Assemblea Confapi, Barbieri e Rizzi a confronto su sviluppo e impresa foto

Quest’anno la novità è rappresentata dalla presenza dei due candidati alla carica di sindaco di Piacenza Patrizia Barbieri e Paolo Rizzi che il prossimo 25 giugno si sfideranno al ballottaggio

Più informazioni su

Al Salone Monumentale di Palazzo Gotico è iniziata la tredicesima Assemblea Generale di Confapindustria Piacenza.

Quest’anno la novità è rappresentata dalla presenza dei due candidati alla carica di sindaco di Piacenza Patrizia Barbieri e Paolo Rizzi che il prossimo 25 giugno si sfideranno al ballottaggio, protagonisti di un faccia a faccia sui temi legati allo sviluppo della città e al sostegno all’imprenditoria e dell’industria Piacentina.

Il dibattito, ispirato dalle stesse richieste di Confapindustria, è stato coordinato dal giornalista di Telelibertà Michele Rancati. 
 
Come conciliare sviluppo del manifatturiero con la tutela dell’ambiente? 

Patrizia Barbieri: condivido il principio di consumo zero di suolo, occorre puntare sulla rigenerazione di edifici e capannoni dismessi e metterli sul mercato per le imprese. Per quanto riguarda la logistica, rendere davvero efficiente lo scalo, e che questa opera non vada solo a vantaggio della Svizzera (la multinazionale Hupac SA, multinazionale svizzera leader nel settore dell’intermodalitá ferroviaria), ma serva davvero a far diminuire il traffico su gomma. Va inoltre agevolato l’ottenimento delle certificazioni ambientali.
 
Paolo Rizzi: Lo sviluppo sostenibile mette insieme economia, società, ambiente. Le due principali fonti di inquinamento sono il traffico e il riscaldamento. Il primo va ridotto: meno auto in centro, nelle nostre piazze, e più biciclette. Sul fronte del riscaldamento, la risposta sta nella diffusione del teleriscaldamento. Anche noi diciamo no al consumo di suolo, per il residenziale e commerciale. Siamo invece favorevoli all’arrivo di nuove imprese innovative. Questo è un tema importante: ogni anno muoiono a Piacenza 100-200 imprese. Realtà come l’Urban Hub e l’incubatore di idee aiuta invece nuove imprese di giovani. 

Replica di Barbieri: il teleriscaldamento però non mi sembra un’operazione riuscita dal punto di vista ambientale, visto che in conferenza dei servizi è stato approvato il conferimento di rifiuti speciali nell’inceneritore. Noi non parliamo solo di temi astratti. 

Replica di Rizzi: realtà come l’Urban Hub hanno facilitato il nascere di 36 nuove imprese, non mi sembrano temi astratti, così come il consorzio Musp Sul fronte dell’inceneritore le affermazioni non sono corrette: il conferimento di rifiuti speciali si avrà solo quando termineranno i rifiuti urbani. Ma non è così, perché con la ripresa economica questi sono in crescita. 

Le tasse locali pesano su cittadini e imprese, come conciliare questo con l’esigenza del Comune di avere risorse a disposizione per investimenti?

Rizzi: Sul fronte della Tari abbiamo un progetto chiaro, ossia l’introduzione della tariffazione puntuale. E’ il criterio più equo. Abbiamo inoltre indiduato una figura professionale che si occuperà della spending review della macchina comunale, per garantire ogni risparmio possibile. Dobbiamo inoltre attrarre risorse e investimenti, come è accaduto con il bando periferie, partecipando a bandi europei e regionali. 

Barbieri: Intanto ci troviamo gli aumenti Irpef e l’introduzione della tassa di soggiorno come regalo della giunta precente. Giusto Tari equa e puntale, ma ci differenzieremo però nel rapporto con Iren. Non detterà più le regole di tutto. 

Replica Rizzi: tassa di soggiorno serve per finanziare attività culturali, Piacenza ha potenzialità come abbiamo visto con la mostra del Guercino. 

Replica Barbieri: Mostra dedicata al Guercino non è frutto di sforzi del Comune. Gli operatori turistici vanno sostenuti

La parola adesso passa ai diretti candidati, che “interrogano” il proprio avversario. Barbieri incalza nuovamente Rizzi su inceneritore e rifiuti speciali. 

Risponde Rizzi: Non ha letto bene gli atti. E’ previsto che entro il 2017 venga controllato se i rifiuti urbani conferiti si azzerano, ma non sarà così. Quindi non saranno conferiti rifiuti speciali e non avremo questo rischio a Piacenza. 

