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Pro Piacenza, a Siena ultimo sforzo nella volata play-off

Ultima chiamata per il Pro Piacenza, dopo la bella vittoria contro il Tuttocuoio i rossoneri affrontano la trasferta di Siena con la concreta possibilità di chiudere tra le prime dieci

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Ultima chiamata per il Pro Piacenza: dopo la bella vittoria contro il Tuttocuoio i rossoneri affrontano la trasferta di Siena con la concreta possibilità di chiudere tra le prime dieci.

In caso di esiti alcuni esiti favorevoli dagli altri campi, la squadra di Pea potrebbe terminare però anche all’ottavo posto, evitando cosi al primo turno dei play-off gli spauracchi di Livorno ed Arezzo.

PIU’ FORTE DELLE ASSENZE – Il match contro il Tuttocuoio si presentava impegnativo non tanto per il valore e le motivazioni dell’avversario, tutt’ora in lotta per evitare i play-out o quantomeno il terz’ultimo posto, ma per le gravi assenze sia in difesa che a centrocampo.

Calandra, Belotti, Aspas e Pugliese rappresentano la spina dorsale del Pro Piacenza, ma i sostituti Rossini, Cardin, Manganelli e Girasole non hanno minimamente fatto rimpiangere gli assenti; merito di una squadra che ha saputo aggredire sin dall’inizio sulle fasce il 4-3-3 neroverde trovando l’eurogol di Bazzoffia e l’immediata risposta con Rossini al pareggio del toscano Provenzano.

Nella ripresa l’assedio del Tuttocuoio, passato nel frattempo ad un iper-offensivo 3-3-4, ha prodotto alcune importanti occasioni con Pinzauti, Ferrari e Provenzano senza che gli avanti ospiti trovassero però la giusta misura sotto porta.

Alla fine dunque tre punti fondamentali per il Pro che si avvicina ai play-off, mentre il Tuttocuoio deve battere all’ultima giornata il Renate e sperare che Olbia (gioca ad Arezzo), Carrarese (in casa con Lupa Roma) e Prato (a Piacenza) non vincano; in questo caso i ragazzi di Fiasconi potranno salvarsi, diversamente con tutta probabilità arriveranno terz’ultimi giocando lo spareggio in trasferta con l’obbligo di vittoria.

PRO, LA SITUAZIONE – E’ piuttosto intricata la situazione nell’ultima parte della classifica per i play-off. Viterbese a 53, Lucchese e Pro Piacenza a 51 e Renate a 50, tutte in lizza per gli ultimi tre posti con i laziali già sicuri della casella tra i dieci ma che potrebbero finire in coda al ranking.

I rossoneri sarebbero fuori dai play-off se pareggiano o perdono a Siena ed il Renate vince con il Tuttocuoio, se il Pro perde ed il Renate pareggia allora entrerebbe in gioco la differenza reti, per adesso a favore dei rossoneri che a Siena possono perdere con meno di due gol di scarto.

I ragazzi di Pea possono arrivare anche noni se pareggiano a Siena e la Lucchese perde con la Giana Erminio, o se vincono a Siena e la Lucchese pareggia. In caso di arrivo a pari punti i toscani sono avanti per la classifica avulsa.

Vi è poi lo scenario più intrigante con la Viterbese che pareggia o perde a Como ed il Pro vince a Siena: in questo caso se la Lucchese non vince a Gorgonzola i rossoneri chiuderebbero addirittura all’ottavo posto.

In caso di arrivo a pari punti tra Lucchese, Viterbese e Pro Piacenza, il Pro sarebbe decimo e la Viterbese nona per la classifica negli scontri diretti tra le tre squadre.

SIENA, STAGIONE TRAVAGLIATA – 42 punti e quattordicesimo posto in classifica per i bianconeri, che ancora aritmeticamente non sono salvi anche se la differenza reti su Olbia (+10) e Prato (+16) rende praticamente impossibile un coinvolgimento nella rotta non retrocedere.

Obiettivo comunque non certo soddisfacente per la piazza e per la società, che nonostante il cambio di allenatore tra Colella e Scazzola avvenuto a dicembre non ha centrato il traguardo minimo delle prime dieci posizioni.

Un girone di ritorno in calando per i toscani, con una tifoseria distaccata ed in contestazione con la Presidentessa Anna Durio, ha fruttato solo 19 punti contro i 23 dell’andata: in particolare una striscia negativa di 5 sconfitte nelle ultime sette gare ha fatto precipitare i toscani ai margini dei play-out.

A pesare soprattutto un rendimento interno da zona rossa con ben nove sconfitte ed appena 20 reti segnate in 18 gare (peggio hanno fatto solo Tuttocuoio e Lupa Roma) in parte controbilanciato da un buon cammino lontano dal Franchi con 19 punti e una graduatoria migliore di formazioni in lotta per i play-off come Lucchese, Viterbese e Renate .

Cristiano Scazzola è solito optare per un 4-3-3 con Moschin in porta, linea di difesa a 4 con Panariello-Terigi-D’Ambrosio e Iapichino, centrocampo con Guerri (sabato squalificato) metronomo con Saric e Vassallo ai lati. In avanti accanto a Marotta giostrano Ciurria e Bunino (o Jawo).

Bomber della formazione è Alessandro Marotta con 14 reti, seguito dai compagni di reparto Bunino con 6 centri e Ciurria con 3.

Giancarlo Tagliaferri

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