Bando periferie, Gori “Risorse e tempi certi. Percorso che cambia il volto delle città” foto

Doppio l'appuntamento in città per Gori, che è referente ANCI per il bando periferie. Prima il sopralluogo in via Pennazzi, dove è stato illustrato il progetto di riqualificazione di tutta la parte nord-occidentale della città, compresa l’area industriale del Consorzio agrario.

Giorgio Gori, sindaco di Bergamo, a Piacenza per sostenere il candidato del centrosinistra Paolo Rizzi.

Doppio l’appuntamento in città per Gori, che è referente ANCI per il bando periferie. Prima il sopralluogo in via Pennazzi, dove è stato illustrato il progetto di riqualificazione di tutta la parte nord-occidentale della città, compresa l’area industriale del Consorzio agrario.

Progetto che rientra tra quelli finanziati proprio dal bando periferie, e che vede stanziati grazie a una sinergia pubblico privato complessivamente 11 milioni di euro (8 fondi pubblici, 3 milioni fondi privati), su un’area dismessa di 100mila metri quadrati e che coinvolgerà anche il comparto di Borgo Faxhall.

A presentare il progetto Luigi Bisi, del consorzio TerrePadane (partner privato coinvolto nel progetto) l’assessore all’urbanistica Silvio Bisotti e Roberto Reggi, direttore dell’Agenzia del Demanio.

La città di Bergamo è arrivata quinta nella graduatoria dei progetti finanziati dal bando periferie. “Anche i bergamaschi erano scettici davanti alla possibilità che questi fondi potessero effettivamente arrivare – spiega Gori -, la tempistica di stanziamento delle risorse e di realizzazione dei progetti è chiara, ne abbiamo parlato in questi giorni in un convegno al quale ha preso parte anche il sottosegretario alla presidenza del consiglio Maria Elena Boschi. Dopo la presentazione dei progetti esecutivi arriva la prima tranche di finanziamenti, mentre la parte restante delle risorse arriva allo stato di avanzamento dei lavori. È un percorso certo, che consente di rendere più vivibili le periferie, scongiurando l’emergere di fenomeni di radicalizzazione. In questo modo si può cambiare il volto della città e della vita di chi ci abita”.

Il secondo appuntamento con Gori si è tenuto al Barino, dove intervistato da Roberto Reggi insieme a Paolo Rizzi, si è parlato di turismo, cultura, lotta alle ludopatie e impianti sportivi. Da Gori proprio sul turismo è arrivato un suggerimento importante. “Abbiamo deciso di coordinare le diverse realtà che si occupavano di turismo, investendo nella comunicazione e creando un sito dedicato – ha detto -, Il nostro è un territorio industriale, non c’era un grande stimolo a investire nel turismo. Ora abbiamo visto aumentare le presenze, soprattutto tra gli stranieri”. 

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