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Elezioni, cambia il consiglio provinciale. Entrano Piva e Bellan foto

Elezioni comunali a Piacenza, cambia il consiglio provinciale. Stefano Perrucci e Annalia Reggiani (Piacenza) lasciano il posto a Alessandro Piva (Podenzano) e Simona Bellan (Rottofreno), come previsto dalla riforma Delrio

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Elezioni comunali a Piacenza, cambia il consiglio provinciale.

Stefano Perrucci e Annalia Reggiani (Piacenza) lasciano il posto a Alessandro Piva (Podenzano) e Simona Bellan (Rottofreno), come previsto dalla riforma Delrio. 

Secondo la nuova legge possono sedere in consiglio solo rappresentanti effettivamente eletti all’interno dei rispettivi enti locali.

Perrucci e Reggiani non sono stati riconfermati a palazzo Mercanti, ed hanno così lasciato il posto agli altri amministratori della lista Piacenza Provincia Unita, secondo l’ordine di voti ottenuti nelle elezioni di rinnovo del consiglio provinciale del gennaio scorso.

Il primo, secondo l’ordine, sarebbe dovuto essere Guglielmo Zucconi, il quale non è però stato riconfermato consigliere a Piacenza, e sono così entrati gli altri due amministratori della lista: il sindaco di Podenzano Alessandro Piva (già consigliere nel primo mandato) e Simona Bellan, consigliere di minoranza a Rottofreno.

La legge Delrio, lo ricordiamo, ha trasformato le Province in enti di secondo livello, con amministratori eletti dai sindaci e dai consiglieri di tutto il territorio piacentino. Il consiglio si rinnova ogni due anni, mentre la durata del mandato del presidente è di 4 anni.

Il passaggio di consegne in Provincia, nella seduta presieduta dal presidente Francesco Rolleri, non è stato esente da alcune polemiche dovute proprio alla legge Delrio. 

Legge contestata da Sergio Bursi, consigliere di minoranza (La Provincia che Piace), che definisce il meccanismo della surroga “anomalia di questa riforma”. Sempre Bursi ha poi belle parole per “l’amico sincero Stefano Perrucci. Ho conosciuto meno Annalia Reggiani, ma è una persona seria” – ha detto facendo gli auguri di buon lavoro a Piva e Bellan. 

Matteo Lunni (La Provincia che Piace) si unisce ai commenti di stima bipartisan nei confronti di Perrucci e Reggiani, ma allo stesso tempo ricorda al presidente Rolleri che gli equilibri politici all’interno della provincia di Piacenza sono cambiati dopo le elezioni, e lo invita “a prenderne atto”.

Un modo neanche troppo velato di chiederne le dimissioni, come ha già fatto nei giorni scorsi la Lega Nord. Il Carroccio piacentino non ha propri rappresentanti all’interno del consiglio, obiettivo mancato durante entrambe le elezioni del 2014 e dell’inizio 2017. 

“Davanti alla richiesta di un ripensamento ci tengo a spiegare la storia del mio mandato – dice il presidente Francesco Rolleri -. Quando sono stato eletto nel 2014 avevo chiesto a tutti i consiglieri di accettare le deleghe, essendo la nuova Provincia un ente di secondo livello. Nel 2014 due consiglieri di centrodestra hanno deciso di aderire a questa proposta (Gloria Zanardi e Paola Galvani, ndr), si è governato insieme. Si è trattato di condividere deleghe vere e responsabilità vere”.

“A 3 mesi dalle elezioni in Provincia ci sono state le dimissioni delle colleghe, e poi con le nuove elezioni si è deciso di adottare un metodo diverso, condividendo con l’assemblea dei sindaci gli atti importanti che l’ente è chiamto ad adottare, come il bilancio e le variazioni di bilancio, per chiedere un parere agli amministratori. Fin da subito c’è stata la volontà di governare in modo condiviso, noi vogliamo andare avanti fino a ottobre del prossimo anno”.

La presa di posizione di Lunni è stata poi subito rimbeccata dal consigliere Bursi, il quale ha ricordato che certi passaggi politici devono essere prima condivisi all’interno della coalizione. 

Il vice presidente Patrizia Calza ha dato il benvenuto a Bellan e il “buon ritorno” a Piva, ed ha ringraziato i consiglieri di minoranza per le parole di apprezzamento nei confronti di Perrucci e Reggiani. “Avete riconosciuto il modo di lavorare del gruppo di maggioranza – ha detto – la nostra intenzione è proprio questa, di andare oltre gli orientamenti politici”. 

In chiusura del consiglio, anche Federico Francia (La Provincia che Piace) ha voluto ricordare la passione politica profusa dal consigliere Perrucci nel suo mandato.

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