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Caldo e siccità, Coldiretti: “Vendemmia in forte anticipo” FOTO foto

Le troupe delle televisioni nazionali a Piacenza per documentare la situazione delle colture agricole danneggiate dalla grandine e dalla siccità

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SICCITA’: VENDEMMIA AL VIA IN FORTE ANTICIPO. RAI E MEDIASET NEL PIACENTINO
 
“In alcune aziende piacentine la vendemmia è cominciata oggi con un forte anticipo nelle operazioni di raccolta per effetto del grande caldo e della siccità”.

A parlare è il direttore di Coldiretti Piacenza Giovanni Luigi Cremonesi, intervenuto questa mattina, giovedì 3 agosto, ai microfoni della giornalista Rossella Ivone, che ha realizzato i servizi dedicati alla forte siccità per i telegiornali delle reti Mediaset.

La troupe si è concentrata in particolare sull’annata del pomodoro a Mucinasso Filippo Arata, agricoltore e presidente di Ainpo, ha mostrato gli evidenti danni alla produzione causati dalla siccità, ma anche dalla violenta grandinata che si è abbattuta nelle zone di pianura e in particolare a Pontenure e Mucinasso lo scorso sabato.

“Quest’anno il clima è andato tutto a rovescio tra carenza idrica, bombe d’acqua e temperature estreme” ha dichiarato ancora Cremonesi.

Anche Raiuno con la trasmissione “Unomattina Estate” ha trattato ancora il tema della siccità e in particolare la situazione delle dighe: la giornalista Carlotta Ricci è salita in val d’Arda fino alla diga di Mignano, sempre più all’asciutto: attualmente contiene 395mila metri cubi d’acqua.

“Per l’agricoltura e per tutto l’indotto la situazione è drammatica” ha spiegato il presidente di Coldiretti Piacenza Marco Crotti, protagonista del servizio televisivo.

Secondo Coldiretti dopo un’annata come questa non è più possibile continuare a parlare sempre di emergenza: “Dobbiamo essere capaci di prevenire realizzando gli interventi per accumulare le acque che il cielo ci manda nei periodi di pioggia”.

Insieme agli ospiti in studio, i conduttori Tiberio Timperi e Valentina Bisti hanno fatto il punto sul piano dighe nazionale, ovvero l’adeguamento delle infrastrutture di un centinaio di invasi ad uso irriguo e potabile, con l’obiettivo di migliorare la gestione delle risorse idriche.

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