Accordo sul “Garilli”, ma valeva la pena scontrarsi così?

A tre giorni dall’inizio del campionato trovano l’accordo Piacenza e Pro Piacenza per l’utilizzo della Stadio Garilli

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A tre giorni dall’inizio del campionato Piacenza e Pro Piacenza trovano l’accordo per l’utilizzo dello Stadio Garilli.

Dopo quasi due mesi di polemiche a distanza e reciproche accuse, che hanno coinvolto in qualità di proprietario anche il Comune, le due società arrivano ad una soluzione condivisa ed evitano costose e lunghe battaglie legali che avrebbero potuto minare in via definitiva i rapporti già non idilliaci tra le squadre.

Si chiude quindi ad una cifra intorno ai 6000 euro a gara: poco al di sotto di quanto chiedevano inizialmente i fratelli Gatti (7000 euro) decisamente oltre quanto sborsato fino alla scorsa stagione da Burzoni (3500 euro).

Un “braccio di ferro”, quindi, che sembra premiare i biancorossi che per tutta la stagione incasseranno una cifra aggiuntiva di 45.000 euro al netto di Coppa Italia ed eventuali play-off e play-out.

Per i rossoneri, invece, ha prevalso la volontà di rimanere a Piacenza; troppo complicato ed anti-economico cercare un campo neutro (Cremona o Pavia le alternative), soprattutto a poche ore dal fischio di inizio con il rischio di vedere assottigliarsi ancor di più il già ridotto seguito di pubblico e senza ottenere un significativo risparmio in termini economici.

La querelle ha palesato ancor di più la difficoltà nei rapporti e nella comunicazione tra le due maggiori squadre cittadine che convivono a stretto contatto ma su due mondi distinti.

Una soluzione andava trovata già nelle settimane scorse, senza arrivare al rischio di una causa legale o al rinvio delle partite, anche in considerazione del fatto che già dal mese di giugno si sapeva che il Piacenza si sarebbe aggiudicato il bando per l’utilizzo del Garilli.

A pesare anche il cambio di amministrazione comunale con una nuova giunta che si è trovata a gestire accordi presi in precedenza, sui quali non vi era né il tempo né il modo per intervenire in maniera ufficiale, salvo tentare una difficile opera di mediazione tra le due parti che alla fine ha portato alla fumata bianca.

Quel che onestamente lascia perplessi e basiti è rappresentato dal fatto che su budget di svariati centinaia di migliaia di euro stanziati dalle società e dalle proprietà per affrontare il campionato di Serie C (per il Piacenza di parla di cifre superiori al milione di euro), si sia arrivati allo scontro totale per qualche migliaio di euro, compromettendo ed inasprendo ancor di più le relazione tra le due realtà.

Giancarlo Tagliaferri

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