Nel terreno agricolo i rifiuti abusivi: 320mila euro per la bonifica foto

Sono otto gli indagati a seguito delle indagini della Guardia di Finanza che hanno scoperto un terreno in località Costa Lusignani di Vigolo Marchese utilizzato per stoccare rifiuti

Più informazioni su

Discarica abusiva scoperta nel territorio del comune di Castellarquato (Piacenza), all’interno anche rifiuti contenenti amianto.

Sono otto gli indagati a seguito delle indagini della Guardia di Finanza che hanno portato alla scoperta di un terreno in località Costa Lusignani di Vigolo Marchese utilizzato per stoccare rifiuti in gran parte derivanti dalla demolizione dell’ospedale di Fiorenzuola.

L’esito dell’attività investigativa è stato comunicato nel corso di una conferenza stampa in Procura della Repubblica, alla presenza del Procuratore capo Salvatore Cappelleri, del Sostituto e titolare delle indagini Roberto Fontana e del comandante provinciale della Fiamme Gialle Daniele Sanapo.

I finanzieri del comando provinciale di Piacenza  hanno eseguito il sequestro preventivo finalizzato alla confisca di una vasta porzione di terreno agricolo adibito a discarica non autorizzata e dei mezzi impiegati per il trasporto e lo scarico di rifiuti speciali, in gran parte provenienti dalla demolizione dell’ospedale di Fiorenzuola.

Su un’area di 1,7 ettari a ridosso di un torrente, è stata riscontrata la presenza di complessivi 17mila metri cubi di rifiuti speciali.

Da quanto ricostruito dalle indagini, condotte anche con una serie di riprese video e il supporto di rilevazioni satellitari, i 70 metri cubi di rifiuti con l’amianto presenti sul sito non sarebbero tuttavia provenienti dal cantiere dell’ospedale, bensì sarebbero stati portati da una seconda azienda dedita allo smaltimento.

“Dei rifiuti contaminati da amianto – ha precisato Cappelleri – non conosciamo la provenienza, quella scoperta è una discarica di dimensioni importanti che ha deturpato una zona importante dal punto di vista paesaggistico”.

Otto le persone che risultano indagate (titolari e autisti di due ditte oltre a proprietari e affittuari del terreno): le ipotesi di reato, a vario titolo, riguardano le norme in materia ambientale e in particolare il trasporto di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi, la realizzazione o gestione di discarica non autorizzata, insieme all’inquinamento ambientale.

Secondo quanto emerso, i proprietari del terreno agricolo utilizzato come discarica erano anche riusciti ad ottenere alcune migliaia di euro di contributi per la coltivazione di pomodori nell’area.

Il costo della bonifica del terreno, posto sotto sequestro insieme a tre autocarri, è stato stimato in circa 320mila euro e gli indagati – come ha riferito il Procuratore Cappelleri – si sono detti disponibili a sostenere le spese: “C’è una apertura formale degli indagati a farsi carico dei costi, mi auguro che questa disponibilità assuma concretezza altrimenti, almeno a livello di anticipazione, a farsene carico dovrebbe essere il Comune di Castellarquato”.

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di PiacenzaSera.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.