In sicurezza la strada Ferriere-Rocca dopo la frana del 2016

La tipologia di evento franoso aveva reso subito evidente la necessità di richiesta di finanziamenti straordinari alla Regione Emilia Romagna, da parte del Consorzio di Bonifica di Piacenza, per il ripristino integrale della viabilità.

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Messa in sicurezza della strada Ferriere-Rocca dopo la frana del 2016 – La nota stampa
 
E’ stato ultimato in poco più di un mese l’intervento per la sistemazione e messa in sicurezza della strada Ferriere–Rocca (nel Comune di Ferriere in provincia di Piacenza) dopo che la frana della primavera del 2016 aveva ostruito parzialmente la sede stradale.

Nell’immediatezza dell’evento il Consorzio di Bonifica di Piacenza aveva provveduto a rimuovere dalla carreggiata le parti franate: occorreva poi occuparsi della messa in sicurezza dei versanti della montagna.

La tipologia di evento franoso aveva reso subito evidente la necessità di richiesta di finanziamenti straordinari alla Regione Emilia Romagna, da parte del Consorzio di Bonifica di Piacenza, per il ripristino integrale della viabilità.

Una volta terminate le necessarie fasi di definizione dei progetti e dei lavori (sopralluoghi, richiesta di finanziamento, bandi per le gare d’appalto, aggiudicazione dei lavori, …) si è così potuto procedere all’esecuzione dell’opera.

I lavori per la messa in sicurezza, mediante il consolidamento del versante della montagna con la posa di due gabbionate (strutture flessibili, permeabili e resistenti per contrastare il movimento di scarpate instabili) e di una rete paramassi (rete metallica posta alla sommità di un muretto in calcestruzzo), sono avvenuti dal 28 febbraio al 10 maggio di quest’anno.
 
Il tema legato alla tutela del territorio e alla protezione dal dissesto idrogeologico è una delle grosse macro aree di intervento legate alla montagna. In tale ambito la responsabilità del Consorzio di Bonifica di Piacenza si estende non solo al governo delle acque in territorio montano (60 acquedotti rurali) ma anche alla manutenzione di parte della rete stradale. Sono infatti 125 i chilometri di viabilità rurale che il Consorzio di Bonifica di Piacenza deve tutelare nella nostra montagna.

Un lavoro che non risulta evidente ai più ma che costituisce una delle strutture portanti nella cura del territorio e una voce di spesa significativa. La gestione si concretizza, in base alle necessità, in opere di consolidamento dei versanti e di miglioramento delle condizioni di sicurezza mediante la posa di opportuni strumenti (guardrail di protezione, gabbionate, reti paramassi), interventi di drenaggio, opere di ingegneria naturalistica, costruzione di briglie in gabbioni, pulizie dei canali, …
 
Sono dunque tante e differenziate le opere del Consorzio di Bonifica di Piacenza.

Due i grossi temi: acqua e difesa del territorio. Molte opere finiscono sotto la lente d’ingrandimento perché spesso legate alla stagionalità o a situazioni di eccezionalità. Molte altre invece vanno a comporre il tessuto della quotidianità del nostro operato, meno visibile ma altrettanto fondamentale per la nostra comunità, per l’ambiente, per il territorio e per l’economia.

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