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In Venezuela con 13 kg di coca, estradato l’ex poliziotto diventato “corriere” foto

57enne residente a Castelvetro piacentino, coinvolto nell'operazione Aemilia, la maxi inchiesta sulla presenza della 'Ndrangheta in Emilia Romgana

In Venezuela con 13 chilogrammi di cocaina e ora estradato in Italia e colpito da una misura cautelare per associazione di tipo mafioso.  

Questa una delle accuse che i carabinieri della compagnia Fiorenzuola (Piacenza) hanno formulato nei confronti di un 57enne residente a Castelvetro piacentino, ex sovrintendente della polizia stradale, coinvolto nelloperazione Aemilia, la maxi inchiesta sulla presenza della ‘Ndrangheta in Emilia Romagna, scattata nel gennaio 2015.

Nel giorno del blitz, condotto nei territori di Cremona, Crotone, Castelvetro piacentino e Mantova, l’uomo si trovava però già agli arresti in Venezuela.  

Il 2 dicembre 2014 era stato infatti sopreso all’areoporto Maiqueìta di Caracas dalla Guardia Nacional Bolivariana de Venezuela, con due valigie “imbottite” nel doppiofondo con 13 kg di cocaina (FOTO), posti sotto sequestro.

Inoltre, durante una perquisizione eseguita il 26 maggio 2015 a Gadesco Pieve Delmona, i militari avevano rinvenuto un laboratoriodiretto da un professore 49enne residente a Castelvetro, traendo in arresto quest’ultimo ed il fratello;all’interno era stato rinvenuto un discreto quantitativo di cocaina oltre a sostanze da taglio (nel laboratorio veniva prodotta lidocaina) e documenti che riconducevano al 57enne, già finito agli arresti in Venezuela e poi condannato a 10 anni di reclusione.

Lo scorso 28 luglio, in ottemperanza alla convenzione di Strasburgo, è stato estradato in Italia per scontare i restanti sette anni di reclusione della condanna venezuelana e condotto a Rebibbia, dove è stato raggiunto dalla misura cautelare in carcere del Gip di Bologna, emessa il 15 gennaio 2015, poiché ritenuto responsabile di associazione di tipo mafioso, concorso e cooperazione in reimpiego aggravato dal fine di agevolare un’associazione mafiosa, introduzione abusiva in un sistema informatico aggravata dal fine di agevolare un’associazione mafiosa e rivelazione di segreto d’ufficio continuata, aggravata dal fine di agevolare un’associazione mafiosa.

Il 1 agosto il personale della compagnia carabinieri di Fiorenzuola d’Arda e del Nucleo Investigativo di Piacenza hanno raggiunto Roma per notificare il provvedimento al 57enne, finito nelle indagini dirette dal sostituto Procuratore della Repubblica Marco Mescolini della DDA di Bologna.

 

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