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Bolletta seconda casa: come risparmiare su luce e gas

Quando si parla di bollette e di tariffe energetiche, non tutti gli italiani sanno che la situazione in merito alla seconda casa appare sensibilmente diversa rispetto alla prima casa.

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Quando si parla di bollette e di tariffe energetiche, non tutti gli italiani sanno che la situazione in merito alla seconda casa appare sensibilmente diversa rispetto alla prima casa. Questo perché, a differenza delle tariffe relative al consumo di gas, molte delle tariffe più convenienti per la luce non possono essere attivate da chi non possiede la residenza. Questo significa che per i non residenti che posseggono una seconda casa di proprietà, le tariffe ed i costi della bolletta energetica si fanno superiori rispetto ai contratti di fornitura chiusi per la prima casa. Ecco perché è sempre conveniente visitare siti web come comparasemplice.it per verificare le diverse offerte luce e gas e per controllare quali possono essere attivate anche dai non residenti, e quali no, così da selezionare quella più conveniente.

Come risparmiare sul gas?

Per le seconde case non vi è alcun paletto relativo all’attivazione di offerte e servizi, dato che il costo delle forniture è in questo caso legato ad ogni singola zona geografica: non esiste dunque quasi nessuna differenza fra le tariffe per la prima e per la seconda casa, ma questo non significa che non sia possibile risparmiare. Come fare? Intanto isolando termicamente l’abitazione coibentando le pareti ed il solaio, ed installando gli infissi termoprotettivi, così da non sottoporre a sforzi inutili la caldaia. Non bisogna poi esagerare con il riscaldamento, andando sopra i 18 gradi: meglio coprirsi, piuttosto che sprecare gas. Infine, attenzione alla cucina e al grado di modernità e di efficienza dei fornelli.

Come risparmiare sulla luce?

Premesso che il tariffario sarà più salato per i non residenti, per via del discorso fatto in precedenza, anche in questo caso conoscere come funzionano le tariffe potrà esservi utile per scegliere con cognizione di causa il contratto di fornitura per la seconda casa. Nello specifico, esistono tre tipologie di tariffe: la D1, la D2 e la D3. La D1 è una tariffa bi-oraria, e viene consigliata solo a chi vive spesso nella seconda casa e registra dunque dei consumi energetici elevati. La seconda è la D2: in questo caso la personalizzazione delle classi di consumo la rende ideale per le prime case. Infine, ecco la tariffa D3: disponibile anche per i non residenti, presenta dei vantaggi ma anche degli svantaggi, dato che l’ammontare del costo viene alzato in tal caso dalle tasse.

Consigli generali per risparmiare sui consumi energetici

La regola è sempre quella di impedire le fughe di calore, così come l’intrusione del caldo o del freddo proveniente dall’esterno: accertatevi dunque di serrare porte e finestre, e di non tenerle aperte quando riscaldamento o condizionatore sono attivi. Inoltre, affrettatevi a sostituire le lampadine ad alto consumo con i LED, che portano un notevole risparmio energetico. Altri consigli utili per risparmiare sui consumi in bolletta? Utilizzate solo elettrodomestici di classe energetica minimo A+, e non tenete mai accese le luci o gli elettrodomestici quando non vi servono. Infine, è buona norma staccare le loro spine dalle prese elettriche, dato che anche in fase di stand-by consumano energia.

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