Concerto ai Teatini per la Festa della Musica

Domenica 18 giugno alle 17 il Quartetto Poncet/Guerra/Missaglia/Decimo proporrà un suggestivo programma sulle musiche di Domenico Gallo, Johann Sebastian Bach, Jacques Ibert e Manuel De Falla

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Domenica 18 giugno alle 17, in occasione della Festa della Musica, è in programma il concerto a ingresso libero del Quartetto Poncet/Guerra/Missaglia/Decimo, appuntamento conclusivo delle rassegne della Fondazione Teatri di Piacenza Ricorrenze in Musica e  Allegro con Brio, quest’ultima realizzata in collaborazione con il Conservatorio Nicolini.

Paola Poncet (clavicembalo), Lorenzo Missaglia (flauto), Gian Andrea Guerra (violino) e Marco Decimo (violoncello) proporranno un suggestivo programma sulle musiche di Domenico Gallo, Johann Sebastian Bach, Jacques Ibert e Manuel De Falla.

Si partirà dalla Sonata n.1 in sol maggiore per flauto, violino e basso continuo di Domenico Gallo (1730-1768), eccellente testimonianza di quanto la musica barocca abbia influenzato i compositori dei secoli successivi. Durante l’ascolto del  primo movimento  sarà facile riconoscere un motivo familiare: Stravinsky ne utilizzò infatti alcuni temi  per la stesura delle musiche del balletto Pulcinella.

Anche la Sonata in trio dall’Offerta Musicale BWV 1079 in do minore di Johann Sebastian Bach, secondo brano in programma, è caratterizzata dalla presenza di un tema dominante. Fu infatti Federico II a proporre  la melodia sulla quale Bach compose una raccolta di fughe, canoni ed una sonata per flauto, violino e basso continuo.

Si tratta di una sonata da chiesa in quattro movimenti in cui il contrappunto e la fuga sono gli aspetti caratterizzanti e salienti del discorso sonoro. Il tema regio viene esposto estesamente con ricchezza di accenti ed idee melodiche, con lo scopo di esaltare e valorizzare principalmente il flauto, lo strumento reale per eccellenza.

Il concerto proseguirà con i Deux Interludes per flauto, violino e clavicembalo di Jacques Ibert. Nelle sue composizioni, Ibert ha rianimato l’equilibrio ed i processi chiaramente riferibili a stili musicali precedenti, rielaborandoli in termini contemporanei e altamente personali.

“Voglio essere libero ed indipendente dai pregiudizi che dividono arbitrariamente i difensori di una certa tradizione e i partigiani di una certa avanguardia”, affermava infatti il compositore francese. La ricerca della libertà musicale significava l’allontanamento dalle  due tendenze artistiche che dominavano la scena musicale francese alla fine del ventesimo secolo, l’impressionismo francese e l’espressionismo tedesco.

Ultimo brano in programma, con la partecipazione degli studenti Luca Etzi (oboe) e Miljan Minic (clarinetto), il Concerto per clavicembalo, flauto, oboe, clarinetto, violino e violoncello di Manuel De Falla. Composto tra il 1923 e il 1926, fu dedicato alla celebre clavicembalista Wanda Landowska, che partecipò alla prima esecuzione avvenuta a Barcellona il 5 dicembre 1926 sotto la direzione dell’autore.

Il brano è diviso nei tre tempi tradizionali; la forma si richiama ai modelli classici, ma lungo una linea di concisione e sobrietà e lontano da quello spagnolismo brillante ed estroverso che caratterizza i pezzi più popolari e universalmente noti di De Falla.

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