I 203 anni dell’Arma: tutti i carabinieri premiati foto

Il Comando Provinciale di Piacenza ha celebrato lunedì mattina 5 giugno il 203° annuale di Fondazione dell’Arma dei Carabinieri. Di seguito riportiamo l'elenco dei ricoscimenti ai militari che si sono distinti in servizio, insieme alle principali operazioni svolte nel corso dell'ultimo anno

Il Comando Provinciale di Piacenza alla presenza delle Autorità e della cittadinanza, ha celebrato lunedì mattina 5 giugno il 203° annuale di Fondazione dell’Arma dei Carabinieri.

Di seguito riportiamo l’elenco dei ricoscimenti ai militari che si sono distinti in servizio, insieme alle principali operazioni svolte nel corso dell’ultimo anno.

ENCOMIO SOLENNE concesso dal Comandante del comando Unità mobili e specializzate carabinieri “Palidoro”, al Capitano Stefano Bezzeccheri, con la seguente motivazione:  “Addetto alla sezione operativa del comando carabinieri antifalsificazione monetaria, evidenziando spiccata professionalità, altissimo senso del dovere e particolare intuito investigativo, dirigeva, partecipandovi personalmente, complessa attività d’indagine svolta, in collaborazione con reparto territoriale dell’Arma, nei confronti di un sodalizio criminale trasnazionale responsabile di falsificazione, spendita e introduzione in territorio nazionale ed europeo di monete contraffatte fabbricate in uno stato estero. L’operazione si concludeva con l’arresto di 4 persone, l’esecuzione di 12 provvedimenti restrittivi e il sequestro di oltre 600 mila euro di monete false”. Territorio nazionale, aprile – dicembre 2014

ENCOMIO SEMPLICE concesso dal Comandante della Legione Carabinieri “Sicilia” al Tenente (ora Capitano) Gianluca Muscatello, con la seguente motivazione: “Comandante di nucleo operativo e radiomobile di compagnia distaccata, evidenziando elevata professionalità, alto senso del dovere e spiccato intuito investigativo, coordinava, partecipandovi personalmente, complessa attività d’indagine finalizzata alla cattura di un pericoloso latitante, reggente di agguerrito clan camorristico. L’operazione si concludeva con l’arresto del malvivente e di 3 fiancheggiatori”. Pozzallo (RG), 16 agosto 2014

ENCOMIO SEMPLICE concesso dal Comandante della Legione Carabinieri “Emilia ROmagna” al Brigadiere capo Carmine Galibardi ed all’Appuntato Claudio Cecere, con la seguente motivazione: “Addetto a nucleo operativo e radiomobile di compagnia distaccata, insieme a commilitone, intercettava un mezzo con a bordo tre persone che, nel tentativo di dileguarsi, speronavano l’autovettura di servizio. Con elevata professionalità e ferma determinazione, benchè ferito a seguito del violento impatto, riusciva a bloccare e trarre in arresto, a seguito di una breve colluttazione, due dei malviventi”. Alseno, 28 settembre 2015

ENCOMIO SEMPLICE concesso dal Comandante della Legione Carabinieri “Emilia Romagna” al Maresciallo aiutante S.U.P.S. Roberto Guasco, al Maresciallo capo Giuliano Baccioli, all’Appuntato Fabio Razzino ed ai Carabinieri Salvatore Randazzo e Salvatore Esposito, con la seguente motivazione: “Comandante/addetto di stazione distaccata, dando prova di elevata professionalità, ferma determinazione e non comuni doti investigative, conduceva, complessa attività d’indagine, che consentiva di disarticolare un’associazione per delinquere finalizzata alla commissione di furti in esercizi commerciali. L’operazione si concludeva con l’arresto di 4 persone, il deferimento in stato di libertà di ulteriori 7 e il sequestro di parte della refurtiva”. Province di Piacenza, Parma, Forlì/Cesena, Ravenna, Arezzo e Perugia, aprile – agosto 2015

