Cento tricolori per le scuole, il 2 giugno in piazza FOTO e VIDEO foto

La cerimonia del 2 giugno è stata preceduta dalla parata militare che, con partenza alle 11 da viale Risorgimento ha raggiunto piazza Cavalli accompagnata dalla Banda Ponchielli e da alcune scolaresche che hanno sorretto la bandiera tricolore

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A Piacenza parata e cerimonia in piazza Cavalli in occasione della 71esima Festa della Repubblica. La cerimonia istituzionale di venerdì 2 giugno è stata preceduta dalla parata militare che, con partenza alle 11 da viale Risorgimento, nei pressi dell’arena Daturi, ha raggiunto piazza Cavalli accompagnata dalla Banda Ponchielli e da alcune scolaresche che hanno sorretto la bandiera tricolore.

Dopo la lettura del discorso del presidente della Repubblica il Prefetto si è rivolto ai tanti cittadini accorsi in piazza per i festeggiamenti.

“La bandiera portata dai ragazzi rappresenta la storia della Repubblica e il futuro ed è a loro che dobbiamo affidare i valori della costituzione – ha proclamato Anna Palombi.

“La festa della Repubblica è un significativo momento dove gli eventi della passato vengono ricordati, ma dobbiamo anche riaffermare l’impegno per i valori della democrazia. Dobbiamo cercare di fare squadra e comunicare con il territorio, oggi più che mai è richiesto un grande impegno collettivo.”

Il prefetto ha anche menzionato il tema della sicurezza:”È necessario garantire il rispetto della legalità. L’azione delle forze di polizia ha portato ad una diminuzione dei reati nel Piacentino, compresi quelli predatori. Non bisogna solo contrastare ma anche attuare la prevenzione e rassicurare tutti i cittadini.”

Nel discorso si è fatto riferimento anche all’emergenza profughi. “È una situazione difficile, sappiamo che ci saranno nuovi sbarchi – annuncia il Prefetto -; dobbiamo cercare tutti insieme di trovare soluzioni. 

Con questa convinzione ho messo a disposizione la Prefettura, non solo per l’emergenza migranti ma per affrontare tutte le problematiche, affinché diventi un luogo di confronto. Uno spirito di collaborazione a cui dovremo tutti tendere per migliorare la nostra convivenza.” In chiusura ha inoltre annunciato al donazione di 100 tricolori alle scuole di città e provincia. 

A seguire, la celebrazione ufficiale con la lettura del messaggio del Presidente della Repubblica e la consegna delle onorificenze.

Alla cerimonia hanno partecipato il Coro Angelo Genocchi della Scuola Media Statale Italo Calvino e l’Orchestra del Liceo Gioia. Presenti diversi alunni del “Consiglio di Circolo dei bambini” del IV Circolo di Piacenza.

I VIDEO 

Il prefetto di Piacenza, Anna Palombi, ha letto il messaggio del presidente della Repubblica Sergio Mattarella. 

«Nel settantunesimo anniversario della nascita della Repubblica Italiana, rivolgo il mio saluto agli uomini ed alle donne delle nostre Forze Armate ed insieme a loro rendo omaggio ai tanti caduti lungo il difficile e sofferto cammino del nostro Paese verso la libertà e la democrazia. 

I valori che ci hanno unito il 2 giugno del 1946 continuano a guidarci per realizzare lo stesso desiderio dei nostri padri: dare alle future generazioni un’Italia in pace, prospera e solidale, in grado di assolvere a un ruolo autorevole e propulsivo all’interno di quella comunità internazionale che abbiamo contribuito a edificare.

Le difficoltà che stiamo affrontando, le minacce alla nostra sicurezza e al nostro benessere vanno sostenute con la limpida coscienza dei risultati raggiunti. 

Ci accompagna la consapevolezza che in un mondo sempre più interdipendente, non potrà esservi vera sicurezza se permarranno focolai di crisi e conflitti; non potrà esservi vero benessere se una parte dell’umanità sarà costretta a vivere nella miseria. 

Le Forze Armate con convinzione e pieno coinvolgimento assolvono a questo dovere e hanno contribuito, in questi ultimi decenni, a conseguire risultati straordinari. La loro professionalità, la loro abnegazione, il modo costruttivo ed umano con cui hanno saputo interpretare i compiti quotidianamente svolti in Patria ed in tante regioni del mondo, non privi di rischi, sono alla base della stima e dell’affetto dai quali sono circondate. Un ringraziamento particolarmente sentito va ai militari intervenuti con la Protezione Civile in soccorso alle popolazioni del Centro Italia, duramente e dolorosamente colpite. Il loro impegno testimonia ancora una volta la dedizione delle Forze Armate al Paese e ai suoi cittadini, dei quali sono nobile espressione.

Ai soldati, marinai, avieri, carabinieri e finanzieri, di ogni ordine e grado ed in modo speciale a quanti in questo giorno di festa sono impegnati nei teatri operativi, giunga la gratitudine del popolo italiano e mia personale.

Viva le Forze Armate, viva la Repubblica!»

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