“Falde acquifere a secco, è allarme”. A Bobbio collaborazione Bonifica – Iren foto

"Oltre a danni colossali - afferma la Bonifica - la situazione rischia di creare anche situazioni di tensione tra i territori"

Più informazioni su

L’Italia ha sete e l’Emilia Romagna purtroppo si trova in cima a questa speciale classifica.

Crisi idrica, stop all’acqua per l’irrigazione dalla diga di Mignano

Se il clima di questi ultimi sei mesi non lascerà immediatamente spazio a significative precipitazioni che il servizio meteo-clima purtroppo non prevede (se non a carattere temporalesco violento e oltremodo distruttivo come nel caso di ieri sera sull’Emilia Occidentale) nelle prossime due settimane quella che oggi è già una situazione di emergenza potrebbe trasformarsi, in poche settimane, – afferma la Bonifica – “in una emergenza catastrofica, scatenando conflitti per l’acqua tra i territori e danni colossali per l’intero agroalimentare regionale”.

“I dati rilevati in campo negli ultimi giorni – spiegano – ci dicono chiaramente che a livello regionale le falde sono completamente scariche e che i livelli raggiunti sono, in quasi tutti i territori della Regione, al di sotto di quelli registrati durante l’inverno”.

“A questo punto la situazione inizia ad essere davvero preoccupante: quantità di acqua nelle falde praticamente nulla, riserve negli invasi quasi azzerate e a differenza delle annate maggiormente siccitose 2011-2012 si aggiunge che tale stato di crisi è arrivata a giugno quando l’agricoltura ha bisogno di massimo apporto di acqua che si protrarrà fino a tutto il mese di agosto”.

I Consorzi di bonifica che trasportano la risorsa a quasi tutti l’agricoltura regionale lanciano l’allarme richiamando tutti i portatori d’interesse a “fare sistema” mettendo al centro delle loro scelte questa priorità, in caso contrario i prodotti tipici alla base del Made in Italy agroalimentare dell’Emilia Romagna quest’anno potrebbero venire colpiti duramente, provocando perdite enormi. 

Il presidente dell’ANBI ER Massimiliano Pederzoli non ha dubbi “Le falde scariche come mai prima dimostrano che la situazione è di emergenza reale e rischia anche di generare, oltre a danni colossali, anche situazioni di tensione tra i territori se non si metteranno a punto da subito, precise e condivise norme di comportamento in situazioni di tale gravità” .

Anche i grandi invasi presenti nella parte occidentale della regione, per la precisione le dighe piacentine di Molato e Mignano, sono ai minimi storici di capacità d’invaso. In questo momento solo il Canale Emiliano Romagnolo (CER) conserva disponibilità di acqua ed è in grado di essere anticiclico, finchè gli sarà possibile il prelievo dal fiume Po che nelle ultime ore ha anch’esso registrato comunque un calo rilevante di quasi mezzo metro.

Non va infine dimenticato che l’acqua del CER oltre ad essere fondamentale per l’agricoltura di 5 Province approvvigiona anche tre potabilizzatori in Romagna: quello di Ravenna-Bassette, Ravenna-Standiana e Forlimpopoli-Selbagnone. In cifre una fornitura che supera i 1300 litri al secondo (110.000 metri cubi di acqua al giorno) per soddisfare le esigenze di consumo di oltre 500 mila abitanti.

A BOBBIO COLLABORAZIONE BONIFICA – IREN – Collaborazione di emergenza – a causa della perdurante crisi idrica nonostante il violento nubifragio di ieri – tra Consorzio di Bonifica di Piacenza ed Iren per portare in tempi rapidi sollievo ad alcune comunità del comprensorio del Comune di Bobbio (PC)  che in questo momento soffrono una grave scarsità di approvvigionamento di acqua anche per utilizzo potabile.

Il Consorzio di Bonifica di Piacenza nelle aree montane può infatti contare su un buon numero di acquedotti rurali che pescano la risorsa direttamente dalle falde dei pozzi montani in cui l’acqua mantiene ottime caratteristiche di salubrità batteriologica.

Così per le frazioni vicine a Mezzano Scotti e marginalmente per la zona di Travo si è provveduto in tempi rapidi ad avviare questa rilevante azione condivisa per il sollievo dei residenti.

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di PiacenzaSera, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.