Replica Barbieri: evidentemente ci hanno dato due bozze diverse. Anche sul teleriscaldamento ho diverse perplessità. 

Paolo Rizzi invece cerca di stanare Barbieri in merito alla questione nuovo ospedale. “Nei dibattiti hai oscillato tra il sì e il no” ha detto Rizzi. 

Barbieri: mia posizione sempre chiara. Dico no a speculazione immobiliare, se l’operazione deve essere questa. Se invece il tema è sanitario e mirato a dare migliori servizi ai cittadini io dico sì al nuovo ospedale. 

Replica Rizzi: però esponenti dei partiti che ti sostengono e candidati del tuo schieramento hanno detto tutt’altro. Cercate di mettervi d’accordo. Si parla della rivalità con Parma, se non cogliamo questa opportunità rischiamo di farci togliere anche questo. Gli esperti del settore dicono che non possiamo attendere oltre. 

Patrizia Barbieri propone a Rizzi la convocazione degli stati generali del lavoro ogni due anni. 

Rizzi: Dico subito di sì. E’ la stessa richiesta arrivata da Confapi. Noi con Piacenza Vision 2020 siamo stati all’avanguardia, realizzando grandi progetti: Hospice, Tecnopolo, centro bambini anziani insieme. 

Replica Barbieri: rispondo alla questione ospedale. Io rispondo di quanto dico io, non altri. E quando sarò sindaco deciderò io. 

Ultimo round. Rizzi interroga Barbieri sul “quoziente Piacenza”. Cos’è e come funziona. 

Barbieri: molti piacentini si sentono discriminati, perché spesso nell’accesso a servizi come nido e case popolari vengono scavalcati dagli stranieri. Io propongo invece che vengano privilegiati alcuni criteri, come gli anni di residenza e contribuzione. 

Rizzi: questo provvedimento in realtà è contro la legge, contro la Costituzione e contro la Corte Europea. Non si può applicare. E poi è controproducente: noi vogliamo attrarre imprese da altri territori, così come residenti ad esempio della cintura milanese. Perché metterli in una posizione di svantaggio? Che bel segnale di merketing territoriale daremo!

La “sfida” finisce nel segno del fairplay: stretta di mano, bacio sulla guancia e sottoscrizione dei 5 punti programmatici proposti dal presidente Confapi Cristian Camisa. 

—–

Il presidente provinciale Cristian Camisa ha svolto una riflessione sui cambiamenti intervenuti nell’economia: “In questi anni abbiamo dovuto reinventarci, perché la crisi ha messo in difficoltà il nostro comparto. Ciascuno di noi, dal giovane imprenditore e il sessantenne, si è messo in gioco.

La politica però deve fare la sua parte. L’alto debito pubblico ha ripercussioni sulla competitività delle nostre imprese: la benzina ha delle accise che risalgono alla guerra di Abissinia. Siamo svantaggiati rispetto ad altri Paesi europei.

È ora di andare ad affrontare questo problema, se ne devono fare carico i politici di tutti i livelli. Ringrazio poi mio padre, come tanti di noi, dell’aver avuto la possibilità di fare il mestiere più bello e difficile del mondo, l’imprenditore”. 

Nel suo saluto il sindaco Paolo Dosi ha detto: “I rapporti con le associazioni si sono consolidate, penso a un’esperienza positiva come Expo che ha visto la partecipazione compatta del territorio piacentino. Penso all’importante risultato raggiunto con l’asilo internazionale, esperienza che spero possa essere portata avanti. Piacenza deve continuare a promuovere questo protagonismo. Grazie anche a Confapi che è cresciuta negli anni, e al rapporto di collaborazione anche dialettica che si è sviluppata negli anni. Mi auguro che ci mi succederà possa proseguire in questo impegno, perché va a beneficio di tutta la comunità piacentina”. 

La vicepresidente della Provincia Patrizia Calza ha aggiunto: “Porto il saluto dell’amministrazione provinciale a questa assemblea così importante per il nostro territorio. È doveroso da parte delle istituzioni partecipare per ringraziare le associazioni e le imprese e i loro lavoratori per il contributo che danno al territorio.

Così noi riusciamo a cogliere spunti importanti per la nostra attività: un buon rapporto tra imprese e istituzioni facilita la competitività del territorio. Sulla strada dell’ascolto e del dialogo si deve andare avanti. Ringrazio il presidente Camisa per il confronto positivo sempre avuto”.  

