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Gli agricoltori: “Risposta parziale, procedure più rapide dalla Regione” foto

Sull'emergenza siccità a Piacenza e le ripercussioni sulle colture agricole stagionali è stato fatto il punto nel corso di un incontro che si è tenuto a Cà Buschi di Rivalta (Piacenza)

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Sull’emergenza siccità a Piacenza e le ripercussioni sulle colture agricole stagionali è stato fatto il punto nel corso di un incontro che si è tenuto a Cà Buschi di Rivalta (Piacenza).

In un luogo simbolo, all’altezza della derivazione dal Trebbia del Rio Comune, il canale che alimenta l’irrigazione di un’ampia porzione della pianura agricola piacentina.

Con gli agricoltori della bassa Val Trebbia sono intervenuti alla riunione il direttore di Coldiretti Piacenza Gianluigi Cremonesi e il presidente del Consorzio di Bonifica Fausto Zermani.

Ricordiamo che proprio oggi il Governo ha decretato lo stato di emergenza nazionale per le province di Piacenza e Parma, colpite dalla siccità.

“Finora all’esigenza di utilizzare più acqua per irrigare – ha fatto notare Cremonesi – abbiamo ottenuto risposte solo parzialmente positive. Se da un lato c’è la disponibilità a concedere le deroghe al deflusso minimo vitale per il prelievo di acqua, tuttavia i tempi per l’esame delle richieste si profilano troppo lunghi”.

“Il nostro timore è che – aggiunge – i tempi per ottenere i permessi si dilatino fino a 15-20 giorni, il che significa per noi perdere la possibilità di salvare le colture. Per questo chiediamo alla Regione di intervenire per accelerare le procedure e avere l’acqua prima possibile”.

“Per dare maggiore forza a questa richiesta – conclude – faremo squadra anche con le altre categorie economiche piacentine”.

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