“Emergenza acqua diventerà la normalità, servono nuovi invasi” foto

Sono le parole del ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti giunto oggi in Prefettura di Piacenza per una riunione straordinaria dell’Osservatorio permanente del Distretto Padano sul tema della siccità

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“Oggi noi stiamo gestendo la carenza di acqua come un’emergenza, ma sta diventando la normalità. Per questo servono nuovi invasi: dei 300 miliardi di metri cubi d’acqua che in Italia cadono ogni anno secondo i dati Ispra, riusciamo a captare solo l’11 per cento. E’ troppo poco”.

Sono le parole del ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti giunto oggi in Prefettura di Piacenza per una riunione straordinaria dell’Osservatorio permanente del Distretto Padano.

Insieme alle autorità locali, al prefetto Anna Palombi, al Sottosegretario all’Economia Paola De Micheli e all’assessore regionale Paola Gazzolo, il ministro ha affontato le misure di emergenza legate al problema siccità.

“Come Governo – ha proseguito Galletti – abbiamo dato una risposta immediata dichiarando lo stato di emergenza perchè stavamo già monitorando la situazione. Con un primo stanziamento di 8,6 milioni di euro per la ricerca di nuovi pozzi, il pompaggio dalle falde e il ricorso alle autobotti”.

“La dichiarazione di emergenza ci permette anche – aggiunge – di consentire i prelievi in deroga, che sono richiesti dagli agricoltori. Inoltre questa mattina fra Regione Liguria ed Emilia Romagna è stato raggiunto un importante accordo per il rilascio di 4 milioni di metri cubi d’acqua per il Trebbia”.

“Lunedì concederemo un’ulteriore deroga – ha aggiunto il Ministro – permessa dall’apertura dello stato di emergenza, per consentire di irrigare agli agricoltori”.  

E sul tema delle autorizzazioni per i prelievi d’acqua, il Ministro ha spiegato: “Dobbiamo lavorare sulle semplificazioni amministrative, la prossima settimana avremo una tavolo su questo tema. La seplificazione, la trasparenza e la tutela dell’ambiente devono andare insieme”.

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Ricordiamo che proprio ieri per il territorio delle Province di Piacenza e di Parma, in conseguenza della crisi idrica in atto, il Consiglio dei Ministri ha deliberato ieri la dichiarazione dello stato di emergenza.

La richiesta, che nei giorni scorsi era stata avanzata dalla Regione Emilia Romagna, in particolare su pressione delle associazioni agricole, è stata accolta dal Governo nella tarda mattinata.

Ai territori colpiti dalla carenza idrica arriveranno risorse per far fronte all’approvvigionamento dell’acqua: in complesso 8milioni e 650mila euro.

Siccità. Deroghe per le necessità potabili e acqua per uso agricolo: misure straordinarie per i territori di Parma e Piacenza – La nota della Regione Emilia Romagna

Il presidente Bonaccini annuncia i provvedimenti. Vertice dell’Osservatorio a Piacenza col ministro Galletti, la sottosegretaria De Micheli, l’assessore Gazzolo. Deroga immediata al deflusso minimo vitale per la val d’Arda, rilascio di 4 milioni di metri cubi d’acqua dalla diga di Brugneto per uso agricolo, riunione operativa lunedì in Arpae a Piacenza per il Trebbia

Bologna – Deroga immediata al deflusso minimo vitale per le esigenze potabili della val d’Arda, rilascio di 4 milioni di metri cubi d’acqua dalla diga di Brugneto per uso agricolo, riunione operativa lunedì in Arpae a Piacenza per il Trebbia. Sono le tre misure principali annunciate dal presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini, mentre nella prefettura di Piacenza si teneva un vertice dell’Osservatorio permanente per gli usi idrici, presieduto dal ministro dell’Ambiente Gianluca Galletti, sulla drammatica crisi che sta interessando in particolare i territori del parmense e del piacentino.

“Mettiamo in atto delle misure di emergenza adeguate alla crisi che sta colpendo i nostri territori- ha commentato Bonaccini-, dopo aver chiesto immediatamente al Governo di attivare lo stato di emergenza che ci è stato concesso in pochi giorni, insieme alla garanzia dell’arrivo di quasi 9 milioni di euro destinati a queste zone. Continueremo a stare vicini alle popolazioni, con le autobotti laddove sia necessario, con la consegna dell’acqua a quei comuni che ne abbiano necessità. Infine attiveremo la ricerca di nuovi pozzi, affinchè l’acqua possa essere recuperata anche in profondità e utilizzata”.

Quindi, da oggi deroga al deflusso minimo vitale per assicurare ai 35 mila abitanti della val d’Arda le esigenze per l’idropotabile, grazie ai rilasci della diga di Mignano che oggi è l’invaso più in crisi della provincia.

Per quanto riguarda il Trebbia, lunedì riunione operativa in Arpae a Piacenza per quantificare i volumi della deroga al deflusso minimo vitale per l’uso irriguo, salvaguardando comunque corso d’acqua e biodiversità. Infine, confermato che la Liguria ha dato il via libera al rilascio di 4 milioni di metri cubi dalla diga di Brugneto, che saranno destinati interamente a uso agricolo per le necessità del territorio piacentino.

“La Regione è al lavoro per arrivare in pochi giorni all’approvazione del Piano degli interventi urgenti che saranno avviati con i fondi resi disponibili dal Governo- ha dichiarato l’assessore regionale all’Ambiente e Protezione civile, Paola Gazzolo, a margine dell’Osservatorio riunitosi a Piacenza-: riattivazione di pozzi in secca, potenziamento della capacità di quelli esistenti, realizzazione di nuovi pozzi, ricerca di nuove sorgenti, sistemi di potabilizzazione delle acque. Al tempo stesso grande impegno per valutare le richieste di deflusso minimo vitale che sono già arrivate e arriveranno, con serietà e velocemente: servono risposte celeri e le stiamo dando”.

“Stiamo monitorando la situazione minuto per minuto con il lavoro degli Osservatori sugli usi idrici e una cabina di regia permanente- ha affermato il ministro Galletti-. Con i Presidenti Bonaccini e Toti promuoverò una mediazione per una nuova intesa sui rilasci dalla Diga del Brugneto capace di conciliare le esigenze di entrambi i territori, emiliano e ligure. Affrontata l’emergenza, occorre strategia capace di aumentare le capacità di invaso del Paese”. 

Presenti alla riunione, oltre il ministro Galletti e la Regione Emilia-Romagna, la sottosegretaria all’Economia Paola De Micheli, Anbi, i rappresentanti delle Regioni del distretto padano, Aipo, Atersir e i soggetti principali coinvolti nella gestione della risorsa idrica a livello distrettuale.

“Ringrazio il Governo per la celerità con la quale ha dichiarato lo stato di emergenza- ha aggiunto la sottosegretaria De Micheli-, ora servono tutte le azioni possibili per mitigare effetti siccità. Poi si potrà intervenire secondo le regole già approvate e che si sono applicate per i rimborsi alle attività produttive, comprese quelle agricole, dopo il maltempo 2013-15 e che si uniranno alle risorse già disponibili con l’apposito Fondo del Ministero dell’Agricoltura”.

A oggi l’Osservatorio si è riunito più volte, l’ultima il 20 giugno e ha verificato una condizione di criticità media della portata del Po per l’intero distretto padano.

Per tutti i corsi d’acqua della Regione Emilia-Romagna e in particolare per Parma e Piacenza si è verificata una criticità alta e quindi richiesto intervento protezione civile nazionale.

La presa di posizione del presidente di Coldiretti Piacenza, Marco Crotti

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