CONFAPI INDUSTRIA PIACENZA: IMPRESE E POLITICA A CONFRONTO NELLA TREDICESIMA ASSEMBLEA GENERALE – La nota stampa
 
“Le imprese si sono messe in discussione per restare sul mercato. Ora tocca ai politici farlo”. Lo ha dichiarato il presidente di Confapindustria Piacenza Cristian Camisa nell’Assemblea Generale dell’associazione che ha messo sotto i riflettori la crescita registrata da Confapi Industria, ma anche offerto l’occasione di assistere al primo confronto pubblico tra i candidati sindaco al ballottaggio Patrizia Barbieri e Paolo Rizzi.

“Piacenza ha bisogno di Confapi Industria”. Lo ha ribadito senza incertezze il presidente Cristian Camisa all’inizio della tredicesima Assemblea Generale di Confapi Industria Piacenza che si è svolta nella prestigiosa location del Salone Monumentale di Palazzo Gotico.
“Siamo un vulcano di idee e abbiamo una squadra molto unita: se l’associazione è cresciuta in questi anni è merito degli imprenditori che ne fanno parte” ha spiegato Camisa all’inizio dell’assemblea che si è aperta con i saluti istituzionali del sindaco Paolo Dosi e della vicepresidente della Provincia Patrizia Calza, “ne vado orgoglioso perché essere cresciuti così in un momento come questo è un piccolo miracolo.

La crisi ci ha messo a dura prova negli ultimi dieci anni, ma ogni imprenditore ha messo in discussione se stesso per rimettersi sul mercato. Tuttavia non basta: deve essere coinvolta anche la politica. Noi abbiamo 2260 miliardi di debito pubblico: questo significa che finanziare la spesa per gli investimenti risulta difficile e altrettanto lo è competere in maniera pari con gli altri Paesi europei. Le imprese si sono messe in discussione ed è ora che lo facciano anche i politici”.

Non è dunque un caso che proprio nel corso dell’assemblea una parte sia stata riservata al primo confronto pubblico tra i due candidati sindaco che il prossimo 25 giugno andranno al ballottaggio, Patrizia Barbieri e Paolo Rizzi. A loro è stato chiesto di firmare un documento redatto proprio da Confapi Industria Piacenza con una serie di punti programmatici che sono stati riassunti dal presidente Camisa durante il suo discorso: “Chiediamo a chi amministrerà Piacenza di proseguire la nostra battaglia della Tari e di passare dai 48 regolamenti provinciali tuttora vigenti a uno solo” ha spiegato Camisa, “ma chiediamo anche una mappatura degli edifici industriali del territorio, un’impegno per favorire la sburocratizzazione e soprattutto ribadire che Piacenza è una città manifatturiera dato che grazie alla manifattura abbiamo “tenuto” sul mercato.

Se logistica deve essere lo sia ma integrata con le aziende del territorio. Infine chiediamo di definire assieme attraverso dei forum mensili che Piacenza vogliamo nei prossimi anni: non mi rassegno a pensare alla nostra città come a una periferia di Parma e finora il discorso sull’area vasta ci ha portato in questa direzione. È giunto il momento di capire cosa resti ancora all’interno dell’area vasta e prevedere quello che deve essere destinato a Piacenza.

In questo senso non possiamo prescindere dalla politica perché una politica debole è un danno per le imprese: è vero dunque che Confapi Industria ha bisogno di Piacenza, ma lo è altrettanto anche il contrario. Piacenza ha bisogno di Confapi Industria”.

A dimostrarlo è stato il dibattito fra Barbieri e Rizzi coordinato dal vicedirettore di Telelibertà Michele Rancati, che ha messo i due candidati a confronto su una serie di temi legati al futuro della città: dall’ambiente alla valorizzazione delle nuove imprese, dalla riduzione della tassazione locale all’inceneritore fino alla questione del nuovo ospedale al “quoziente Piacenza”.

Spazio infine a quattro aziende associate a Confapi Industria Piacenza che hanno ricevuto un premiospeciale: Nordmeccanica Spa di Antonio Cerciello ha ricevuto il premio come industria globale, mentre a Gam Raccordi Spa e Omr Spa di Massimiliano Righi è stato attribuito il premio come  medio/grande industria; a chiudere il poker d’assi delle imprese sono Escar Srl di Massimo Franchi a cui è stato consegnato il premio destinato all’industria medio/piccola e Molinari Srl di Ivana Molinari, premiata come impresa femminile.
 

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di PiacenzaSera, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.