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Barbieri: “Rivedere le tasse” Rizzi: “Assessorato alla sicurezza” IL VIDEO

I due candidati sindaco di Piacenza, Patrizia Barbieri e Paolo Rizzi, si sono confrontati a pochi giorni dal ballottaggio in diretta streaming su Facebook, su PiacenzaSera.it e su Zerocinque23.com

I due candidati sindaco di Piacenza, Patrizia Barbieri e Paolo Rizzi, a confronto a pochi giorni dal ballottaggio in diretta streaming su Facebook, su PiacenzaSera.it e su Zerocinque23.com.

Welfare, è possibile tagliare? Il confronto dei candidati a “La Ricerca”

A condurre l’incontro la giornalista Elena Caminati di Zerocinque23.com. 

Diversi i temi affrontati dai due candidati, dalla cultura alle politiche familiari, all’astensionismo che ha caratterizzato il primo turno alla sicurezza. 

Il confronto, di circa un’ora, è stato trasmesso in diretta (IL VIDEO A FONDO PAGINA) sulle pagine Facebook di PiacenzaSera.it e di Zerocinque23.com. 

IL CONFRONTO in pillole

Il forte astensionismo del primo turno 

Barbieri: L’astensionismo deriva dalla forte delusione verso l’amministrazione uscente, che non ha sortito risposte ai cittadini che si sono sentiti abbandonati

Rizzi: L’astensionismo è un fenomeno non solo locale ma diffuso, ricordiamo che il voto municipale è la prima forma di democrazia. La differenza la fa il modello di città e il futuro.

I due candidati si sono rinfacciati la rispettiva dipendenza dai partiti, di centrodestra e di centrosinistra. 

Il primo provvedimento della sua amministrazione

Rizzi: Il primo intervento riguarda le piccole cose con una riqualificazione complessiva delle aree verdi e dei campi gioco per sistemare zone pubbliche che sono state dimenticate in questi anni. La seconda delibera riguarderà l’ex Manifattura Tabacchi, una vasta area da rilanciare attraverso investimenti anche pubblici dalla Cassa Depositi e Prestiti, come contenitore di verde, social housing e servizi pubblici.

Barbieri: La prima cosa che intendo fare è un confronto con gli uffici per registrare la macchina amministrativa, e intendo mettere mano al bilancio per rivedere la situazione delle tasse già previste, come l’aumento dell’Irpef e la tassa di soggiorno. Vi sono 2milioni e 500mila euro distribuiti a pioggia senza rendicontazione, occorre capire dove vengono spesi.

Entrambi i candidati si sono detti d’accordo sulla necessità di ampliare l’ascolto dei cittadini.

La cultura e a Piacenza

Barbieri: Nasce dal centrodestra l’idea di Piacenza capitale della cultura, ci proponiamo di valorizzare i nostri tesori e il nostro patrimonio storico. Pensiamo alla Ricci Oddi e alla necessità di realizzare un impianto di aria condizionata, pensiamo alla risorsa costituita dai giovani del Conservatorio Nicolini.

Rizzi: C’è una grande differenza fra noi, Piacenza è un’attività densa di attività culturali, siamo un polo forte di iniziative. Che vanno rafforzate e riunite in una rete, non occorrono soltanto eventi ma anche la partecipazione della città, dalla scuola, all’associazionismo e alle imprese.

Sicurezza e assessorato

Rizzi: Pensiamo di prevedere un assessorato alla sicurezza, perchè si tratta di un tema trasversale e c’è bisogno di un unico centro a cui fare riferimento. Vogliamo raddoppiare le telecamere a Piacenza e aumentare il coordinamento tra le forze dell’ordine attraverso le nuove tecnologie. Una maggior presenza sul territorio della Municipale è fondamentale e i gruppi di vicinato si stanno rivelando uno strumento formidabile di partecipazione nella sicurezza

Barbieri: Nessuno vuole la città militarizzata, abbiamo messo in programma la delega alla sicurezza, per avere più prevenzione e controllo che sono mancati. In alcune zone della città, come in via Roma e nella zona della stazione, c’è bisogno di un maggiore presidio con più agenti e interventi mirati. Non intendiamo più tollerare i parcheggiatori abusivi e l’abusivismo commerciale. Occorre portare più illuminazione pubblica e più telecamere. 

Politiche per la famiglia e diritti civili

Barbieri: Vogliamo potenziare il sostegno per le famiglie in difficoltà, con programmi mirati e politiche nuove; per gli anziani dobbiamo agevolare la cura a casa e lo sviluppo degli asili aziendali. Per quanto riguarda le unioni civili, sono per il rispetto di tutti e non penso che le celebrerò personalmente. Sono una paladina dei diritti e sulle politiche familiari dobbiamo saper delegare al privato offrendo risposte a 360 gradi.

Rizzi: Il sistema del welfare piacentino ha un forte impegno per la famiglia con diversi strumenti e servizi, c’è un patrimonio comune importante. Dobbiamo gettare lo sguardo a forme nuove di debolezza e innovare mantendendo un sistema di reciprocità. Non è più tempo di assistenzialismo ma un nuovo modello di promozione di welfare. Quella sulle unioni civili c’è una legge e per questo sono disposto a celebrarle.

IL VIDEO INTEGRALE

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