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Vicenda Indacoo, presidio in Prefettura: “Dalla politica nessuna risposta”

Verrà consegnata al Prefetto una documentazione sulla vertenza in atto che riguarda la situazione in cui si trovano Soci ed Assegnatari della Cooperativa Indacoo

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La Federconsumatori ed il Sunia, con il Comitato a difesa dei Soci della Cooperativa Indacoo e il supporto della Camera del Lavoro di Piacenza, hanno indetto un presidio davanti alla Prefettura di Piacenza per il pomeriggio di giovedì alle ore 17.

Nell’occasione una delegazione delle Associazioni verrà ricevuta dal Prefetto, al quale verrà consegnata una documentazione sulla vertenza in atto che riguarda la situazione in cui si trovano Soci ed Assegnatari della Cooperativa Indacoo.

“Sono interessate – spiegano i promotori dell’iniziativa in una nota – circa 180 famiglie assegnatarie di un alloggio, di cui 153 in proprietà “indivisa” (modalità che nell’arco degli anni ha permesso a tanti di accedere ad una abitazione senza l’accollo di un mutuo), e circa 150 soci prestatori che con il loro prestito sociale hanno finanziato le attività della cooperativa Indacoo, prestito che ammonta a circa 2 milioni e 800 mila euro”.

“Gli assegnatari, ad oggi, non hanno la certezza del loro futuro abitativo, mentre i prestatori vedono sfumare i loro risparmi di una vita investiti direttamente in lavoro (la cooperativa infatti costruiva le case per i propri soci). e circa 80 lavoratori hanno perso il posto di lavoro”.

“A parte l’evidenza di una mancanza di capacità dei dirigenti – proseguono -, questa situazione dovrebbe costituire un punto importante dell’agenda della politica. Ma dalla politica, finora, abbiamo ricevuto solo attestati di solidarietà ma nessun atto concreto. Abbiamo di recente chiesto, con il supporto di Federconsumatori e Sunia di Piacenza un impegno dell’Amministrazione comunale, così come avevamo fatto incontri con alcuni parlamentari piacentini, finora, senza alcun risultato”.

“Dopo la Manifestazione regionale del 20 aprile con tutte le cooperative in crisi della nostra regione, sembra che qualcosa si stia muovendo e vorremmo credere davvero che alle parole dei vertici di Lega Coop e dei capigruppo di maggioranza del Consiglio regionale seguissero fatti concreti, a partire dall’impegno a fare pressione al Governo con lo scopo di istituire un Fondo di Garanzia a tutela dei sottoscrittori presenti e futuri”.

“Il nostro prestito sociale – aggiungono ancora – non ha alcuna tutela (a differenza da quello delle banche dove lo Stato è intervenuto) e, quindi, anche per noi si dovrebbe agire dall’alto e non lasciare solo all’impegno dei Comitati e delle Associazioni di tutela la ricerca delle soluzioni che, come abbiamo detto, per ora, non hanno visto alcun impegno risolutivo da parte del mondo cooperativo e governativo a tutti i livelli”.

“A tale riguardo – concludono – auspichiamo che anche il Tribunale e gli stessi Commissari del concordato, oltre al compito di vigilanza, svolgano un ruolo attivo a difesa dei cittadini coinvolti in questa situazione”.

Dopo il Presidio davanti alla Prefettura di Piacenza il 4 maggio il 18 maggio il passo successivo sarà la protesta a Roma davanti al Parlamento.

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