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Cortemaggiore, inaugurazione per lo scaffale della legalità in biblioteca

Ospite Marisa Fiorani, la madre-coraggio pugliese che sta compiendo un lungo pellegrinaggio di incontri in una battaglia quotidiana contro tutte le mafie e contro la droga

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La sera di giovedì 8 giugno nella biblioteca comunale di Cortemaggiore (Piacenza) sarà possibile incontrare Marisa Fiorani, la madre-coraggio pugliese che sta compiendo un lungo pellegrinaggio di incontri in una battaglia quotidiana contro tutte le mafie e contro la droga.

Una testimonianza, la sua, che educa all’amore per la vita, che dà forza e speranza e voglia di lottare per il bene di tutti. E per questo ospite d’onore alla cerimonia di inaugurazione (alle 20,30) dello “Scaffale della legalità”, libri sul tema letti, scelti e fortemente indicati dai ragazzi del Centro di aggregazione giovanile del Comune, in occasione del decennale di fondazione di questa realtà gestita dagli operatori “Cotepi” (dell’associazione “La Ricerca”) e dalla cooperativa “L’Arco” (in associazione temporanea d’impresa).

L’appuntamento è il secondo del ciclo “Serata Libera” sulla legalità – che vede in regia con “Cotepi”, “La Ricerca” e la cooperativa “L’Arco”,  il Centro Servizi per il volontariato piacentino Svep con il patrocinio del Comune magiostrino –  nell’ambito del progetto di Svep  “Spazio ai giovani” finanziato dalla Fondazione di Piacenza e Vigevano.

L’iniziativa è stata resa possibile grazie alla collaborazione con “Libera, associazioni, nomi e numeri contro le mafie”. Sarà la presidente della sezione piacentina di “Libera”, Antonella Liotti, a presentare Marisa Fiorani, madre di  Marcella, giovane vittima della Sacra Corona Unita, la mafia pugliese.

Sono trascorsi 27 anni da quel terribile 8 marzo del 1990, giorno della scomparsa della figlia che dopo qualche giorno venne trovata con il volto sfigurato da colpi di pietra in un bosco tra Brindisi e Mesagne. Liberata dalla schiavitù della tossicodipendenza, la giovane donna, divenuta nel frattempo anche madre, volle denunciare tutto quanto per far arrestare gli spacciatori di droga e quelli che li rifornivano.

I delinquenti furono arrestati, ma questo le costò la vita, perché la Sacra Corona la fece lapidare. L’omicidio non riuscì a fermare la battaglia di Marcella, battaglia fatta di tantissimi incontri che l’instancabile madre Marisa sta tenendo in tutta l’Italia per raccontarne la storia.

La serata, aperto a tutti (ingresso da via Boni Brighenti 2), si concluderà con un buffet in cui verranno offerti prodotti di “Libera Terra”.

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