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Internet ultra veloce in tutta la Regione, il piano per Piacenza

L'Emilia Romagna va veloce e fa rete con l'obiettivo di portare, entro il 2020, l'internet ultra veloce in tutte le case, imprese, scuole e nell’intera pubblica amministrazione della regione

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L’Emilia Romagna va veloce e fa rete con l’obiettivo di portare, entro il 2020, l’internet ultra veloce in tutte le case, imprese, scuole e nell’intera pubblica amministrazione della regione.

Il tutto grazie a servizi di connettività ad almeno 30 Mbps (megabit per secondo) e nella maggior parte dei casi ad oltre 100 Mbps, superando così gli obiettivi dell’Agenda digitale europea.

A luglio sono partiti i primi 10 cantieri pubblici nel reggiano in attesa del prossimo autunno quando partiranno tutti gli altri. 

Ecco il cronoprogramma per i comuni della provincia di Piacenza: VAI ALLA PAGINA

Il “Piano banda ultra larga dell’Emilia-Romagna”, che creerà 500 posti di lavoro l’anno per un investimento di oltre 255 milioni di euro, è finanziato con 180 milioni di euro di fondi dello Stato per lo sviluppo e la coesione (Fsc) e 75milioni di fondi regionali derivati dalla programmazione di quelli europei (49 milioni di fondi Feasr e 26 di fondi Fesr).

Il progetto, con risorse e competenze pubbliche, interviene nelle cosiddette “aree bianche”, cioè in zone che diversamente non avrebbero avuto l’attenzione degli operatori di mercato, e affianca gli interventi dei privati e di Lepida spa, in modo da coprire l’intero territorio regionale e portare ovunque le opportunità offerte dalla “rivoluzione digitale” della banda ultra larga.

L’obiettivo è eliminare le differenze territoriali (tra montagna e pianura, centro e periferia, nuove urbanizzazioni e vecchi quartieri) e contemporaneamente aprire un mercato neutrale e paritario tra fornitori di servizi di connettività dotando il territorio stesso della necessaria infrastruttura digitale.

Il progetto per le aree bianche e la situazione in Emilia-Romagna

Lo scorso 16 giugno al ministero dello Sviluppo economico è stato firmato il contratto fra Infratel e Open Fiber per la realizzazione della rete pubblica per la banda ultra larga (Bul) nelle prime sei regioni italiane. L’Emilia-Romagna è tra queste.

Agli interventi pubblici previsti nelle aree bianche, si affiancano quelli effettuati dagli operatori privati e i progetti, seguiti da Lepida spa, dedicati a collegare tutte le scuole e gli uffici della pubblica amministrazione della regione.

Entro il 2020 con l’intervento di Lepida spa e in coordinamento con le attività previste nel contratto Infratel con Open Fiber, arriverà la banda ultra larga in 160 aree produttive, artigianali o industriali dell’Emilia-Romagna, grazie a una parte dei 26 milioni di euro di fondi Fesr; mentre con parte dei 49 milioni di fondi Feasr saranno connesse le aree rurali, 83 aree produttive e 33 Comuni.

In particolare, le scuole connesse in fibra sono già oggi 860 (sulle 1.900 totali) ed entro il 2020 saranno tutte collegate alla banda ultra larga (1 Gbps). Infine, sono già connessi 298 municipi (sui 333 complessivi), saranno il 100% entro il 2020.

Ad oggi il 100% dei cittadini Emilia-Romagna ha a disposizione una rete a 2 Mbps, il 50% a 30 e il 10% a 100. Nel 2020 l’86% delle persone sarà raggiunta da collegamenti a 100 Mbps.

Per quanto riguarda il Wifi: nel 2020 saranno 4.000 i punti realizzati con la rete pubblica “Emilia-Romagna Wifi”. Sono 1.700 oggi.

Tutti i dettagli e l’aggiornamento sui singoli interventi e sui tempi di realizzazione in ciascun Comune sono online su: http://digitale.regione.emilia-romagna.it/agendadigitale/pianoBUL/previsione-interventi-bul

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