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Destinazione Emilia, Confcommercio “Piacenza deve giocare in squadra”

Intervento di Giovanni Struzzola: "Unire le nostre prerogative turistiche, ambientali, culturali, museali ed enogastronomiche con Parma e Reggio Emilia, non può che farci conoscere ed apprezzare di più e meglio"

Turismo a Piacenza, le opportunità da cogliere nell’intervento del direttore di Unione Commercianti Giovanni Struzzola

IL TESTO – L’Italia la più bella ed interessante nazione al mondo, una miniera ricca di cultura, bellezze naturali, enogastronomia: un vero Paradiso in terra.
In questi momenti vacanzieri, fa piacere leggere da FIPE (Federazione Italiana Pubblici Esercizi) – Confcommercio che la ripresa del settore turistico è in piena ascesa, dopo la lunga crisi degli scorsi anni.

Le previsioni di FIPE sono che a trascorrere una vacanza tra Luglio e Settembre saranno circa 21 milioni di italiani con un allungamento anche dei giorni di vacanza.

Certo sono ancora lontani per il nostro turismo gli anni del “boom”, ma le indagini, anche della nostra Federalberghi nazionale ci confortano affermando che da molte settimane nei luoghi di mare e di montagna si registra il tutto esaurito fino a dopo Ferragosto.

Confortante è anche apprendere che, complice purtroppo l’insicurezza a causa degli attentati dell’Isis, tornano nel nostro “Bel Paese” anche i turisti stranieri dai tedeschi ai francesi, dagli olandesi agli austriaci, dai cinesi ai coreani del Sud, ognuno per apprezzare una delle nostre molteplici caratteristiche turistiche.

Quella della ripresa del turismo è certamente un fattore importante per la nostra economia, per la crescita del nostro PIL, ma anche soprattutto per l’occupazione in genere, quella giovanile e femminile in particolare.

Le stime di oggi, infatti, ed i dati sulle presenze per questa “torrida” estate sono incoraggianti ed il turismo crescerà nel suo valore complessivo del 7% rispetto al 2016 arrivando ad un fatturato di 27 miliardi di euro, un dato appunto che fa ben sperare sull’occupazione.

Con queste previsioni, ma soprattutto analizzando bene la situazione in atto, ci viene da affermare che il futuro economico dell’Italia passerà sicuramente attraverso il settore del turismo, una miniera di veri diamanti inesauribile e che tutte le nazioni ci invidiano.

E Piacenza? Anche la nostra città e la sua provincia potranno giocarsi delle ottime “chance” in termini turistici se solamente saprà giocare in squadra nella nuova “Destinazione Turistica” che ci vede legati per la promozione turistica e la vendita di pacchetti a Parma e Reggio Emilia.

L’enogastronomia, i castelli, il fiume Po, le nostre splendide valli, la cultura e le nostre belle opere d’arte sono ingredienti unici che da soli non sono sufficienti a farci decollare come piazza di interesse turistico, ma che unite gli altri territori potranno mettere in pole position Piacenza a tutto svantaggio per le restanti consorelle.

Quindi, occorre che Piacenza e la sua provincia inizino a pensare come fare sinergia con gli altri capoluoghi ( Parma e Reggio Emilia ) consci che tanti sono gli elementi che messi assieme possono formare un pacchetto turistico interessante e che faccia sostare un turista qualche giorno anche nel nostro territorio.

Una volta tanto ed i dati pubblicati recentemente lo evidenziano, Piacenza potrebbe approfittare delle più vaste notorietà di Parma per attrarre sul nostro territorio un flusso turistico che altrimenti ci bypasserebbe.

Unire perciò le nostre prerogative turistiche, ambientali, culturali, museali ed enogastronomiche con Parma e Reggio Emilia, non può che farci conoscere ed apprezzare di più e meglio di come avviene oggi. Tocca perciò a noi saperci proporre nella destinazione turistica in modo pragmatico e costruttivo.

Ecco allora il nostro impegno in Cabina di Regia della Destinazione Turistica con la presenza del Capo Categoria Ludovica Cella, per fare in modo e maniera che Piacenza sia attrice sul palcoscenico del turismo regionale e non semplice comparsa.

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