“Alla Pertite il nuovo ospedale?” Coro di no dei candidati foto

Ultimi confronti pubblici dei candidati a sindaco di Piacenza, in vista del voto di domenica. Nella cornice dei giardini di via Serravalle Libarna all'Infrangibile, il comitato Amici della Pertite ha "interrogato" i contendenti

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Ultimi confronti pubblici dei candidati a sindaco di Piacenza, in vista del voto di domenica. Nella cornice dei giardini di via Serravalle Libarna all’Infrangibile, il comitato Amici della Pertite ha “interrogato” i contendenti sulle prospettive del parco, incrociando il tema con quello della realizzazione del nuovo ospedale cittadino. E non è mancato qualche passaggio polemico. 

Anche se oggi esiste una soluzione privilegiata dall’amministrazione uscente per la collocazione della nuova struttura sanitaria, l’area della caserma Lusignani, non è mistero che anche l’ipotesi ex Pertite sia stata avanzata nel corso del confronto nei mesi passati. 

Ma tutti i candidati si sono schierati contro questa possibilità, e per mantenere il parco all’interno della Pertite.

Patrizia Barbieri (centrodestra): “Garantisco l’impegno perché siano i piacentini a scegliere la localizzazione del nuovo ospedale, così come è stato per il parco della Pertite. Serve coerenza nelle posizioni: il discorso della sanità va affrontato in maniera organica e ragionando sulla base della rete territoriale. Se ci sono finanziamenti per fare il nuovo ospedale bene, anche se oggi non li abbiamo ancora visti, ma prima occorre chiarire anche cosa si farà dell’attuale sede del nosocomio. Diciamo no con determinazione a qualsiasi ipotesi di speculazioni immobiliari”.

Sandra Ponzini (Passione Civica) “Sono sempre stata a favore della Pertite a parco fin dall’inizio del suo percorso. Guardando invece al progetto del nuovo ospedale nell’area della caserma Lusignani, all’interno di quella superficie la struttura non ci sta e quindi c’è forte preoccupazione rispetto alla sua localizzazione. Io credo che occorra partire dalle esigenze dei piacentini e dai bisogni sanitari prima di parlare di un nuovo ospedale. Perchè penso che la salute si costruisca con le cure di prossimità e non con le operazioni immobiliari”.

Paolo Rizzi (centrosinistra) “Siamo a favore del parco della Pertite e anche del nuovo ospedale. Siamo stati i primi a dire sì e ad oggi la localizzazione della Lusignani è la migliore e anche adattabile. Siamo stati i primi a dire sì al nuovo ospedale perché ce lo chiedono i medici e l’azienda sanitaria, adesso c’è la soluzione Lusignani e si farà un progetto di massima relativo a quella superficie. Se non andrà bene si troverà una nuova area, che non sarà la Pertite. I tempi per la bonifica della Pertite sono di almeno un anno, poi c’è il tema del trasferimento della pista carri, e il terzo tema riguarda la sostenibilità della gestione del parco perché 270mila metri quadrati sono tanti. Non ci interessa il passato, nel nostro programma abbiamo scritto chiaramente che siamo per il parco”. 

Luigi Rabuffi (Piacenza in Comune): “Su questi temi non possiamo più prenderci in giro. Nelle ultime sedute del consiglio comunale si è prodotto un impegno con un voto, ma quale validità può avere? Me lo chiedo da cittadino. Il parco della Pertite e la sua riserva di verde sono già un presidio naturale e sanitario, quindi non può ospitare in nessun modo il nuovo ospedale. Se il prossimo consiglio comunale decidesse che non ci può essere il parco alla Pertite, e se io fossi il sindaco, non esiterei a dimettermi. Penso anche che l’ospedale alla Lusignani non si possa fare. Serve più partecipazione in tutte le scelte future”.

Massimo Trespidi (civico): “Alla Pertite si fa il parco e io l’ho detto per primo l’8 aprile, prima della scelta del Consiglio comunale. Faccio notare che la maggioranza allora si spaccò. Noi abbiamo scritto nel nostro programma che presidieremo il percorso di trasformazione del parco perché non ci fidiamo. Lo ha sostenuto anche il direttore generale dell’Ausl che la Pertite sarebbe la soluzione preferibile per il nuovo ospedale e credo che vi siano ambienti politici e di potere che vogliano realizzarlo lì, e che la soluzione della Lusignani sia un diversivo. L’ospedale alla Pertite impedirebbe il parco, per questo bisogna sventare questo tentativo, così come la ventata edificatoria da parte di qualche esponente politico piacentino in trasferta a Roma. Ogni opinione è legittima, ma noi siamo contrari. Le aree a parco come la Galleana e il Daturi vanno gestite meglio”.

In rappresentanza del candidato Andrea Pugni ha preso la parola Sergio Dagnino (Movimento5Stelle): “Ho seguito la vicenda della Pertite da semplice cittadino e lo scontro all’interno della maggioranza: il tema del contendere era la classificazione urbanistica dell’area in questione, tra verde pubblico e verde attrezzato. Se ci sono dei problemi per la realizzazione del parco, il compito delle nuova amministrazione sarà quello di risolverli. Le risorse si troveranno, basti pensare ai soldi investiti in Borgo Faxhall. I nostri consiglieri hanno fatto partire per primi la modifica del piano della Pertite e non c’è nessun dubbio sulla nostra volontà di realizzare il parco. Oggi abbiamo appreso che si farà un nuovo stadio, con una scelta presa da quattro persone, ma noi siamo per la partecipazione”.

Stefano Torre (Lista Torre): “La vicenda della Pertite è quella che mi ha indignato di più nel passato e che mi ha invogliato a mettere in piedi questa campagna elettorale così particolare. Su questa vicenda ci hanno preso in giro fin dall’inizio, sul progetto della Pertite a parco bisognerebbe introdurre il reato di menzogna elettorale. Rircordiamocelo quando andremo a votare, io voglio un parco pubblico”.

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