Piroli (Pd): “Migliora la sicurezza a Piacenza, centrodestra smentito dai numeri”

La consigliera comunale commenta le rilevazioni presentate nella riunione del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica in prefettura nella mattinata del 25 luglio scorso

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“La campagna elettorale del centrodestra, indirizzata alla pancia degli elettori e basata sull’amplificazione della paura, è stata categoricamente smentita dai numeri”.

A dirlo è Giulia Piroli, consigliere comunale del Partito Democratico, che commenta le rilevazioni presentate nella riunione del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica in prefettura nella mattinata del 25 luglio scorso. Presenti anche il procuratore capo Salvatore Cappelleri e il sindaco Patrizia Barbieri.

“La neoeletta sindaco Barbieri, in questo modo, ha potuto accorgersi che Piacenza non è in preda alla criminalità o in forte degrado, differentemente da quanto hanno raccontato i suoi schieramenti, sostenuti dalle comparsate del leader leghista Matteo Salvini”.

“La verità non sta nell’intolleranza o nell’ostentata bandiera del “pugno duro”, né tantomeno nella creazione di un assessorato alla sicurezza di scarsa utilità concreta a livello amministrativo. La verità si trova nelle statistiche stilate da chi ogni giorno lavora sulla strada per garantire l’ordine pubblico, al di là delle facili strumentalizzazioni”.

“I dati relativi ai reati hanno visto negli ultimi anni un trend in costante diminuzione e delineano una situazione della sicurezza a Piacenza al di sopra della media regionale e nazionale”.

“Merito di ciò sono, indubbiamente, anche le politiche di integrazione e coesione che il centrosinistra ha favorito per esempio nel Quartiere Roma, e che diversi esponenti della Giunta Barbieri vorrebbero azzerare – incalza Piroli -. Tanto allarmismo in campagna elettorale per niente: il centrodestra non ha fatto altro che soffiare sui timori”.

“Lo dimostra anche la classifica del “Sole 24 Ore”, che ha fatto il punto nelle 103 province italiane per capire dove si registrino i maggiori progressi. Piacenza è una dimensione felice: si colloca infatti tra le province in cui la capacità di reazione alla crisi è stata più forte nel periodo dal 2013 al 2016, piazzandosi al 12esimo posto nazionale con un punteggio di 68,4. Il tempo sa essere galantuomo e la propaganda di solito finisce per mostrare il suo vero volto, fatto di parole slegate dalla realtà dei fatti. Come in questo caso”.

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