con più pattuglie e più telecamere nelle zone difficili, senza scivolare in uno stato di polizia”. “Vi ricordo anche che da pochi giorni il sindaco ha più poteri, in base al recente decreto, e noi abbiamo intenzione di usarli. Basta a bivacchi nei parchi cittadini, basta accattonaggio e lavoratori abusivi”.

Ambiente: “Stop al consumo di nuovo suolo, andremo a rivedere il Poc (piano operativo comunale) e adotteremo il piano urbanistico di mobilità sostenibile”. Introdurremo – ha aggiunto – il regolamento per la gestione del verde urbano”. Sul Parco della Pertite, “assolutamente a verde pubblico, una battaglia combattura dai nostri consiglieri uscenti”.

Cultura e turismo: “Noi ci lamentiamo sempre, abbiamo delle cose belle e non le facciamo vedere. Però abbiamo anche limiti: manca un brand, un marchio Piacenza. Il marketing territoriale è fatto in maniera sporadica, senza continuità. Il caso del Guercino che citano tutti, mostra come ci siano dei margini per fare qualcosa di buono”. “Creiamo connessione tra chi opera nel settore – la proposta – facciamo rete. Valorizziamo l’esistente e creiamo degli eventi. Il Festival del diritto è promosso da sponsor, è consolidato e va mantenuto anche perché non grava su bilancio comunale”.

Sviluppo economico: “Sfruttare meglio i bandi europei. Le risorse ci sono, sono anche di qualità. Affidandoci alle competenze interne potremmo fare meglio. Piacenza non ha mai brillato per aver saputo cogliere questa opportunità”. “Incentivi alle start up – aggiunge -, microcredito: non sottovalutiamo che grazie agli stipendi dei parlamentari 5 Stelle è riuscito a creare fondi di finanziamento. Proprio di questo parleremo a Piacenza il prossimo 25 maggio in un incontro pubblico”.

Commercio e artigianato: “Vogliamo rivitalizzare il centro storico – afferma Pugni. Quello dei bus navetta è un servizio “monco” a Piacenza, utilizzato solo da chi viene Valtrebbia e Valnure”. “Dobbiamo valorizzare il centro storico come se fosse un salotto, con la lotta all’abusivismo e illegalità e senza dimenticare la pulizia. E’ necessaria inoltre una calendarizzazione degli eventi, la sensazione è che non si sappia fare rete”.

Welfare: “Argomento molto importante e complesso. Siamo andati in visita all’Asp, l’impressione è stata positiva, ha recuperato un deficit molto pesante e può svolgere un ruolo importante”. “Non serve nuovo ospedale, ci impegneremo però a risolvere problemi parcheggi: abbiamo individuato tre aree: ex Acna, il parcheggio dietro le mura dell’ospedale nuovo (da valutare dopo carotaggi), l’area dell’ex arsenale a piazzale Torino”. “Realizzare un nuovo ospedale richiede tempi lunghi, dobbiamo invece valorizzare e potenziare quello attuale. Serve poi un programma culturale per la prevenzione delle malattie”.

Scuola: “Risolvere il problema del mancato rispetto delle norme di sicurezza degli edifici scolastici, gli spazi inoltre sono spesso insufficienti”. Per quanto riguarda gli asili nido “l’idea è di poter aumentare i posti disponibili”.

Urbanistica. “Zero consumo di suolo, siamo contrari a ogni nuova forma di logistica, Piacenza ha già dato”. “Bisogna poi analizzare l’impatto economico sulle casse comunali di alcune decisioni prese dall’amministrazione Dosi, come quella che riguarda Borgo Faxhall”.

Giovani: “Per noi sono importanti, per questo li abbiamo messi in lista e non isolati in una lista bis. Io i giovani a Piacenza non li vedo, vanno valorizzati e coinvolti”. Nel programma anche la ristrutturazione e il potenziamento della rete wifi pubblica.

Sport: “Faremo delle belle cose, per lo stadio sono favorevole alla realizzazione di uno stadio dove è il Galleana. Non ho un progetto, ho sentito il presidente del Piacenza Gatti e credo che il quartiere già riesca ad assorbire un uso di quel tipo”. Sulla piscina il programma prevede di portare a compimento il progetto di un nuovo impanto pubblico, ampliando, se possibile, la dimensione da 33 a 50 metri. “Noi non mettiamo dei no a priori, a parte l’ospedale. Questo è un esempio del declino di Piacenza: non abbiamo infrastrutture sportive moderne’.

Po: “Valorizzare il lungo Po”.

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