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“Locali pubblici vietati ai condannati per spaccio” foto

Contro la droga è possibile bandire dai locali pubblici i condannati per spaccio. E' una delle possibilità introdotte con il recento decreto sulla sicurezza urbana di cui si è parlato questa mattina in Prefettura a Piacenza

Contro la droga il questore ha la facoltà di bandire dai locali pubblici i condannati per spaccio. E’ una delle possibilità introdotte con il recento decreto sulla sicurezza urbana di cui si è parlato questa mattina in Prefettura a Piacenza

Nella mattinata del 25 luglio in Prefettura si è svolta infatti una riunione del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, con la partecipazione del Procuratore della Repubblica Salvatore Cappelleri, convocato dal Prefetto per esaminare, assieme al nuovo sindaco Patrizia Barbieri, la situazione della sicurezza nel capoluogo.
 
Il Prefetto Anna Palombi ha dato il benvenuto all’avvocato Barbieri, augurandole buon lavoro ed assicurando la massima collaborazione.

Tanti i temi toccati nel corso del vertice, tra questi il fenomeno rappresentato dallo spaccio di stupefacenti, su cui è sempre altissima l’attenzione delle forze di polizia, che anche di recente hanno messo a punto operazioni di contrasto.

Al riguardo, è stata messa in evidenza anche la possibilità, dettata dal decreto legge in materia di sicurezza urbana, noto come decreto Minniti, per il questore di emanare il divieto di accesso ai locali pubblici, aperti al pubblico ed ai pubblici esercizi o di stazionare nei pressi, per coloro che sono stati condannati per vendita o cessione di stupefacenti
 
Durante l’incontro, dopo una ampia disamina della situazione del capoluogo e della provincia sotto i vari aspetti della sicurezza, è stato dato atto, anche dal Procuratore della Repubblica, che i dati relativi ai reati vedono, negli ultimi anni un trend in costante diminuzione e delineano la situazione della sicurezza a Piacenza, allo stato, al di sopra della media regionale e nazionale.

Ciò grazie alle molteplici iniziative e sinergie, attuate grazie all’impegno delle forze di polizia e la collaborazione della polizia locale.
 
Si è ipotizzato un futuro Patto per la sicurezza urbana con il Comune di Piacenza per l’adozione del quale – come previsto dal decreto legge – dovranno essere adottate, a livello centrale,  le “linee generali” che individueranno le norme di principio relative alla sicurezza integrata, che costituiranno la base per la sottoscrizione di Patti stessi.
 
Una particolare attenzione è stata prestata alle direttive del Capo della Polizia sulle misure di safety e security da adottare in occasione di manifestazioni ed eventi che prevedono affluenza di pubblico, che pur comportando qualche difficoltà per gli organizzatori ed i Comuni, determinano una maggiore sicurezza per le persone.
 
Sono state infine affrontate le problematiche connesse alla prostituzione, individuando talune strategie per infrenare il fenomeno ed evitare che lo stesso possa verificarsi in città.
 

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