Ponzini (Passione Civica) presenta il programma “Noi nati per unire” foto

Dalla sicurezza alla sanità, dalla viabilità alla programmazione territoriale: è stata una Sandra Ponzini a tutto tondo quella che oggi, sabato 20 maggio, al Teatro Serra di palazzo Nasalli Ghizzoni ha presentato il programma di Passione Civica, la lista di centrosinistra in sostegno dell’insegnante candidata alle elezioni dell’11 giugno prossimo come sindaca di Piacenza. 

Comunicato stampa

“Non siamo partiti da uno slogan, da un gruppo precostituito o da un partito. Siamo partiti dalle proposte, dalle idee per risolvere i problemi della città. E abbiamo capito che prima di Trespidi, Rizzi, Barbieri, Pugni o Rabuffi dobbiamo vincere su un altro competitor: la disillusione dei cittadini. Dobbiamo contrastare l’idea che i cittadini di Piacenza non contano più. Passione Civica è nata per unire e con l’obiettivo di migliorare questa città. Insieme. Insieme per Piacenza: ora possiamo dire di avere uno slogan. Anzi, un motto. L’abbiamo scelto insieme”. 

Dalla sicurezza alla sanità, dalla viabilità alla programmazione territoriale: è stata una Sandra Ponzini a tutto tondo quella che oggi, sabato 20 maggio, al Teatro Serra di palazzo Nasalli Ghizzoni ha presentato il programma di Passione Civica, la lista di centrosinistra in sostegno dell’insegnante candidata alle elezioni dell’11 giugno prossimo come sindaca di Piacenza. 

Ponzini ha illustrato i punti chiave del programma: spostamento a nord della bretella autostradale dell’A21 “che passa a 900 metri da piazza Cavalli. Abbiamo gli strumenti urbanistici per farlo”, Case della Salute in ogni quartiere, lotta alla povertà e un nuovo Piano Urbano del Traffico allinsegna della sostenibilità.

Vogliamo unire, mettere insieme le persone per guardare al futuro. Ci crediamo davvero, siamo un bel gruppo – ha detto Ponzini dopo aver ringraziato i presenti -. Non abbiamo gadget da offrire e non vendiamo illusioni. Proponiamo obiettivi concreti che sappiamo di poter raggiungere insieme. Sul nuovo ospedale diciamo una cosa: una buona sanità la fanno le persone. Ci chiediamo che cosa si voglia fare di quello vecchio, e ancor prima vorremmo parlare di quali competenze e specializzazioni vogliamo mettere su questo “piatto” in un contesto di Area Vasta. La proposta, allo stato attuale, ha troppe incognite. Partiamo dalle politiche sanitarie prima che dalle operazioni immobiliari”.

La Ponzini ha anche parlato della sua esperienza in consiglio comunale, da qui è arrivata a parlare del sistema universitario. “Votai contro un emendamento in Consiglio per dare più fondi alle facoltà. Ho votato contro perché credo sia giusto investire nella formazione. Ma sono convinta che sia cruciale, strategico investire sulle persone, sugli studenti con borse di studio e agevolazioni perché i nostri problemi siano anche il diritto allo studio, la dispersione scolastica e le famiglie che fanno fatica ad iscrivere i figli alle università, prima della struttura stessa”. 

“Tra il ’94 e il ’98 è stata data una “vocazione” logistica alla città. Ecc, ora si deve aprire un’altra fase di progettazione territoriale. Aree agricole trasformate in capannoni, abbiamo creato lavoro. Ma che valore abbiamo dato al lavoro? Molto basso. E’ arrivato il momento di decidere insieme come sarà Piacenza tra 20 anni” commenta Ponzini. 

Ponzini ha parlato di tutela degli animali e degli anziani, dell’idea di avere navette gratuite in centro storico “anche di notte” e di sicurezza. 

“Sono iscritta a un gruppo di controllo di vicinato, va bene. Ma iniziamo con il connettere le telecamere del Comune alla Questura, e lavoriamo sul decoro urbano, sull’illuminazione, sulla cura degli spazi comuni. La sicurezza partecipata va bene, i cittadini sono le “antenne” sul territorio ma paghiamo le tasse, e sarebbe giusto avere più pattuglie in città. Insieme possiamo chiedere più sicurezza”. E l’ultimo passaggio sul confronto in piazza Cavalli per i cittadini. “Stiamo facendo tanti confronti con i candidati: andiamo dagli imprenditori  e sono tutti imprenditori, parliamo di cultura e c’è chi dice di destinare il 10% del bilancio alla cultura. Possiamo ritornare all’origine, possiamo confrontarci sulle proposte di fronte ai cittadini e per i cittadini. Noi siamo a disposizione, e ringraziamo Massimo Trespidi che si è detto disponibile. Aspettiamo notizie dagli altri candidati”.  

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