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Partecipazione a picco a Piacenza: affluenza definitiva al 56,39 % foto

Rispetto a 5 anni fa il calo è stato del 9 %, allora alle urne si recò il 65,42 %. Addirittura si tratta del 21 % in meno rispetto a 10 anni fa (77,9 % di affluenza nel 2007)

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AGGIORNAMENTO ORE 23,41 – Crolla l’affluenza al voto per le comunali di Piacenza: alle 23 ha votato solo il 56,39 % degli aventi diritto, pari a 43mila 202 persone

Rispetto a 5 anni fa il calo è stato del 9 %, allora alle urne si recò il 65,42 %. Addirittura si tratta del 21 % in meno rispetto a 10 anni fa (77,9 % di affluenza nel 2007). 

Il partito del non voto arriva all’impressionante quota di 43,61 %.

Domenica 11 giugno si vota per le elezioni amministrative. Urne aperte dalle 7 alle 23, cinque i comuni del Piacentino chiamati ad eleggere sindaci e consigli comunali: oltre al capoluogo Piacenza, cittadini al voto a Carpaneto Piacentino, Bettola, Monticelli d’Ongina e Villanova sull’Arda.

Secondo i dati pubblicati dal Ministero dell’Interno alle ore 19 al comune di Piacenza ha votato il 40,48% degli aventi diritto. Nelle elezioni 2012, alle ore 19, avevano partecipato al voto il 41,11 per cento dei votanti, pari a 31mila e 732 piacentini.

Al momento la città registra l’affluenza più bassa tra i comuni del Piacentino chiamati alle urne. I dati della affluenza alle 19 nei 4 comuni della provincia.

Il confronto in questo caso è però poco indicativo, dato che per le precedenti amministrative le urne erano rimaste aperte anche il lunedì, fino alle ore 15. 

Affluenza delle 12 – L’affluenza dei votanti del comune di Piacenza, alle ore 12 è del 21,09%, per un totale di 16mila 163 votanti. I dati dell’affluenza alle 12 nei 4 comuni della provincia. 

Alle precedenti amministrative di Piacenza, alle ore 12 di domenica aveva votato il 16,22 per cento del corpo elettorale, in totale 12mila e 523 piacentini sui 77mila e 127 aventi diritto.

Non si tratta di un raffronto diretto, considerato che nelle ultime elezioni comunali i seggi erano rimasti aperti anche il lunedì, fino alle ore 15. 

Super lavoro per gli uffici comunali di via Beverora che dall’apertura fino alle 12 di oggi, hanno rilasciato 435 tessere elettorali. Circa 400 invece nella giornata di ieri.

Dal 1 giugno sono state ben 1813 le tessere rilasciate.

Le rilevazioni dell’affluenza sono previste alle 12, alle 19 e fine giornata, alla chiusura dei seggi, alle 23. Nel corso della nostra DIRETTA vi aggiorneremo sulla situazione.

NEL 2012 ANDO’ COSI’ – Paolo Dosi (poi diventato sindaco) e Andrea Paparo andarono al ballottaggio rispettivamente con il 47.11 e il 31.07% dei voti. L’affluenza fu del 65.42%, con un calo di oltre 12 punti rispetto al 2007.

QUANTI VOTANO A PIACENZA? – Il corpo elettorale chiamato alle urne in città è di 76mila e 611 persone residenti (36mila e 53 uomini e 40mila 558 donne). I neodiciottenni alle urne saranno 346 e 4 di loro diventeranno maggiorenni proprio l’11 giugno.

Le sezioni elettorali nel Comune di Piacenza sono 107: le due più “numerose” sono quelle di Pittolo (la 106 con 1097 elettori) e una della scuola elementare Mazzini in centro storico (la 5 con 1060 elettori).

candidati a sindaco di Piacenza sono sette e le liste quattordici come si vede dal facsimile della scheda elettorale.

427 IN CORSA – I candidati di tutte le liste sommati portano a un piccolo esercito di 427 aspiranti consiglieri comunali (i posti disponibili sono 32 a Palazzo Mercanti).

SCARICA LA GUIDA IN PDF dal sito della Prefettura di Piacenza

VOTO DISGIUNTO – Come nelle precedenti elezioni comunali è possibile il voto disgiunto: ovvero si può mettere la croce su un candidato sindaco e al contempo la croce (e anche esprimere la preferenza) su una lista collegata a un altro asprirante primo cittadino. 

In linea generale, il voto espresso solo alla lista si collega sempre al candidato a sindaco sostenuto. Se si sceglie di barrare con la croce soltanto il nome del candidato a sindaco, non viene assegnato alcun voto alla sua/e lista/e.

LA DOPPIA PREFERENZA DI GENERE – La novità assoluta di queste elezioni è l’introduzione della doppia preferenza di genere: si potranno scrivere due nomi collegati al voto della lista. Purchè siano di sesso diverso e siano candidati nella medesima lista.

UOMO E DONNA, MA DELLA STESSA LISTA – La doppia preferenza non è obbligatoria, ma è necessariamente di genere: se l’elettore esprime il voto per due persone dello stesso sesso, sarà assegnata soltanto una preferenza, al primo scritto sulla scheda.

Se l’elettore vuole votare per un uomo appartenente a una lista e per una donna di una lista differente (anche se sostengono lo stesso aspirante sindaco), sappiate che non si può fare. 

