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Trespidi: “Occorre cambiare metodo: mi circonderò di persone capaci e faremo squadra”

"La città ha bisogno di una guida sicura capace di un percorso di crescita ma, per questo, occorre cambiare il metodo di lavoro"

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Comunicato stampa

“Mi sono candidato perché la città ha bisogno di una guida sicura capace di un percorso di crescita ma, per questo, occorre cambiare il metodo di lavoro”.

Ha usato queste parole il candidato Massimo Trespidi nel confronto organizzato dall’associazione Vespero, l’altra sera in Sant’Ilario.

“Mi circonderò di persone più brave di me e faremo squadra. Il mio metodo è semplice: ascoltare, incontrare la gente, progettare e decidere insieme la nuova strada che percorrerà la nostra città. Dobbiamo aiutarci ad ascoltare. Sono pronto ad amministrare Piacenza con tutto me stesso, anche per la preparazione che portò con me. Attraverso quell’amicizia civica tra le persone che deve portare ad una nuova stagione di governo per la città”.

Tra i temi affrontati nel corso della serata bilancio previsionale, spesa pubblica e urbanistica. “Il pareggio di bilancio presentato dall’attuale amministrazione è solo formale – ha detto Trespidi – la realtà è che ci sono sbilanci importanti, il Comune ha forti problemi che verranno a galla dopo le elezioni. Il reperimento di nuove risorse passa attraverso le alienazioni, per questo mi circonderò di un gruppo di professionisti capaci di fare le corrette valutazioni”.

Per quanto riguarda lo stop al consumo di suolo “Siamo favorevoli ad una moratoria che riguarda la nuova cementificazione, perché occorre una politica di progettazione avveduta per capire cosa è davvero importante per la città. Riporteremo il Psc in consiglio comunale subito dopo le elezioni per la fase delle osservazioni. Il Comune deve svolgere un ruolo di indirizzo e di vigilanza di quei processi importanti per la pubblica amministrazione”.

NUOVO OSPEDALE: “OGGI LA PRIORITÀ È IL PARCHEGGIO” – La nota stampa – “L’incontro con i primari dell’ospedale di Piacenza ci ha consentito di avere un quadro preciso da parte di chi opera nel settore” cosi Massimo Trespidi al termine dell’incontro organizzato dall’Asl con i primari piacentini.

“La panoramica che ci avete fatto – ha detto rivolgendosi ai medici – è un prezioso elemento di informazione per affrontare il tema del nuovo ospedale dal verso giusto. Il tema, fin dall’inizio, è stato letto da una prospettiva errata. La domanda esatta è: perché fare il nuovo ospedale, non dove collocarlo. Se la domanda è questa andiamo nella direzione giusta”.

“Se diventassi sindaco dei prossimi dieci anni, mi preoccuperei del parcheggio a servizio dell’ospedale attuale. Questo, ora, è il vero problema se vogliamo fare della concretezza amministrativa. L’ospedale di via Taverna ha creato un indotto economico su cui il sindaco deve riflettere e porre una soluzione. E anche cosa si intende fare di quest’area. Se oggi occorrono 250 milioni di euro per il nuovo ospedale, fra dieci anni questo soldi non saranno più sufficienti. Per questo occorre cominciare a vincolare i costi di costruzione”.

“È necessario un tavolo di confronto tra Comune e Regione per sapere dove e come costruire il nuovo ospedale e cosa fare del vecchio. Fondamentale la questione del parcheggio. Nei prossimi giorni presenteremo un progetto proprio in merito a una nuova area a parcheggio fruibile sia per i dipendenti sia per i familiari dei pazienti”.

“UN BAR PER GLI STUDENTI ALLA BIBLIOTECA PASSERINI LANDI” – La nota stampa – “Vogliamo farci carico pienamente del problema del futuro sapendo che si impara meglio in spazi che, oltre ad essere puliti e caldi, sono anche belli e costruiti intenzionalmente per favorire il lavoro di chi studia”.

“Per questo – sostiene Trespidi – nel nostro programma abbiamo inserito il potenziamento degli spazi studio della biblioteca comunale Passerini Landi, della rete wi fi per le connessioni, l’incremento della sicurezza attraverso vigilanza privata e associazioni di volontari. Ma anche l’apertura serale della biblioteca e la creazione di un bar interno fruibile dagli studenti piacentini che considerano la Passerini Landi non solo un luogo di studio, ma anche di aggregazione giovanile”.

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