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Delegazione piacentina di Coldiretti all’incontro con Gentiloni

Il Premier è intervenuto di fronte ad una folta platea composta anche dal presidente nazionale di Coldiretti Roberto Moncalvo. All’incontro ha partecipato anche una delegazione piacentina guidata dal direttore Giovanni Luigi Cremonesi

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DELEGAZIONE PIACENTINA DI COLDIRETTI DAL PREMIER GENTILONI: “L’AGRICOLTURA STA GUADAGNANDO MOLTI PUNTI” – La nota stampa
 
“E’ anche grazie alla Coldiretti se il settore agricolo in questi anni ha guadagnato molti punti”. Parole del Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni che ieri pomeriggio, mercoledì 19 luglio, ha visitato l’azienda “Bonifiche Ferraresi” di Jolanda di Savoia.

Il Premier è intervenuto di fronte ad una folta platea composta anche dal presidente nazionale di Coldiretti Roberto Moncalvo. All’incontro ha partecipato anche una delegazione piacentina guidata dal direttore Giovanni Luigi Cremonesi e dalla responsabile di Campagna Amica Cinzia Pastorelli.

“In Italia siamo i numeri uno o i numeri due in tutti i momenti del processo di trasformazione agricola, dal ciclo del freddo al packaging e a qualsiasi di questi aspetti”, ha sottolineato Gentiloni, asserendo che “nel paesaggio del lavoro italiano il posto in agricoltura sta tornando a tirare in positivo”.

Secondo il Premier è straordinario che “non per rassegnazione, ma per investimento e per fiducia in un nuovo modo di fare impresa, sia cresciuto il numero di giovani under35 che tornano a lavorare in agricoltura, in molti casi come imprenditori”.

Ieri, dopo i saluti dell’amministratore delegato di Bonifiche Ferraresi Federico Vecchioni, è intervenuto anche il Ministro delle politiche agricole Maurizio Martina. “Grazie all’intervento di Cassa depositi e prestiti e all’attività sviluppata con il Governo siamo nelle condizioni di mettere in dotazione per lo sviluppo dei bandi praticamente 300 milioni di euro, 60 dei quali derivanti dal fondo di sviluppo e coesione e 200 dal fondo di rotazione di cassa”, ha precisato il Ministro. “I contratti di filiera – ha concluso – sono strumenti fondamentali per noi che abbiamo bisogna di fare un salto di qualità organizzativo, unendo di più le forze delle filiere agricole e agroalimentari italiane”.
 

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