“Furbetti del cartellino, assurdo premiare i dirigenti che non hanno controllato”

A parlare è Massimo Trespidi, candidato sindaco alle ultime comunali e ora consigliere comunale: "E' ora di abbandonare la politica del colpire solo i pesci piccoli"

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“Mi sembra assurdo pagare indennità di risultato, anche cospicue dal punto di vista economico, a quei dirigenti che dovevano controllare il proprio personale e non lo hanno fatto”.

A parlare è Massimo Trespidi, candidato sindaco alle ultime comunali e ora consigliere comunale del Gruppo “Liberi”: il riferimento è alla nota vicenda dei “furbetti del cartellino” in Comune a Piacenza, con l’indagine che nelle scorse settimane ha portato ad indagare decine di dipendenti per presunti casi di assenteismo.

“Nel mese di giugno – spiega Trespidi – sono state pagate le indennità di risultato ai dirigenti del Comune di Piacenza, e c’è qualche elemento che stride rispetto alla realtà: si tratta di indennità mediamente molto alte, che soprattutto non tengono conto di ciò che è successo dopo la vicenda dei cosiddetti “furbetti del cartellino””.

“Anche i dirigenti che dovevano vigilare e controllare – prosegue l’ex presidente della Provincia – sono stati infatti premiati con indennità di risultato. Ora io mi chiedo: c’è qualcuno che controlla, o il personale è completamente fuori controllo? Fa parte delle competenze dei dirigenti il controllo del personale a loro sottoposto o non rientra nei criteri di merito per quanto riguarda il riconoscimento dell’indennità?”.

“E’ ora – conclude – di abbandonare la politica del colpire solo i pesci piccoli, i piani bassi del Comune: bisogna cominciare a salire ai piani alti e colpire anche coloro che ai vertici hanno responsabilità e poteri di controllo e non lo esercitano”.

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