Trespidi sfida Barbieri e il centrodestra “Sicuro del ballottaggio”

 Massimo Trespidi, candidato indipendente a sindaco di Piacenza, sfida il centrodestra e la sua rappresentante Patrizia Barbieri, presentando sul filo di lana della normativa l'esito di un sondaggio elettorale, commissionato a alla società Twig all'inizio di maggio. 

Più informazioni su

“Sono sicuro di andare al ballottaggio”. Massimo Trespidi, candidato indipendente a sindaco di Piacenza, sfida il centrodestra e la sua rappresentante Patrizia Barbieri, presentando sul filo di lana della normativa l’esito di un sondaggio elettorale, commissionato a alla società Twig all’inizio di maggio. 

Sono state interpellate, attraverso interviste telefoniche e interviste on line, 607 persone. Agli intervistati sono stati posti diversi quesiti, relativi alla qualità della vita della città e alla notorietà dei candidati. Il primo, con l’82,3%, è risultato essere Massimo Trespidi, seguito da Patrizia Barbieri (59%), Paolo Rizzi (57.6%), Luigi Rabuffi (42,2%), Sandra Ponzini (28%), Andrea Pugni (25%) chiude Emanuele Solari (20,7%). Solari rientra nel sondaggio perché non era ancora stato escluso dai candidati, manca invece Stefano Torre perché non si era ancora presentato. 

Riguardo alle intenzioni di voto, Paolo Rizzi è al primo posto con una percentuale del 33-37%, seguito da Massimo Trespidi (21-25%), Patrizia Barbieri (19-23%), Andrea Pugni (9-12%), Luigi Rabuffi (7-10%), Sandra Ponzini (1-2%), Emanuele Solari (0-1%). La quota degli indecisi è del 13,1%. 

Si passa poi alle ipotesi di ballottaggio.

Paolo Rizzi e Massimo Trespidi: il primo vede una forbice compresa tra il 50 e il 54% mentre il secondo è tra il 46 e il 50%. Gli indecisi sono al 14.7%.

La seconda ipotesi vede contrapposti Paolo Rizzi e Patrizia Barbieri. Il primo raggiungerebbe un consenso compreso tra il 52 e il 56%, la seconda invece avrebbe un consenso compreso tra il 44 e il 48%. La quota degli indecisi è del 15%. 

La terza ipotesi vede schierati Paolo Rizzi e Andrea Pugni. Qui la forbice si allarga ulteriormente. Paolo Rizzi è dato tra il 61 e il 65%, mentre Stefano Pugni raggiungerebbe il 35-39%. Gli indecisi aumentano, e raggiungono quota 18%. 

“Piacenza è una città distaccata rispetto a queste elezioni – dice il direttore della ricerca Aldo Cristadoro -, c’è un clima di distacco, forse dovuto anche dal fatto che il sindaco uscente non si è ricandidato. Andrà al ballottaggio chi riuscirà a superare questo clima e a mobilitare il consenso. E le persone si convincono sulla persona, più che sui temi”. 

Il consenso attribuito al M5s è molto più basso, circa la metà, di quello attribuito a livello nazionale. “Un conto – dice Cristadoro – è il livello nazionale, un conto è quello locale. Se a livello locale c’è una debolezza dei partiti, il M5s riesce sempre ad approfittarne. A Roma, vista la situazione, avrebbe vinto chiunque. A Torino il M5s ha approfittato della debolezza del centrodestra e del fatto che Piero Fassino forse non era riuscito a creare il consenso atteso. A Milano invece, davanti a due candidati forti, è sparito”. Una situazione simile, quella milanese, a Piacenza, dove tra l’altro è presente Luigi Rabuffi che, dice il ricercatore Twig, fa un buon risultato. 

“Questo sondaggio – dice Massimo Trespidi – ridefinisce quello che è il voto utile per cambiare il volto di questa città e a mandare a casa la sinistra. La mia persona riesce a raccogliere un consenso maggiore di tutta la coalizione del centrodestra. Il merito non è il mio, ma delle 64 persone straordinarie candidate nelle nostre liste e dei tanti volontari che sono impegnati nella campagna elettorale, e merito dell’affetto dei piacentini che incontriamo nelle strade”. 

“I piacentini possono scegliere quale sindaco vogliono: preparato o impreparato, libero o condizionato dai partiti. Il voto utile è quello utile per Piacenza, non per i giochi dei partiti. Io resto fedele a un solo partito, ed è Piacenza”. 

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di PiacenzaSera.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.