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Volata quinto posto, per il Piace sfida piena di insidie con il Prato

Sono tante le combinazioni possibili, con i biancorossi che potrebbero mantenere la posizione attuale (sesto posto) o addirittura peggiorarla finendo dietro al Como e giocando cosi in trasferta il primo turno dei play-off

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Volata per il quinto posto per il Piacenza: è corsa a tre con Giana Erminio e Como per accaparrarsi la posizione dietro le big Alessandria, Cremonese, Livorno ed Arezzo ed incrociare presumibilmente una tra Lucchese, Viterbese.

Sono tante le combinazioni possibili, con i biancorossi che potrebbero mantenere la posizione attuale (sesto posto) o addirittura peggiorarla finendo dietro al Como e giocando cosi in trasferta il primo turno dei play-off.

PONTEDERA, PUNTO PREZIOSO E RAMMARICO – La trasferta toscana si presentava densa di insidie con i padroni di casa alla ricerca dell’ultimo passo verso la salvezza diretta e i piacentini in piena emergenza viste le contemporanee assenze di Taugourdeau, Pergreffi, Di Cecco e Saber; ne è uscito un match in cui gli ospiti, disposti con il 3-5-2 ma con Franchi molto avanzato sull’out di destra, hanno inizialmente fatto la partita mentre i granata di Indiani si sono limitati a rapide folate offensive sfruttando la rapidità di Santini (unica punta) e gli inserimenti dei temibili Kabashi e Della Latta.

 Il vantaggio provvisorio di Dossena (alla prima rete in biancorosso) e la solita giornata di grazia di Nobile (imprendibile in velocità e con palla al piede), potevano lasciare presagire a un Piacenza capace di difendere per l’ennesima volta il vantaggio in termini di reti, ma troppo forte è stata la voglia di far punti dei locali che con Kabashi prima hanno ottenuto la rete del pareggio e con Santini hanno spaventato la difesa emiliana con una incursione terminata con una dubbia azione forse fallosa dell’esordiente estremo difensore Lanzano.

Alla fine dunque un pareggio che va benissimo al Pontedera, che corona un grandissimo girone di ritorno caratterizzato da sole quattro sconfitte, e rimanda ai biancorossi all’ultimo turno per conoscere il proprio piazzamento finale.

POSSIBILI COMBINAZIONI – Sono due gli incontri che il Piacenza dovrà monitorare nel prossimo turno, Giana-Lucchese e Como-Viterbese, per una classifica che ad oggi recita Giana a 60 e Piacenza-Como 58.

Se i biancorossi battono il Prato sono sicuramente sesti e, nel caso in cui la Giana perda in casa con la Lucchese, finirebbero addirittura al quinto posto incrociando una tra Lucchese e Viterbese; se il match del Garilli dovesse invece finire in parità ed il Como dovesse battere la Viterbese allora i ragazzi di Franzini finirebbero settimi ed andrebbero ad incrociare proprio i lariani fuori casa nel primo turno dei play-off.

Questo a meno che la Giana Erminio perda con la Lucchese, portando i brianzoli al sesto posto per la classifica avulsa che avvantaggerebbe il Como al quinto posto e comporterebbe la sfida agli spareggi tra Giana e Piacenza con gli emiliani a sfavore di campo.

Vi è poi lo scenario dell’arrivo a pari punti (61) a tre, con Giana e Piacenza avvantaggiati sul Como e i biancorossi che andrebbero ad ospitare la squadra di Gallo nella sfida secca di post-season, mentre per la squadra di Albè è sufficiente un pareggio per confermare la sesta posizione in graduatoria.

PRATO, VITTORIA PER LA SALVEZZA – Ottimo girone di ritorno per la squadra di Monaco capace di realizzare ben 27 punti contro i 12 dell’andata con appena 7 sconfitte contro le 13 della parte ascendente della stagione, con un rendimento simile a formazioni del calibro di Viterbese, Lucchese, Renate ed Alessandria.

L’ex tecnico del Piacenza, subentrato a novembre dopo la gestione di Acori e Malotti,  è stato capace di risollevare le sorti di una formazione che nelle prime 22 giornate aveva vinto solo tre volte. Merito della crescita di alcuni uomini come Moncini (11 reti) e Tomi (difensore goleador con 4 e giustiziere di Piacenza ed Alessandria) e dell’esterno offensivo Di Molfetta, a lungo corteggiato da Gatti nel mercato di gennaio.

Monaco schiera il suo marchio di fabbrica caratterizzato dal 4-2-3-1 con Layeni in porta (unico reduce dello spareggio del 2012 che condannò il Piacenza alla retrocessione), difesa a quattro con Catacchini, Marzorati, Martinelli e Tomi, cerniera di centrocampo con Gargiulo e Checchin, trio di trequartisti con Di Molfetta a sinistra e Piscitella a destra con Romano dietro all’unico attaccante Moncini; molto evidente la differenza di risultati tra le partite giocate al Lungo Bisenzio e quelle in trasfert,a con appena tre vittorie lontano da casa, 36 reti subite (peggio ha fatto solo la Racing) ed appena 11 marcature in 18 incontri (solo davanti alla Lupa Roma).

A 90 minuti dal termine la situazione per l’ultimo posto utile per la salvezza (escludiamo il Siena in quanto ha un vantaggio abissale nella differenza reti) vede Prato e Olbia a 39, Carrarese a 38 e Tuttocuoio a 38.

La squadra di Monaco vincendo al Garilli si garantirebbe la matematica salvezza essendo in vantaggio nei confronti dell’Olbia per gli scontri diretti, mentre in caso di pareggio dovrebbe sperare nella mancata vittoria del trio Olbia-Carrarese e Tuttocuoio per non andare ai play-out.

Più complicata la situazione in caso di sconfitta al Garilli: in quel caso servirebbe la sconfitta dell’Olbia e un ko (o un pari) di Carrarese e Tuttocuoio. I pratesi sono infatti in vantaggio negli scontri diretti contro tutte le inseguitrici.

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