Riordino ospedali, Galvani: “Su Villanova un bluff”

Iresidente della Fondazione Anmil e componente del comitato Amici di Giuseppe Verdi interviene all'indomani della riunione della conferenza socio sanitaria, "nella quale é emerso che il futuro dell'ospedale di Villanova sull'Arda è ancora tutto da scrivere"

Più informazioni su

“Questa non è una partita a carte e bluffare sul futuro di Villanova è stato un gioco “sporco”.

Cosi Bruno Galvani, presidente della Fondazione Anmil e componente del comitato Amici di Giuseppe Verdi nato per impedire il trasferimento dell’unità spinale a Fiorenzuola, interviene all’indomani della riunione della conferenza socio sanitaria, “nella quale é emerso che il futuro dell’ospedale di Villanova sull’Arda è ancora tutto da scrivere”.

“Insieme a Valter Bulla e con tutto il comitato da lui presieduto – continua un polemico Galvani – abbiamo sempre affermato che la soluzione data per certa  dai vertici dell’azienda sanitaria, la trasformazione dell’ospedale in centro sportivo paralimpico, era, oltre che totalmente sbagliata, anche quantomeno dubbia, perché non ci risultava che avesse basi concrete”.

“Oggi, dopo che per mesi abbiamo sfidato invano i proponenti il dubbioso piano di riordino ospedaliero di rendere pubblici, qualora ci fossero stati, ma eravamo sicuri non ci fossero, i vari passaggi per dare un futuro al sogno del Maestro Verdi, si scopre finalmente e tristemente che di concreto ad oggi, come allora, non c’è proprio un bel nulla. Non c’è il progetto e soprattutto non ci sono i soldi. Cosi come affermavamo con forza e serietà, a ragione, noi dei comitati”.

“Allora, lasciatecelo dire dopo mesi di “prese in giro”, qui abbiamo assistito ad un bluff clamoroso. Dicevano di avere in mano una scala reale, ma in realtà erano scartine. E con questa forzatura si sono convinti i sindaci ancora duddiosi a votare a favore del piano, ed approvare scelte molto discutibili. Oggi si invoca il presidente Bonaccini, che dovrebbe trovare i soldi per il centro sportivo. Ma poi, che utilità potrebbe avere questo futuro centro? Per quanti mesi, o giorni, potrebbe funzionare in un anno una struttura di questo genere? Quale utilità avrebbe per il nostro territorio?”.

“Perché investire cosi tanti soldi su una soluzione, che parrebbe dare una risposta solo alla necessità di nascondere una scelta sbagliata che ha creato adesso l’assoluta necessità di riempire l’ospedale di Fiorenzuola d’Arda, che altrimenti, avendolo depotenziato tagliando specialità e posti letto, sarebbe una scatola quasi vuota? Ma non sarebbe più giusto, utile e umile ammettere l’errore?”

“A questo punto, visto che siamo ancora in tempo, il comitato chiede ancora una volta che si operi per trovare i soldi per ammodernare il centro di riabilitazione e unità spinale dove si trova oggi, con tutto quello che serve, e dare così la soluzione migliore alle necessità fisiche e psicologiche dei pazienti medullolesi e non trasferire il tutto nel “carcere” fiorenzuolano e creare, oltre a un danno ai futuri pazienti, una cosi lacerante ferita a tutto il nostro tessuto sociale”.

“Oggi più che mai – conclude Galvani – ci appelliamo ai sindaci componenti la conferenza, che in sede di approvazione di bilancio Ausl potranno ridare dignità alla buona politica e confermare che la salute dei cittadini non può essere ricondotta ad una partita di poker, giocata con spregiudicatezza. La nostra salute è nelle loro mani”.

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di PiacenzaSera, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.