Dopo la sconfitta nel Pd si apre la discussione: venerdì la direzione

La sconfitta delle comunali di Piacenza di domenica scorsa pesa, anche perchè è arrivata dopo una serie di insuccessi elettorali che di fatto ha escluso il Partito Democratico dal governo di tutti i principali centri in provincia di Piacenza

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La sconfitta delle comunali di Piacenza di domenica scorsa pesa, anche perchè è arrivata dopo una serie di insuccessi elettorali che di fatto ha escluso il Partito Democratico dal governo di tutti i principali centri in provincia di Piacenza.

Nell’arco di un biennio sono state perse le amministrazioni di Piacenza e Fiorenzuola, a cui si aggiungono Carpaneto, Monticelli e Bettola nell’ultima tornata elettorale.

Se a questo si somma il fatto che il centrosinistra non governa da anni ormai i centri più popolosi della provincia come Rottofreno, Castelsangiovanni, Borgonovo, il quadro d’insieme è desolante.  

La discussione su quanto avvenuto nelle ultime elezioni si aprirà venerdì, nel corso della direzione provinciale allargata a quella cittadina e ai candidati al Comune di Piacenza.

Al di là dei primi commenti di circostanza sulle responsabilità della sconfitta (“serve una riflessione”, “ci assumeremo le nostre responsabilità”), il primo tema sul tavolo riguarda il gruppo dirigente attuale del Pd piacentino. 

Ci saranno le dimissioni subito o si attenderà il congresso previsto secondo la scadenza naturale dell’autunno? Da vedere anche il tenore del dibattito che si svilupperà sulle ragioni della sconfitta.

Da un lato c’è chi se la prende con il vento contrario nazionale, a cui Piacenza non si sarebbe potuta sottrarre, dall’altro c’è anche la volontà di riflettere sugli errori commessi nel corso della campagna locale. 

Non è un mistero infatti che nelle ultime due settimane si sia sviluppata una sorta di tensione latente tra il partito e il candidato Paolo Rizzi, con quest’ultimo che ha reclamato la scena tutta per sè mettendo in disparte il Pd, accreditandosi rinnovatore radicale rispetto alla giunta uscente.   

Una scelta che ha lasciato perplessi in tanti, anche perchè apparentemente schizofrenica rispetto alla prima parte della campagna elettorale e alla composizione della lista dem, con in corsa quasi tutti gli assessori dell’amministrazione Dosi

Di certo tra gli esponenti che si candidano ad assumere un ruolo nel Pd relegato per la prima volta all’opposizione a Piacenza dalla sua nascita, ci sono i quattro consiglieri eletti in consiglio comunale: l’ex presidente del consiglio comunale Christian Fiazza e i tre ex assessori Giulia Piroli, Stefano Cugini e Giorgia Buscarini.  

E per fare un’opposizione efficace a Palazzo Mercanti servirà infatti un partito rigenerato, in grado di mantenere un rapporto con la società piacentina.
 

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