Se l’elettore vota per due persone di sesso diverso, ma appartenenti a due liste distinte, l’espressione della preferenza sarà annullata in entrambe i casi.

La sua scheda sarà nulla, a meno che non sia stato barrato con la croce il simbolo di una delle due liste o il nome del candidato a sindaco. In tali casi saranno valide solo le espressioni di lista e di sindaco.

OCCHIO ALLE OMONIMIE – Attenzione alle omonimie nelle stessa lista: in tal caso è necessario scrivere non solo il cognome, ma anche il nome del candidato consigliere. 

BALLOTTAGGIO E COMPOSIZIONE CONSIGLIO – Nei Comuni fino a 15.000 abitanti si vota con una sola scheda per eleggere sia il Sindaco che i Consiglieri Comunali. Il voto per il Sindaco e quello per il Consiglio sono uniti: votare per un candidato Sindaco significa dare una preferenza alla lista che lo appoggia. Viene eletto Sindaco, il candidato che ottiene il maggior numero di voti.

In caso di parità di voti tra due candidati si tornerà a votare (ballottaggio) per questi ultimi la seconda domenica successiva. Anche in questo caso risulterà eletto chi dei due avrà ottenuto più voti. In caso di ulteriore parità viene dichiarato eletto il più anziano.

Una volta eletto il Sindaco viene anche definito il Consiglio: alla lista che appoggia il Sindaco eletto andranno i 2/3 dei seggi disponibili, mentre i restanti seggi saranno distribuiti proporzionalmente tra le altre liste.

Nei Comuni con più di 15.000 abitanti è eletto Sindaco al primo turno il candidato che ottiene la maggioranza assoluta dei voti validi (almeno il 50% più uno). Qualora nessun candidato raggiunga tale soglia si tornerà a votare la seconda domenica successiva per scegliere tra i due candidati che al primo turno hanno ottenuto il maggior numero di voti (ballottaggio).

In caso di parità di voti al primo turno, verrà ammesso al ballottaggio il candidato alla lista più votata (maggiore cifra elettorale) e, in caso di ulteriore parità, verrà ammesso il più anziano di età (gli stessi criteri saranno usati in caso di parità nel ballottaggio). Al secondo turno viene eletto Sindaco il candidato che ottiene il maggior numero di voti.

Per stabilire la composizione del Consiglio si tiene conto dei risultati elettorali del primo turno e degli eventuali ulteriori collegamenti nel secondo. In pratica, se la lista o l’insieme delle liste collegate al candidato eletto Sindaco nel primo o nel secondo turno non hanno conseguito almeno il 60% dei seggi ma hanno ottenuto nel primo turno almeno il 40% dei voti, otterranno automaticamente il 60% dei seggi. I seggi restanti saranno divisi tra le altre liste proporzionalmente alle preferenze ottenute.

COME SONO LE SCHEDE ELETTORALI

ORDINE CANDIDATI SINDACO PIACENZA
1) Massimo Trespidi 
2) Patrizia Barbieri
3) Andrea Pugni 
4) Stefano Torre
5) Luigi Rabuffi 
6) Sandra Ponzini 
7) Paolo Rizzi 

ORDINE LISTE PIACENZA
1) Piacenza in Comune – Rabuffi Sindaco
2) Passione Civica – Ponzini Sindaca
3) Lega Nord
4) Pd – Rizzi Sindaco 
5) Per Piacenza – Forza Italia Berlusconi 
6) Con Rizzi la Piacenza del Futuro
7) Massimo Trespidi Sindaco
8) Torre sindaco di Piacenza
9) M5s 
10) Prima Piacenza con Barbieri
11) I Giovani con Trespidi
12) Pensionati con Barbieri
13) Piacenza più – Rizzi Sindaco 
14) Con Barbieri – Fratelli d’Italia

Tessera elettorale, tutte le informazioni e gli orari di apertura del Quic per richiedere il duplicato – E’ il Quic di viale Beverora 57, sede degli sportelli polifunzionali del Comune di Piacenza, il punto di riferimento cui rivolgersi in caso di smarrimento, deterioramento o esaurimento degli spazi della propria tessera elettorale.

Gli uffici in questione osserveranno orari straordinari di apertura nel fine settimana delle elezioni: venerdì 9 giugno dalle 8.15 alle 18, sabato 10 dalle 8.15 alle 19, domenica 11 dalle 7 alle 23.

L’invito ai cittadini che avessero necessità di richiedere un duplicato, o di ritirare la tessera se non l’hanno ricevuta a domicilio, è quello di rivolgersi agli sportelli Quic già in questi giorni, per evitare il protrarsi delle attese nell’immediatezza del turno elettorale.

Questo il consueto orario di operatività: lunedì, martedì e giovedì dalle 8,15 alle 17, mercoledì e venerdì dalle 8,15 alle 13.30, sabato dalle 8.15 alle 12.15. Al di là della chiusura festiva di venerdì 2 giugno, sabato 3 il Quic sarà normalmente aperto.

Si ricorda, infine, che qualora siano intervenute variazioni di indirizzo sarà cura dell’Ufficio Elettorale trasmettere per posta, ai cittadini interessati, un’etichetta adesiva riportante gli aggiornamenti, che dovrà essere incollata sulla tessera elettorale nell’apposito spazio.

Anche in questo caso, è importante verificare sin d’ora se si è in possesso di tale documento, per non concentrare tutte le richieste nel giorno della votazione. 

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