PiacenzaSera.it -  Notizie in tempo reale, news a Piacenza, cronaca, politica, economia, sport, cultura, spettacolo, eventi ...

Sicurezza urbana “Più poteri ai sindaci e ruolo chiave delle polizie locali” foto

Nuove norme sulla sicurezza urbana licenziate dal Governo, alla Sala dei Teatini di Piacenza una tavola rotonda organizzata dalla Polizia Municipale per spiegare le novità a disposizione delle amministrazioni locali

Nuove norme sulla sicurezza urbana licenziate dal Governo, alla Sala dei Teatini di Piacenza una tavola rotonda organizzata dalla Polizia Municipale per spiegare le novità a disposizione.

Una giornata di formazione per gli agenti ma anche un convegno per informare sulle novità applicative per le amministrazioni locali.

A illustrare le novità del decreto licenziato dal Governo, il Sottosegretario all’Economia Paola De Micheli: “Questo decreto, fortemente voluto dal Ministro dell’Interno Marco Minniti, comporta un approccio culturale mutato, lo dimostrano i primi articoli della legge dove si parla di sicurezza integrata e del concetto di sicurezza urbana.

Rispetto al passato, pertanto c’è un’idea di sicurezza non solo legata alla repressione, ma anche ad aspetti sociali, alla pianificazione urbanistica, alla prevenzione del degrado nelle città e anche al ruolo del terzo settore. Quindi ci sono nuovi attori in campo per realizzare la sicurezza.

Questo rappresenta un punto avanzato del decreto, quando questa definizione viene calata nelle norme della sicurezza urbana. Viene riconosciuto in questo senso al sindaco una quota di potere maggiore perchè avranno più peso le politiche locali, anche sul decoro urbano. 

La sicurezza si fa tanto sul territorio e attraverso un coordinamento più compiuto tra le diverse forze dell’ordine. Per riuscire a realizzare i contenuti del decreto del Governo, il ruolo delle polizie locali diventa strategico e fondamentale. Servono naturalmente anche strumenti economici adeguati e le risorse umane, ma queste norme offrono più spazio alle autorità locali e questo è un passo in avanti.

Non avremo sindaci ‘sceriffi’, non è per nulla così, anzi al primo cittadino spetta la nuova responsabilità di mettere insieme un sistema locale con il coivolgimento di tutti gli attori. Certo c’è anche la possibilità di emettere più ordinanze, ma questo non è l’elemento centrale della nuova legge”. 

Il Prefetto Anna Palombi ha spiegato che “con le nuove regole si incentiva la collaborazione tra i vari soggetti coinvolti, con il sindaco che può intervenire su determinati episodi di piccola criminalità e agire per la prevenzione attraverso l’informazione alla cittadinanza. La legge ha anche una base legata alla repressione ma non è questo l’aspetto preminente”. 

“La questione profughi e i nuovi arrivi – ha precisato il prefetto – non c’entrano nulla con la sicurezza urbana, le assegnazioni sono dovute ed è un altro problema. Se succede qualcosa in relazione alla presenza dei profughi vanno trattati come tutti gli altri cittadini”.

Il comandante della Polizia Municipale di Piacenza Piero Vergante ha affermato che le operazioni condotte dal corpo negli ultimi mesi hanno conseguito un bilancio “molto positivo”. “Abbiamo eseguito diversi interventi significativi sul territorio, aumentando la collaborazione con le diverse forze di polizia con azioni interforze e qeusta è la carta vincente perchè solo lavorando insieme per la città si riesce a ottenere qualcosa.

L’operazione ‘Scorpione’ continuerà e si va a integrare con nuovi tasselli di intervento, anche perchè non possiamo promuovere interventi a spot ma occorre dare continuità alla presenza sul territorio urbano”.

Rizzi: «Più strumenti contro il degrado e la criminalità: repressione dura e interventi sociali»- NOTA STAMPA – Repressione più dura contro la criminalità ma anche più interventi sociali, pianificazione urbanistica mirata e lotta al degrado.

E’ la ricetta contenuta nelle nuove norme del decreto di Marco Minniti, ministro dell’Interno, illustrate questa mattina alla sala dei Teatini nell’ambito di un convegno formativo organizzato dalla Polizia municipale di Piacenza e coordinato dal comandante Piero Romualdo Vergante, in collaborazione con le polizie locali di Milano e Torino.

Una ricetta che ricalca l’idea di sicurezza urbana che sta portando avanti il candidato sindaco Paolo Rizzi, presente  al convegno che vedeva relatori d’eccezione come il sottosegretario all’Economia Paola De Micheli, il prefetto Anna Palombi, il questore Salvatore Arena, il sindaco uscente Paolo Dosi e il presidente della Provincia Francesco Rolleri.

Più sicurezza, dunque, tramite un’azione repressiva decisa da unire a interventi sociali e urbanistici che abbiano come obiettivo specifico il contrasto al degrado urbano che fa da humus alla delinquenza. «La sicurezza è una priorità assoluta – dice Rizzi, economista e professore alla Cattolica di Piacenza – e il decreto Minniti ci fornisce nuovi strumenti di fondamentale importanza: da un lato più interventi della forze dell’ordine e della polizia municipale, che diventa polizia di comunità ovvero primo e immediato presidio di prossimità, con il sindaco che avrà nuovi poteri contro degrado, spaccio, prostituzione, abusivismo e potrà dare risposte più serie e severe a chi mette in pericolo la qualità della vita dei cittadini; dall’altro – prosegue il candidato Paolo Rizzi – questo decreto ci dà finalmente la possibilità di fare sicurezza integrata, ovvero anche legata ad altri attori sociali del territorio: privato sociale, gruppi di vicinato, singoli cittadini».

Rizzi poi fa riferimento al protocollo Mille Occhi sulla città che fornisce «la possibilità di controllare il territorio con telecamere integrate e scambio dati tra tutte le forze dell’ordine».

Piacenza si-cura, dunque. Rizzi ribadisce lo slogan emblematico con il quale si è presentato alla città come candidato sindaco: «Piacenza si-cura significa lotta durissima alla illegalità; una lotta che sia legata all’attenzione verso il miglioramento delle condizioni urbane di decoro, “relazionalità” e prevenzione con la partecipazione di tutti, dalla polizia locale sino alle nostre famiglie».

Concetti concreti che aprono a una visione più ampia di sicurezza con lo scopo di migliorala – la sicurezza -, di aumentarla, di renderla effettiva. Concetti che ora trovano strumenti reali come la possibilità di una più efficace e stretta collaborazione tra questore e sindaco, il quale avrà maggiori poteri.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di PiacenzaSera.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.