“Finanza per la crescita”, convegno di Confapindustria foto

Nei giorni scorsi Confapindustria Piacenza, in collaborazione con CEPI, Azimut Capital Management e KON Group ha organizzato il seminario gratuito “Finanza per la crescita anche dai PIR nuovi capitali per Minibond – Finanza di Debito e di capitale” presso la propria sede di via del Commercio a Piacenza. 

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Nei giorni scorsi Confapindustria Piacenza, in collaborazione con CEPI, Azimut Capital Management e KON Group ha organizzato il seminario gratuito “Finanza per la crescita anche dai PIR nuovi capitali per Minibond – Finanza di Debito e di capitale” presso la propria sede di via del Commercio a Piacenza.
 
“Con l’approvazione della legge di stabilità – dichiara il direttore di Confapindustria Piacenza Andrea Paparo – e l’introduzione nel nostro ordinamento dei PIR (Piani Individuali di Risparmio), già presenti all’estero, si è voluto organizzare questo incontro per far luce sugli effetti e sulle ricadute sul mercato borsistico italiano e sulle possibilità per le imprese italiane di ottenerne benefici finanziari”. 

A parlarne, sono stati professionisti del settore Barbara Boselli, Financial Partner Azimut Capital Management SGR Spa, e Fabrizio Bencini, Partner KON Group – Business and Financial Advisor, entrambi introdotti dal direttore di Confapindustria Piacenza, Andrea Paparo.

Sono stati passati in rassegna e analizzati i vantaggi che il legislatore ha dettato a favore del risparmiatore che deciderà di investire in questo strumento e come questo si trasformerà un’opportunità concreta anche per l’imprenditore italiano che ha desiderio di crescere ed espandersi. 

“L’incontro – continua Paparo – è nato dall’intento di fornire informazioni chiare e precise su uno degli argomenti più discussi negli ultimi tempi: i PIR (piani individuali di risparmio che sono stati creati come forma di investimento a medio termine, capace di veicolare i risparmi verso le imprese italiane, comprese le piccole e medie imprese. I professionisti hanno fornito le risposte su come si inseriscono i PIR all’interno del contesto normativo, su quando si vedranno i primi vantaggi per le PMI, su quali sono gli adempimenti degli intermediari chiamati a proporre sul mercato e su cosa cambia in termini di opportunità di investimento, di vantaggi per l’investitore”.

Infine è stato fatto un focus sulle opportunità per le aziende in termini di finanza di debito (minibond e altri strumenti) e quali passi deve compiere un’azienda per fruire di questa possibilità: come si emette un Minibond, caratteristiche di funzionamento, requisiti, documenti da predisporre e descrizione di business case.

Il PIR sarà un concreto motore di finanziamento per l’economia reale e darà agli italiani la possibilità di partecipare alla crescita del paese instaurando un legame virtuoso tra risparmio e impresa, comprendendo anche le PMI, che sono la vera spina dorsale dell’economia del paese oltre che di Piacenza.

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