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Rolleri “Fatte più cose in 2 anni che Trespidi in 5” La replica: “Canto del cigno”

La campagna elettorale che anima il capoluogo ha fatto breccia anche a palazzo Garibaldi, dopo Rolleri ha attaccato frontalmente sia il suo precedessore Trespidi

“In 2 anni abbiamo fatto più cose di quante non ne abbia fatte l’amministrazione Trespidi in 5 anni”. Non usa il fioretto il presidente della Provincia Francesco Rolleri nel difendersi, durante l’approvazione in consiglio del consuntivo 2016, dalle accuse della minoranza.

La campagna elettorale che anima il capoluogo ha fatto breccia anche a palazzo Garibaldi, dopo Rolleri ha attaccato frontalmente sia il suo precedessore Massimo Trespidi, ora candidato alle elezioni comunali insieme (ma su fronti opposti) alla ex collega di giunta Patrizia Barbieri

A stretto giro di posta la replica di Massimo Trespidi: “in 2 anni abbiamo fatto più cose di quante non ne abbia fatte l’amministrazione Trespidi in 5 anni” il candidato Massimo Trespidi risponde: “È il canto del cigno che non si è mai alzato in volo. Chiediamo ai piacentini come si chiama il Presidente della Provincia”.

Dopo il via libera al documento contabile di via Garibaldi, dato ieri dall’assemblea dei sindaci, la palla è passata per l’approvazione finale al consiglio provinciale. 

Ottenere il via libera dai consiglieri di opposizione, mette in guardia Matteo Lunni (La Provincia che Piace) non sarà facile. “La nostra funzione di consiglieri in questa sede è diversa rispetto all’assemblea dei sindaci – dice Lunni – perché non valuta l’aspetto politico e gli assi che orientano il bilancio. Il nostro è un giudizio ben diverso, perché è un giudizio di carattere politico. Ci troviamo in gran parte a raccogliere l’eredità di un bilancio frutto dell’amministrazione precedente. Quello che noi contestiamo sono questi due aspetti: le scelte fatte a conseguenza di questo bilancio. Ci spiace rilevare che interventi per noi prioritari non siano stati messi a bilancio, mentre sono stati favori a qualche amministrazione comunale più in sintonia politica con la Provincia. Nostro voto è assolutamente contrario perché questo bilancio è marchiato da questa impostazione”. Il consigliere Lunni contesta anche la partecipazione della Provincia in Tempi Agenzia così come il piano di alienazione varato in precedenza. “Abbiamo svenduto la caserma di viale Beverora. Questo è un bilancio aleatorio”. 

“La lettura politica di questo punto è curiosa, sminuire a voto tecnico quello espresso dai sindaci della Provincia è singolare – replica il consigliere Massimo Castelli (Piacenza Provincia Unita) -. Mi sembra di capire che Lunni voterà questo bilancio in maniera difforme rispetto al suo sindaco (Borgonovo, che si è astenuto ndr)”. 

“Faccio i complimenti a Silva e Cacciatore per aver scritto una relazione di bilancio di 110 pagine con quello che c’è a disposizione – ironizza Sergio Bursi (La Provincia che Piace) – Mi verrebbe voglia di votarlo solo per quello. Le vendite e le alienazioni, come diceva giustamente Lunni, sono state effettuate tanto per fare cassa alla minima, quindi io credo che sia giusto votare contro”. 

Luca Quintavalla (Piacenza Provincia Unita) risponde a Lunni in merito alla partecipazione di Tempi Agenzia. “Giusto non fare confusione, quanto parliamo di Tempi Agenzia non vanno sovrapposti il livello di pianificazione rispetto a quello di gestione del trasporto pubblico. Tempi Agenzia è una società assolutamente sana, ha un bilancio in attivo di qualche migliaia di euro. Non ha bisogno di aiuti dalla Provincia, anzi per noi è una partecipazione strategica. E’ in corso un dibattito invece di accorpamento tra più agenzie a livello regionale. Noi abbiamo detto di non replicare il modello di Atersir perché per noi non funziona molto bene. Il percorso si è bloccato. C’è una legge nazionale che proporrebbe un accorpamento, ma dobbiamo valutare come fare questo intervento”. 

“Fino a quando non verranno ridotti i tagli dello Stato continueremo a dover attingere all’avanzo. Tutte le Province italiane sono costrette a farlo – interviene il presidente Francesco Rolleri – E’ Roma il luogo dove bisogna andare ad agire, perciò le prossime settimane sono importanti per far sì che i parlamentari ci aiutino a risolvere la situazione. Questa amministrazione ha messo in cantiere investimenti 31 milioni di euro tra il 2015 e il 2016, 17 milioni nel 2015 e 2014 nel 2016. Pur tra difficoltà siamo riusciti a smobilizzare parte del nostro patrimonio e questa è stata un’operazione assolutamente virtuosa, che ci dà la possibilità di realizzare una palestra da 4 milioni di euro (nella caserma Niccolai, ndr) che riuscirà a risolvere un problema storico per le scuole di Piacenza. In questi 2 anni abbiamo fatto di più della Giunta Trespidi in 5″. 

“Nonostante il momento difficile dell’ente, la Provincia ha dato una mano al sistema economico – osserva la vice presidente Patrizia Calza – ed è stata un volano per l’economia, grazie ai cantieri attivati con gli investimenti programmati. Per quanto riguarda gli aiuti ai Comuni “amici”, faccio presente che tra le amministrazioni ad aver visto maggiori interventi figurano: Ferriere, Castellarquato, Cortemaggiore, Lugagnano … territori che non dovrebbero rientrare tra i Comuni a noi politicamente vicini”. 

“Lungi da me l’essere polemico, ma certe sottolineature devo farle – replica Bursi, già assessore provinciale con Patrizia Barbieri e Massimo Trespidi -. Trespidi ha amministrato per i primi due anni praticamente senza risorse, trovandosi a gestire una macchina amministrativa più complessa e più costosa, con competenze maggiori, come ad esempio l’agricoltura, e 350 dipendenti cui pagare stipendi e contributi. Su queste rose ci sono anche delle spine”. 

Il rendiconto finanziario è stato approvato dalla maggioranza. In chiusura il consigliere Lunni ha chiesto massima attenzione per quanto riguarda la crisi aziendale della ditta Malo. la consigliera con delega al Lavoro Annalia Reggiani lo ha rassicurato dicendo che la Provincia partecipa già ai tavoli anticrisi attivati in base alla normativa vigente. 

 

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