COMPIACIMENTO concesso dal Comandante Interragionale Carabinieri “Vittorio Veneto” al Luogotenente Ercole Dallospedale, per essersi distinto quale comandante di stazione della Legione Carabinieri “Emilia Romagna”, con la seguente motivazione: “Comandante di stazione capoluogo, di pregevoli qualita’ personali e professionali, si e’ particolarmente distinto nel suo delicato incarico conseguendo brillanti risultati operativi che hanno contribuito a mantenere alto il prestigio dell’istituzione. l’elevato spirito di servizio, il lodevole entusiasmo e la grande spinta motivazionale l’hanno reso sicuro punto di riferimento per il cittadino e le istituzioni locali, tanto da meritare incondizionata stima con corali consensi”. Padova, 8 giugno 2017

Inoltre, particolare menzione merita il Maresciallo capo Francesco Cutuli, Comandante della stazione di Villanova sull’Arda, il quale, a Bologna, riceverà un attestato dal Comandante della Legione Carabinieri “Emilia Romagna”, per essersi distinto nell’espletamento del servizio tra i colleghi di questa provincia.

Un momento della cerimonia 

LE PRINCIPALI ATTIVITA ED OPERAZIONI DI SERVIZIO DEL COMANDO PROVINCIALE DI PIACENZA

Il 17 maggio in pieno centro a Piacenza sono stati vissuti attimi di terrore. Erano le 10 circa quando due uomini hanno assaltato la gioielleria Valenza oro di corso Vittorio Emanuele di fronte al Coin. I due, un macedone di 29 anni e un serbo di 24, si sono presentati vestiti elegantemente al negozio suonando il campanello come due normali clienti. Il titolare ha aperto e da quel momento si è scatenato l’inferno. I due rapinatori hanno tirato fuori una pistola calibro 9 scacciacani ed hanno mandato in frantumi una teca contenente una trentina di rolex. Proprio in quel momento un carabiniere in servizio ha assistito alla scena e dopo aver intimato l’alt ha reagito sparando un colpo che ha ferito rispettivamente a una mano e a una gamba i due banditi. Sul posto sono arrivate le ambulanze che hanno condotto i rapinatori in ospedale. Le prognosi sono di 15 e 20 giorni a cui è seguita la dimissione. I malviventi si trovano ora in isolamento al carcere delle Novate di Piacenza. L’accusa è di rapina a mano armata.
 
In data 31 agosto 2016, a seguito di rinvenimento di cadavere di sesso maschile, legato ed occultato in un sacco per l’immondizia nel greto del fiume Trebbia località Tuna del Comune di Gazzola (PC), il Nucleo Investigativo in collaborazione con la Stazione CC di Rivergaro (PC), avviava un’attività investigativa finalizzata all’identificazione del corpo nonché all’individuazione degli autori del delitto. L’attività di indagine permetteva di identificare il cadavere in SINGH Jagtar, di nazionalità indiana, operaio in una nota azienda agricola piacentina. L’attività investigativa veniva indirizzata nei confronti di alcuni cittadini di nazionalità indiana, colleghi di lavoro dello stesso SINGH Jagtar, e permetteva di trarre in arresto quattro cittadini di nazionalità Indiana accusati dell’omicidio e dell’occultamento del cadavere.
 
Il 17 ottobre 2016, al termine di articolate indagini supportate da attività tecnica, i militari del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo del Comando Provinciale CC di Piacenza, unitamente a quelli della Stazione Carabinieri di Binasco (MI), traevano in arresto un 46enne residente a Rozzano (MI), dando esecuzione alla misura cautelare in carcere emessa dal G.I.P. del Tribunale di Piacenza, che concordava con le risultanze investigative degli operanti. Le indagini permettevano di appurare la responsabilità dell’uomo quale coautore della rapina a mano armata, perpetrata in Rottofreno (PC) il 22 aprile 2016 in danno di un furgone portavalori, in cui rimaneva gravemente ferito, con colpo d’arma da fuoco, una guardia particolare giurata.
 
