L’appello di Marco Mazzoli per Rizzi: “Lo voterò nonostante il Pd”

"Conosco molto bene Paolo Rizzi. So che è una persona onesta, di grande rettitudine morale e che sa ascoltare con umiltà il punto di vista degli altri"

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Riceviamo e pubblichiamo l’appello al voto al ballottaggio delle comunali di domenica 25 giugno a Piacenza di Marco Mazzoli, docente universitario e sostenitore al primo turno di Luigi Rabuffi

Voterò Rizzi il 25 giugno per stima personale anche se ho idee diverse. Paolo Rizzi è un mio ex collega. Lo conosco da una vita e, nei dieci anni in cui ho insegnato all’Università Cattolica, ci incontravamo tutti i giorni, dato che avevamo gli uffici vicini, nello stesso piano e nello stesso corridoio.

Ho idee diverse dalle sue: ho sostenuto e continuo a sostenere con molta convinzione la lista “Piacenza in Comune” che, al primo turno, ha proposto Luigi Rabuffi come sindaco di Piacenza, ottenendo un risultato importante e creando un progetto partecipativo che ha coinvolto molte persone al di fuori dei partiti sui temi della centralità del lavoro, della difesa dell’ambiente, dei rapporti tra cittadini e istituzioni.

Credo che le distanze con il PD di Renzi siano profonde e che, di conseguenza Rabuffi abbia fatto bene, per coerenza, a non cercare nessun apparentamento per il ballottaggio del 25 giugno.

Tuttavia conosco molto bene Paolo Rizzi. So che è una persona onesta, di grande rettitudine morale e che sa ascoltare con umiltà il punto di vista degli altri. Posso dirlo perché ho lavorato tanti anni insieme a lui e spesso l’ho visto prendere posizioni scomode nell’istituzione in cui è professore. Credo che sarebbe sbagliato, da parte mia, ignorare questi aspetti di conoscenza personale e di stima nei suoi confronti.

Per questo motivo, il 25 giugno al ballottaggio andrò a votare per Paolo Rizzi. La mia è una scelta del tutto personale, che non ha connotati né implicazioni politiche, anzi è pienamente consapevole della diversità di idee tra me e Paolo.

E’ una scelta legata esclusivamente alla persona Paolo Rizzi e alle sue qualità umane e personali: non avrei votato nessun altro esponente del PD piacentino al ballottaggio del 25 giugno e resto profondamente critico verso il PD.

Anzi, credo che se i vari esponenti del PD piacentino (gli stessi che “sgomitano” ai vari appuntamenti elettorali e che, stavolta sono misteriosamente spariti dalla competizione) tacessero per una volta e si astenessero dal fare i soliti appelli da “unti del Signore” che hanno la verità in tasca, forse farebbero il loro candidato. Voterò Paolo Rizzi nonostante loro.

Marco Mazzoli – Professore di Politica Economica, Università di Genova

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