Piacenza-Como: finisce l’attesa, ora palla al campo (domenica h18)

Due incroci in campionato dense di polemiche e di recriminazioni dalla sponda lariana che sono arrivate sino all’immediata vigilia dello scontro play-off

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E’ giunta l’ora di Piacenza-Como (domenica 14 maggio, ore 18), prima sfida senza appello tra le due squadre.

Due incroci in campionato densi di polemiche e recriminazioni dalla sponda lariana che sono arrivate sino all’immediata vigilia dello scontro play-off; ora si riparte da zero, con i biancorossi che hanno il doppio vantaggio del fattore campo e del pareggio a disposizione per passare il turno. I lombardi invece arrivano al Garilli forti di cinque risultati utili consecutivi con quattro vittorie.

QUI COMO – Il pareggio interno con la Viterbese, oltre ad interrompere la serie di affermazioni, ha infranto il sogno dei comaschi di agguantare il sesto posto. Tanto turn-over per Fabio Gallo che ha lasciato a riposo i diffidati Zanotti, Nossa, Di Quinzio, Fietta, Chinellato e Antezza oltre all’infortunato Le Noci.

Il tecnico ospite dovrebbe riproporre il classico 3-5-2 anche se non è escluso, a partita in corso, il passaggio al 4-3-1-2; dubbi per Bertani, uscito infortunato al termine del primo tempo di domenica, mentre dovrebbe essere ancora fuori causa Le Noci.

Tanta pretattica per il Como, con due allenamenti a porte chiuse e nessuna indicazione sullo schieramento anti-Piacenza: è ipotizzabile tuttavia Zanotti in porta, linea di difesa a tre con Brignati-Nossa e Fissore, centrocampo con Di Quinzio e Pessina (che al termine del match partirà per i mondiali under 20) interni a fianco del regista arretrato Fietta, Peverelli (o Marconi) a spingere ai lati dietro alla coppia Chinellato-Bertani. Se quest’ultimo non dovesse farcela è pronto Cristiani con maggiori caratteristiche di seconda punta.

Dal lago sono attesi oltre quattro pullman di tifosi organizzati, con una probabile presenza di oltre 1000 tifosi lariani che andrebbero ad abbattere il record stagionale di ospiti ad oggi detenuto da Alessandria e Cremonese con 800.

Gallo ed i suoi giocatori hanno tentato in settimana di abbassare i toni delle polemiche e della tensione da loro stessi innalzati ad arte nell’ultimo periodo: evidentemente il fatto di giocare al Garilli ha imposto loro di evitare di surriscaldare ulteriormente un ambiente ostile e comunque a netta maggioranza piacentina, cercando di riportare su binari più sportivi un botta-risposta che rischia di surriscaldarsi eccessivamente.

QUI PIACENZA – Dopo le fatiche di due giorni contro il Prato la squadra di Franzini ha avuto una intera settimana di tranquillità per preparare la sfida di domenica. Non ci sono squalificati tra i biancorossi, sono da monitorare solo le condizioni di Saber, reduce da alcune giornate di assenza ma tornato ad allenarsi negli ultimi giorni, al contrario di Di Cecco il cui problema muscolare non  è ancora risolto; probabile l’impiego dell’italo-tunisino in mediana, mentre sull’esterno basso di difesa vi è qualche dubbio in virtù dello schieramento tattico degli ospiti che impone una maggiore copertura sugli esterni.

Dopo la parentesi del 3-4-3 di domenica scorsa e la positiva resa del 4-2-3-1 della parte finale della contesa con il Prato, Franzini con tutta probabilità non rischierà affidandosi inizialmente al sicuro 3-5-2.

Essendo tutti a disposizione (ad eccezione di Di Cecco) alcuni dubbi permangono sui ballottaggi, in particolare tra Dossena e Masullo sulla fascia mancina e tra Cazzamalli e Saber a centrocampo. Sicuri Nobile-Romero in avanti, anche se Franchi e Tulissi hanno ottimamente impressionato nell’ultima giornata.

Atteso un buon pubblico al Garilli (circa 3000 persone), in considerazione delle previsioni meteo favorevoli e dell’orario finalmente consono a favorire l’afflusso di spettatori.

Probabili formazioni
Piacenza (3-5-2): Miori, Abbate, Silva, Pergreffi, Sciacca, Matteassi, Taugourdeau, Saber (Cazzamalli), Masullo (Dossena),Romero, Nobile.
Como (3-5-2): Zanotti, Briganti, Nossa, Fissore, Peverelli (Marconi), Pessina, Fietta, Di Quinzio, Sperotto, Bertani (Cristiani), Chinellato.

Giancarlo Tagliaferri

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