Disgiunto e doppia preferenza, sicuri di sapere come si vota? foto

L'errore è sempre in agguato e la novità della doppia preferenza di genere (che consente di scrivere il nome di un uomo e di una donna associato alla lista) potrebbe causare più di un'incertezza tra gli elettori

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A una settimana dalle elezioni comunali di Piacenza, siete sicuri di sapere come si vota? 

L’errore è sempre in agguato, e la novità della doppia preferenza di genere (che consente di scrivere il nome di un uomo e di una donna associato alla lista) potrebbe causare più di un’incertezza tra gli elettori.

Per questo vogliamo fornire una piccola guida al voto, con le insidie nascoste da evitare, per non vedersi annullare la scheda o una parte della propria espressione.

SCARICA LA GUIDA IN PDF dal sito della Prefettura di Piacenza

Piccolo riassunto: i candidati a sindaco sono sette e le liste quattordici come si vede dal facsimile della scheda elettorale.

427 IN CORSA – I candidati di tutte le liste sommati portano a un piccolo esercito di 427 aspiranti consiglieri comunali (i posti disponibili sono 32 a Palazzo Mercanti).

VOTO DISGIUNTO – Come nelle precedenti elezioni comunali è possibile il voto disgiunto: ovvero si può mettere la croce su un candidato sindaco e al contempo la croce (e anche esprimere la preferenza) su una lista collegata a un altro asprirante primo cittadino. 

In linea generale, il voto espresso solo alla lista si collega sempre al candidato a sindaco sostenuto. Se si sceglie di barrare con la croce soltanto il nome del candidato a sindaco, non viene assegnato alcun voto alla sua/e lista/e.

LA DOPPIA PREFERENZA DI GENERE – La novità assoluta di queste elezioni è l’introduzione della doppia preferenza di genere: si potranno scrivere due nomi collegati al voto della lista. Purchè siano di sesso diverso e siano candidati nella medesima lista.

UOMO E DONNA, MA DELLA STESSA LISTA – La doppia preferenza non è obbligatoria, ma è necessariamente di genere: se l’elettore esprime il voto per due persone dello stesso sesso, sarà assegnata soltanto una preferenza, al primo scritto sulla scheda.

Se l’elettore vuole votare per un uomo appartenente a una lista e per una donna di una lista differente (anche se sostengono lo stesso aspirante sindaco), sappiate che non si può fare. 

Se l’elettore vota per due persone di sesso diverso, ma appartenenti a due liste distinte, l’espressione della preferenza sarà annullata in entrambe i casi.

La sua scheda sarà nulla, a meno che non sia stato barrato con la croce il simbolo di una delle due liste o il nome del candidato a sindaco. In tali casi saranno valide solo le espressioni di lista e di sindaco.

OCCHIO ALLE OMONIMIE – Attenzione alle omonimie nelle stessa lista: in tal caso è necessario scrivere non solo il cognome, ma anche il nome del candidato consigliere. 

QUANTI VOTANO? – Il corpo elettorale chiamato alle urne l’11 giugno è di 76mila e 611 persone residenti (36mila e 53 uomini e 40mila 558 donne). I neodiciottenni alle urne saranno 346 e 4 di loro diventeranno maggiorenni proprio l’11 giugno. 

Le sezioni elettorali nel Comune di Piacenza sono 108: le due più “numerose” sono quelle di Pittolo (la 106 con 1097 elettori) e una della scuola elementare Mazzini in centro storico (la 5 con 1060 elettori).

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