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In vacanza ad Ischia “Prima al buio, poi tutto ha iniziato a tremare”

"Secondi interminabili di angoscia”. A parlare è Micaela Liguori, 43enne di Pontenure (Piacenza), in vacanza con la famiglia da ieri a Forio, località dell’isola partenopea colpita nella serata del 21 agosto da una scossa di magnitudo 4.

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“Ci mancava solo il terremoto ad Ischia, stiamo tutti bene, abbiamo avuto solo tanta paura. Sono stati secondi interminabili di angoscia”.

A parlare è Micaela Liguori, 43enne di Pontenure (Piacenza), in vacanza con la famiglia a Forio, località dell’isola partenopea colpita nella serata del 21 agosto da una scossa di magnitudo 4.

Al momento il bilancio è di due vittime, 39 feriti e numerosi crolli, soprattutto nella zona di Casamicciola.

Micaela, insieme ai figli e al marito, era arrivata proprio ieri, lunedì 21 agosto, nella località balneare. Si trovava in albergo quando, pochi minuti prima delle 21, la terra ha iniziato a tremare.

“Io e mio figlio stavamo andando in camera, cercavo di aprire la porta, quando abbiamo sentito uno spostamento d’aria. C’è stato un black out elettrico e siamo rimasti al buio, dentro un corridoio lungo e stretto, al piano meno uno, praticamente sotto terra.

Tutto ha iniziato a oscillare, ho visto il terrore negli occhi di mio figlio, gli ho detto di scappare perché era il terremoto. Mentre correvo speravo che tutto reggesse e quel corridoio l’ho visto non finire più.”
 
“Intanto sentivo la gente urlare e scappare, mio marito e l’altro bambino erano da un’altra parte, nella hall e speravo che anche loro fossero scappati verso l’uscita”.

Racconta sul suo profilo Facebook. “Finalmente riusciamo a risalire, siamo in giardino, li vedo nel buio, afferro il braccio di mio marito che si sta dirigendo verso la camera per dirgli che non siamo più sotto. Siamo tutti e quattro fuori. Mio figlio capisce che si è trattato di un terremoto e si mette a piangere.”

“STAMATTINA SPIAGGIA DESERTA” – Fortunatamente a Forio non si sono registrati crolli o feriti, ma la paura è stata grande.

“Il problema maggiore è la paura di tornare in camera e come trascorrere la notte” spiega al telefono Micaela, “c’è chi dorme nella hall dell’hotel, chi sui lettini della piscina o in macchina.

Questa mattina la spiaggia era quasi deserta (nella foto), in confronto a ieri c’è pochissima gente, tanti hanno deciso di ripartire subito. Noi invece restiamo, alloggeremo in una stanza al piano terra, per sicurezza.”

LA MAPPA

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