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Trebbia, sindaci in Regione Liguria per chiedere più acqua dal Brugneto

Una delegazione di sindaci della Val Trebbia, insieme all'ex consigliere provinciale di Piacenza Gianpaolo Maloberti, in trasferta alla Regione Liguria per chiedere più acqua dal Brugneto

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Una delegazione di sindaci della Val Trebbia, insieme all’ex consigliere provinciale di Piacenza Gianpaolo Maloberti, in trasferta alla Regione Liguria per chiedere più acqua dal Brugneto.

Dopo gli appelli delle settimane passate, un gruppo di sindaci dei comuni rivieraschi hanno incontrato questa mattina, 25 luglio, a Genova l’assessore all’Ambiente della Regione Liguria, Giacomo Giampedrone insieme al presidente dell’assemblea regionale Francesco Bruzzone.

Presenti il sindaco di Bobbio Roberto Pasquali, quello di Rottofreno Raffaele Veneziani, l’assessore del Comune di Gazzola Ferdinando Calegari e Simona Cerutti in rappresentanza di Ottone. Sul tavolo la richiesta avanzata dai sindaci di ottenere un incremento del rilascio dell’acqua dalla diga del Brugneto.

I rappresentanti dei comuni hanno evidenziato le esigenze della valle del Trebbia in particolare nei mesi estivi, non solo quelle legate all’irrigazione dell’agricoltura, ma anche per soddisfare le esigenze turistiche. Inoltre è stato sollevato il tema della potabilità dell’acqua e del rischio di un abbassamento della sua qualità anche per gli usi domestici.

“Il clima dell’incontro – ha spiegato Maloberti – è stato costruttivo, ci siamo confrontati anche sui numeri e sulla possibilità di ottenere una proroga del rilascio straordinario dal Brugneto, che si concluderà il prossimo 4 agosto.

Ci è stato assicurato che una valutazione della situazione è già in corso e che entro quella data si prenderà una decisione. Nei prossimi giorni saranno i presidenti delle due Regioni, Stefano Bonaccini e Giovanni Toti ad occuparsi direttamente della questione”.

SICCITA’, COLDIRETTI: “FORTI PREOCCUPAZIONI TRA GLI ALLEVATORI” – La nota stampa di Coldiretti Piacenza
 
La siccità che da mesi ha colpito duramente il territorio piacentino, comincia a mettere in crisi non solo le coltivazioni, ma anche gli allevamenti. A essere minacciato è l’approvvigionamento idrico per l’abbeverata degli animali.
A denunciare la situazione di forte criticità è la Coldiretti Piacenza. 
 
La preoccupazione riguarda soprattutto la Val Nure, dove la scarsità di precipitazioni sta sollevando molti timori tra gli allevatori.

“La perturbazione che lunedì 24 luglio ha interessato parte del territorio non ha minimamente riguardato questa vallata e risulta quindi importante che vengano accolte tempestivamente le richieste di deroga al deflusso minimo vitale. Ritardi nell’approvazione, in assenza di nuove precipitazioni, potrebbero rendere insufficiente la deroga a causa della scarsa dotazione del corso d’acqua” afferma il direttore di Coldiretti Piacenza Giovanni Luigi Cremonesi.
 
Coldiretti Piacenza, con i suoi uffici di zona, resta a disposizione per raccogliere e farsi portavoce delle segnalazioni degli agricoltori e degli allevatori che stanno fronteggiando questa grave emergenza idrica.

 

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