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Rizzi attacca la Barbieri: “Vuole servizi e sanità privati”

Il candidato sindaco di Piacenza per il centrosinistra, Paolo Rizzi, attacca l'avversaria Patrizia Barbieri, incalzandola su un tema che interessa migliaia di piacentini.

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‘Su sanità e welfare il centrodestra propone la privatizzazione, finalmente Barbieri è giunta allo scoperto’. 

Il candidato sindaco di Piacenza per il centrosinistra, Paolo Rizzi, attacca l’avversaria Patrizia Barbieri, incalzandola su un tema che interessa migliaia di piacentini. 

‘Per Barbieri le tariffe dei servizi sociali saranno decise autonomamente dai privati coinvolti. Questo significa – dice Rizzi – privatizzare. Il nostro modello è radicalmente diverso, noi proponiamo un’integrazione tra pubblico e privato, il coinvolgimento della cooperazione sociale, che è un settore, nel caso in cui non lo si sapesse, non profit e che crea opportunità di lavoro per i disabili’. 

‘Noi siamo a favore della realizzazione del nuovo ospedale, perché sappiamo che se questa opportunità non sarà colta, questa struttura verrà realizzata in altri territori, ad esempio a Parma. Forse Barbieri preferisce che venga realizzato a Cremona‘. 

‘Prima di veder realizzato il nuovo ospedale dovremo aspettare anni e non resteremo con le mani in mano. Chiederemo all’Asl che la spesa pro capite a Piacenza, che è più bassa rispetto ad altre province della Regione, sia alzata per garantire una sanità più efficiente per i nostri cittadini. In questi anni una minore spesa ha comportato 10 milioni di euro che potrebbero essere investiti su Piacenza. Noi vogliamo la sanità del futuro: case della salute e nuovo ospedale’. 

‘Barbieri parla di 2 milioni e 500 mila euro di contributi non rendicontati nel sociale. In realtà si tratta di contributi assegnati, dietro criteri ben definiti, a piacentini in difficoltà per pagare servizi e attività di assistenza.

Tra questi figurano anche quelli al Telefono Rosa, realtà di cui Barbieri di premura di parlare tanto bene. Proporre di tagliare queste spese significa intervenire sulla carne viva dei piacentini’. 

EROGAZIONE CONTRIBUTI, BOTTA E RISPOSTA CON TELEFONO ROSA – “I candidati sindaco Barbieri e Rizzi – scrive in una nota la presidente di Telefono Rosa Donatella Scardi – hanno entrambi manifestato interesse e attenzione all’attività del Centro Antiviolenza”.

“Apprendiamo che tra i contributi pari a 2.500.000,00 euro assegnati a piacentini in difficoltà per pagare servizi e attività di assistenza, figurano anche quelli a Telefono Rosa”. “Chiediamo – conclude – precisi e formali chiarimenti in merito a questa affermazione”.

“Ribadisco – la risposta di Rizzi – che i contributi a cui ho fatto riferimento nel corso della conferenza stampa di questa mattina sono i contributi che il Comune eroga a cittadini singoli in difficoltà (di cui viene ovviamente secretato il nome, perché per fortuna viviamo in un Paese civile che non rende pubbliche le condizioni di disagio dei cittadini) e ad associazioni, soprattutto a quelle impegnate in servizi sociali ed educativi come ad esempio il Telefono Rosa che riveste una funzione fondamentale di aiuto alle donne vittima di violenza e, di conseguenza, riveste una funzione fondamentale per tutta la comunità”.

“Per ulteriore chiarezza – precisa poi Paolo Rizzi – i contributi in questione vengono erogati sulla base di criteri rigidissimi approvati dal Consiglio comunale”.

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