Il 10 marzo 2017, in Castelvetro Piacentino (PC) e Cremona, i militari del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo del Comando Provinciale CC di Piacenza, a conclusione dell’Indagine convenzionalmente denominata “Don Abbondio”, traevano in arresto, in esecuzione ad ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip del Tribunale di Piacenza 4 persone di nazionalità cinese ed italiana. Secondo quanto emerso ponevano in essere atti diretti in modo non equivoco a celebrare falsi matrimoni civili, allo scopo di agevolare la permanenza fraudolenta cittadini irregolari sul territorio nazionale.
 
L’8 aprile 2017, in Piacenza e Monticelli d’Ongina (PC), a conclusione di articolata attività investigativa, condotta con mezzi tecnici, originata dagli accertamenti seguiti all’incendio di autovettura, convenzionalmente denominata “Suerte”, i militari del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo del Comando Provinciale CC di Piacenza, unitamente a quelli dei restanti reparti del citato Comando Provinciale, coadiuvati da unità cinofila del locale gruppo G.D.F., traevano in arresto in esecuzione ad ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal G.I.P. del Tribunale di Piacenza, 4 soggetti di nazionalità Albanese ed italiana. L’attività d’indagine, permetteva di individuare un sodalizio criminale dedito al traffico di sostanze stupefacenti, dotato anche di armi da fuoco. l’attività investigativa permetteva inoltre, di deferire in stato di libertà per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, ricettazione e porto d’armi abusivo in luogo pubblico di altri 14 soggetti di nazionalità albanese ed italiana nonché al rinvenimento e sequestro di una rivoltella cal. 6,35 e sostanze stupefacenti di tipo hashish.

L’11 aprile 2017, in Santa Maria – Isola di Sal (Repubblica di Capo Verde), personale di quelle forze di polizia, a conclusione di indagini condotte dal Nucleo Investigativo di Piacenza, traeva in arresto in ottemperanza alla richiesta inoltrata tramite il Servizio di Cooperazione Internazionale di Polizia e sulla base delle ricerche estese in campo internazionale, Alfonso Filosa, resosi latitante a seguito di sentenza della Corte di Cassazione. Lo stesso, già direttore della Direzione Territoriale del Lavoro di Piacenza il 24 giugno 2009, era stato tratto in arresto con le accuse di corruzione e rivelazione di segreti d’ufficio. Deve espiare anni 10, mesi 8 e giorni 5 di reclusione, ora è in attesa di estradizione.

Il 12 maggio 2017, in Valona (Albania), personale di quelle forze di polizia in esito alle ricerche estese in campo internazionale dal Nucleo Investigativo procedente, traeva in arresto un albanese di fatto irreperibile dal 10 agosto 2015. Il rintraccio del latitante sul territorio albanese avveniva grazie all’ attività informativa condotta dal predetto Nucleo Investigativo, che forniva precise indicazioni sulla localizzazione dell’uomo e le veicolava al personale della 3^ divisione – 1^ sezione Interpol di Roma, consentendone l’arresto e la detenzione ai fini estradizionali. Lo stesso, facendo parte di un sodalizio criminale dedito alla spaccio di sostanze stupefacenti, è destinatario di ordinanza di custdia cautelare in carcere dovendo rispondere dei reati di spaccio continuato, in concorso di sostanze stupefacenti tipo “cocaina” poiché, in concorso con tre connazionali, già assicurati alla giustizia dal citato Nucleo Investigativo, poneva in essere un traffico di sostanze stupefacenti “cocaina” ed “hashish” tra le province di Pavia, Novara e Piacenza.

I Carabinieri della Stazione di Piacenza Levante di via Caccialupo, guidati dal Maresciallo Capo Marco Orlando, nella giornata del 25 Maggio 2017 hanno tratto in arresto, in flagranza di reato, due educatrici dell’asilo nido “Farnesiana” di Piacenza. Le indagini, avviate a seguito di alcune segnalazioni da parte dei genitori dei piccoli ospiti della struttura ricettiva, corroborate anche dalla denuncia di una addetta ai lavori che si dissociava dal comportamento delle due indagate, hanno avuto inizio il 7 aprile 2017 e sono state coordinate dal Sostituto Procuratore della Procura della Repubblica di Piacenza, Dott. Antonio Colonna, che autorizzava l’utilizzo di sofisticate intercettazioni ambientali audio-video all’interno dei locali del nido

Il 6 Marzo 2017 I Carabinieri della Stazione di Ponte dell’Olio, a conclusione indagini, deferivano in stato di libertà per “spaccio di sostanze stupefacenti” 4 persone ed altre 17 persone segnalate alla Prefettura di Piacenza quali assuntori.

