Terra madre del vino, appuntamento il 17 alle Cantine Bonelli

Le cantine Bonelli ripropongono l’evento “la Terra è Madre del Vino” che si terrà sabato 17 giugno 2017 a partire dalle ore 16 presso la sede di Rivergaro. 

Le cantine Bonelli ripropongono l’evento “la Terra è Madre del Vino” che si terrà sabato 17 giugno 2017 a partire dalle ore 16 presso la sede di Rivergaro. Giunto all’ XI edizione l’appuntamento rientra in un più ampio progetto aziendale di sostenibilità del proprio territorio e di responsabilità sociale e ha lo scopo di sensibilizzare l’attenzione riguardo l’argomento “terra” nelle sue possibili accezioni. L’azienda vinicola, ubicata nel cuore della Val Trebbia, diventa con questo evento un luogo di approfondimento dei concetti di territorio e identità culturale attraverso il contributo di discipline diverse. Intento dell’azienda è infatti di promuovere una serie di eventi a carattere divulgativo che concorrano a sostenere e valorizzare le notevoli potenzialità della propria zona interagendo in progetti ad ampio raggio che possano favorire una maggiore visibilità. 

Nelle passate edizioni si è spaziato da temi quali il pianeta Terra, la biodiversità, la chimica, il cinema, la comunicazione, la salute e altri ancora. A partire dalla X edizione  2016 l’azienda ha pensato di rinnovare l’evento e rivolgere lo sguardo verso l’Europa attraverso la testimonianza di un collega produttore. Quest’anno sarà ospite Ivo Basile, responsabile della comunicazione di Tasca d’Almerita, celebre azienda siciliana, che illustrerà il programma di sostenibilità abbracciato anni fa e che è ora un  tratto distintivo che caratterizza e valorizza l’azienda.  

Nell’ottica di un parallelo con la realtà della Val Trebbia sarà l’occasione per  un aggiornamento  circa il piano di ricerca “SOIL4WINE”, finanziato dalla Comunità Europea nel 2016 e che si svilupperà durante il triennio 2017-2019. Con grande soddisfazione le Cantine Bonelli, da cui è partito l’input per lo studio del progetto coordinato dall’Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza, offriranno la possibilità di conoscere i dettagli dei “lavori in corso” dell’importante successo ottenuto a beneficio della Val Trebbia e della sua tradizione viticola.  

Le musiche dell’Appennino contribuiranno al momento di gioia e convivialità.

I relatori: 

Ivo Basile Responsabile della Comunicazione Tasca d’Almerita – cantine in Sicilia 
 
L’Europa ha scelto la Val Trebbia: LIFE “Soil4Wine” Stefano Poni, Direttore Dipartimento scienze produzioni vegetali sostenibili Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza 
 
Musiche dell’Appennino  

Gabriele Dametti – piffero  

Franco Guglielmetti – fisarmonica 
 
Coordina:

Sabrina Cliti – giornalista 

CANTINE BONELLI 
 
Anacleto Bonelli fondò nell’immediato dopoguerra le omonime cantine a Rivergaro, paese sulle rive del fiume Trebbia, la valle che attraverso l’Appennino collega la Pianura Padana a Genova. L’azienda, ora gestita dai nipoti, è identificata nel suo prodotto più rappresentativo – il bianco Trebbianino Val Trebbia  creato dal fondatore nel ’50 e D.o.c. dal 1975 – e ha specifica collocazione nel panorama enoico italiano con la gamma dei vini D.o.c. Colli Piacentini. Ampliate e dotate di adeguate attrezzature col trascorrere degli anni, le Cantine Bonelli sono in continua progressione: dopo l’acquisto del fondo collinare Due Querce a Carpaneto Piacentino negli anni ’90, la costruzione della nuova cantina di affinamento nei primi anni 2000, ultimamente l’attenzione si è rivolta all’ottenimento della certificazione internazionale di prodotto IFS e a un progetto di sostenibilità che ha portato all’autocertificazione negli ambiti di ambiente (nel 2010 è stato realizzato l’impianto fotovoltaico sui tetti aziendali), territorio (con programmi di sempre maggiore identificazione territoriale) e responsabilità sociale (attraverso il sostegno della filiera e della propria zona).  I vini prodotti derivano dai vitigni tipici del piacentini e sono frutto della vinificazione delle uve di proprietà e di una settantina di conferitori della media collina. Spiccano il rosso Gutturnio, il più tipico e rinomato vino piacentino, i bianchi Trebbianino Val Trebbia, in cui l’azienda si riconosce e Ortrugo, vitigno autoctono piacentino unico. La filosofia aziendale si è focalizzata negli anni sulla valorizzazione del proprio territorio, la responsabilità sociale nei confronti dei protagonisti della filiera, l’impegno per la sostenibilità dell’ambiente. Di recente realizzazione alcuni prodotti a completamento della gamma: i vini Biologici Trebbianino Val Trebbia e Barbera, il metodo classico “Anacleto il fondatore”, dedicato al capostipite, lo spumante Madre Terra Rosato. 

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