Ausl e Asp, due indagini distinte in Procura della Repubblica

Le notizie che trapelano da Palazzo di Giustizia sono molto frammentarie, tuttavia si è appreso che le indagini relative all'Ausl sarebbero partite un anno fa e ipotizzerebero il reato di abuso d'ufficio

Non c’è solo l’amministrazione comunale di Piacenza al centro delle indagini della Procura della Repubblica di Piacenza.

Finanza a Palazzo Mercanti, ai domiciliari dipendente comunale

Di due filoni distinti di inchiesta si sta occupando il Pubblico Ministero Roberto Fontana e riguardano rispettivamente l’azienda sanitaria locale e l’Asp (azienda servizi alla persona “Città di Piacenza”).

Le notizie che trapelano da Palazzo di Giustizia sono molto frammentarie, tuttavia si è appreso che le indagini relative all’Ausl sarebbero partite un anno fa e ipotizzerebero il reato di abuso d’ufficio.

Riguardano il rinnovo di un appalto interno di servizi di global service che sarebbe stato riaffidato alla ditta privata già titolare, senza lo svolgimento della corretta procedura di bando. 

L’inchiesta coinvolgerebbe una decina di persone.

In relazione all’Asp, la vicenda sarebbe assai più recente. Anche in questo caso si ipotizzano irregolarità e il reato di abuso d’ufficio nelle procedure interne emerse nell’ambito di un’ispezione, gli indagati sarebbero soltano uno o due.

RANCAN: “SE ACCUSE CONFERMATE, REGIONE SI COSTITUISCA PARTE CIVILE” – “Le indagini della Guardia di Finanza del maggio scorso hanno evidenziato irregolarità nell’assegnazione di due appalti da parte del Comune di Piacenza”.

Lo segnala Matteo Rancan (Lega nord) in un’interrogazione, dove evidenzia che “le indagini hanno portato all’arresto di un dipendente comunale, a cui pare si aggiungano, tra gli indagati, altri funzionari comunali, oltre a diversi dipendenti dell’Ausl e di alcuna Asp, le accuse sarebbero di abuso d’ufficio e falso”.

“Secondo le indagini della Guardia di finanza, – sottolinea il consigliere – gli appalti, del valore di alcuni milioni di euro, sarebbero stati spezzettati perchè venissero affidati tramite incarichi diretti invece che con gare regolari. Gli affidamenti senza gara dovrebbero aggirarsi intorno a una cifra di tre milioni di euro. Per la Procura, non sarebbero state rispettate le procedure e si sarebbero configurati illeciti affidamenti diretti senza bando con diverse scuse”.

Rancan chiede quindi alla Giunta se intenda costituirsi parte civile qualora venissero confermate queste accuse e, nel caso di una conferma dei reati, se intenda condannare la condotta e gli atteggiamenti dei responsabili. (Antonella Celletti)

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