Nell’operazione “Open School” il 6 marzo 2017 la Stazione Cc Piacenza Principale avviava un’indagine finalizzata a contrastare lo smercio e l’uso di sostanza stupefacenti negli istituti scolastici di Piacenza. Attività condotta anche con intercettazione telefoniche nei confronti di un giovane ritenuto responsabile della gestione dello spaccio di marijuana presso gli istituti scolastici nell’area denominata Cheope. Lo sviluppo dell’attività permetteva di arrestare in flagranza di reato un minorenne, nonché di estendere l’attività tecnica ad un altro ragazzo.

Il 14 Maggio 2016 nell’operazione “GHOST” dell’ Aliquota Operativa del Norm della Compagnia di Piacenza riguardante i numerosi furti in abitazioni perpetrati nella bassa Valnure, sono state avviate attività tecniche a carico di tre persone. Successivamente le indagini si sono allargate per ricomprendere altri soggetti facenti parte di un medesimo sodalizio criminale. Altri soggetti, le cui posizioni sono al vaglio, sono emersi durante le fasi d’indagine in relazione ad ipotesi di reati correlati allo sfruttamento della prostituzione su strada di una cittadina albanese ed alla cessione di stupefacenti.

Nell’ “OPERAZIONE “BURBUKA”, svolta dalla Compagnia di Piacenza, in seguito al sequestro di 20 Kg di ovuli di hashish e al fermo di due persone, sono state avviate indagini su un possibile traffico internazionale di sostanze stupefacenti dalla Spagna verso l’Italia. L’attività d’indagine è stata finora condotta attraverso intercettazioni telefoniche e ambientali, oltre all’analisi delle movimentazioni di denaro delle carte di credito in uso agli indagati, facendo emergere il coinvolgimento di altri soggetti italiani residenti fuori regione e stranieri, la cui identificazione e ruolo nella compagine criminale è tuttora oggetto di valutazione.

Nell’OPERAZIONE ASARO in seguito all’arresto di una donna ed al rinvenimento di 10 kg di hashish, prendevano avvio delle indagini, tuttora in essere, condotte anche con intercettazioni telefoniche e ambientali presso la casa circondariale ove la stessa è detenuta, finalizzate ad accertare la provenienza di quanto sequestrato e stabilire eventuali rapporti con altri soggetti della criminalità locale dediti al traffico di stupefacenti, nonché connessioni con il sequestro del medesimo tipo di stupefacente avvenuto nel settembre del mese precedente.

Operazione “Myocastor”, della Compagnia Carabinieri di Fiorenzuola, avviata nel novembre 2015 e condotta con ausilio di attività tecniche, consentiva di disarticolare 21 piazze di spaccio attivate in aree rurali delle province di Piacenza, Parma, Cremona, Pavia e Lodi, e trarre in arresto 14 persone in flagranza di reato; notificare ordinanze di custodia cautelare in carcere nei confronti di ulteriori 21 nord-africani; notificare misura cautelare dell’obbligo di dimora nei confronti di 3 cittadini italiani che coadiuvavano sporadicamente i nord-africani nell’attività di spaccio; deferire in stato di libertà altre 15 persone per detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti; sottoporre a sequestro 648 gr. di eroina e 281 di cocaina, oltre alla somma contante di euro 8250,00 ritenuta provento di spaccio.

La stessa Compagnia in data 2 novembre 2016, congiuntamente ai militari della Stazione Carabinieri di Villanova Sull’Arda, unitamente quelli nucleo investigativo provincia cc piacenza, traevano in arresto tre donne di etnia rom accusate di rapina e furto in abitazioni occupate da persone anziane.

In data 4 febbraio 2017, i militari della Aliquota Radiomobile traevano in arresto due cittadini italiani ritenuti responsabili di rapina aggravata ai danni di supermercato in Pontenure, provvedendo al recupero dell’intera refurtiva e delle armi e  maschere utilizzate. Ulteriori investigazioni consentivano attribuire a medesimi ulteriori 12 rapine commesse nel nord italia.

In data 7 aprile 2017, i militari del Nor Della Compagnia Di Fiorenzuola D’Arda e Stazione Lugagnano Val D’Arda traevano in arresto quattro pregiudicati di origini meridionali ritenuti responsabili di sequestro di persona, estorsione e porto abusivo d’arma da fuoco.
 
Indagine denominata “CAPOLINEA 2” della Stazione Carabinieri di Rivergaro che nel gennaio 2016 avviava attività investigativa nei confronti di alcuni cittadini nordafricani e italiani che, con diverse modalità, da alcuni mesi avevano avviato un’illecita attività di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti del tipo cocaina, eroina, marijuana e hashish. L’indagine si concludeva in data 8.8.2016 con l’esecuzione di 6 ordinanze di custodia nonché con il deferimento in stato di libertà di 5 persone.

Indagine denominata “WHITE VALLEY” in cui, nel settembre 2016, la Stazione di Rivergaro avviava attività investigativa nei confronti di alcuni cittadini nordafricani e italiani che, con diverse modalità, da alcuni mesi avevano avviato un’illecita attività di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti del tipo cocaina, eroina, marijuana e hashish. L’indagine si concludeva nel mese di aprile scorso con l’esecuzione di 17 ordinanze di custodie cautelari.

Indagine denominata “SCUOLE SICURE”: nell’ottobre 2016 sempre la Stazione di Rivergaro avviava attività investigativa nei confronti di alcuni cittadini rumeni, accusati, in associazione tra loro, di aver perpetrato furti di materiale elettronico all’interno di vari Istituti scolastici della provincia di Piacenza e Cremona. L’indagine si concludeva nel mese di gennaio scorso con l’esecuzione di 4 ordinanze di custodia con la restituzione del materiale asportato.

Anche la compagnia dei carabinieri di Bobbio sta lavorando ad alcune importanti operazioni nell’ambito della lotta allo spaccio di stupefacenti e alle truffe.

Attività svolta a supporto della popolazione – Il Comando Provinciale dei Carabinieri di Piacenza, in aderenza con quanto indicato dal Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri, ha continuato a promuovere incontri con gli studenti delle Scuole Secondarie di I e II grado, consentendo agli alunni frequentanti la classe 5^ della scuola primaria di effettuare visite presso i reparti dell’Arma. Nel corso degli incontri sono stati trattati temi come il bullismo anche nella sua “evoluzione” del cyberbullismo, i danni causati dall’uso di sostanze stupefacenti e dell’alcool, i pericoli derivanti dall’uso di internet e social network. “L’obiettivo principale – spiega l’Arma – è quello di sviluppare una cultura della legalità, in modo da consentire loro di iniziare a prendere confidenza con le Istituzioni e nello specifico con il delicato ruolo di operatore sociale svolto nella quotidianità dal Carabiniere”.
 
Il Comando Provinciale ha inoltre avviato una campagna informativa, rivolta alla cittadinanza, per sensibilizzare l’opinione pubblica sulle maggiori problematiche di allarme sociale, inserendosi nelle iniziative di controllo di vicinato e collaborando, unitamente ad Enti ed Istituzioni, alle attività relative alla violenza sulle donne, spesso realizzati attraverso la capillare diffusione di materiale divulgativo da distribuire agli studenti ed agli insegnanti degli istituti scolastici della provincia, nonché durante gli incontri pubblici appositamente organizzati in collaborazione con le Amministrazioni comunali e le parrocchie.

A questo scopo è stata realizzata  all’interno del Comando Provinciale di Piacenza una stanza destinata all’ascolto protetto dei minori e delle donne vittime di violenza la cui inaugurazione ufficiale si è tenuta il 28 novembre 2016 alla presenza di numerosi rappresentanti delle istituzioni locali.
 

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